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Visualizzazione dei post con l'etichetta GIORNO 10

RINNEGATI - 10/09/1000 - LoK'TaR

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Il sentimento che provava era un misto tra delusione e felicità. Non sapeva bene come vivere quella cosa. Doveva ammettere che tre boccali di birra al volo, dopo quella scazzottata e dopo un lungo periofo di astinenza; il tempo passato con Damien, prima di accettare quell'incarico a Darokin era stato un lungo periodo di acqua e tisane alle erbe, iniziavano a farsi sentire. La delusione per la sconfitta un poco lo faceva rosicare, aveva infatti perso con un tappo. Vero che era largo quanto lui, ma era pur sempre un tappo. La felicità invece era per aver trovato un degno compagno di bevute. Sorrise e battè la mano sulla spalla al nano guercio per poi accorgersi che gli esploratori erano tornati, e c'erano anche Banedon ed Ayame. La faccia del mezz'orco si fece interrogativa. Ma Ayame non doveva stare con Ulderì ed Arbea, con l'altro gruppo? Non ci provò nemmeno a capire o decifrare il perchè di quella presenza con loro, ma si limitò a sorridere. Poi alla domand...

RINNEGATI - 10/09/1000 - ISURUS

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Se il "gioco" che vedeva impegnati il grosso Mezzorco e il nano guercio che aveva aiutato il gruppo nella baruffa all'interno della locanda poco prima riuscì a strappare alcune risate a diversi dei suoi compagni, Isurus come suo solito non si scompose: l'interno della "Lontra Sbronza" era un disastro e quei due buzzurri si scambiavano rutti in libertà inondando di birra e schiuma il pavimento già coperto da pezzi di legno e frammenti di vetro... una scena che non ricordava di aver visto nemmeno nelle bettole peggiori del regno subacqueo in cui era cresciuto (e che di certo non avrebbero mai trovato posto alla corte degli Olonath). Il tritone guardò i suoi compagni, i due "contendenti" e quelli che aveva incontrato nella piazza in silenzio, aspettando che qualcuno, finalmente, riportasse l'ordine. Ci pensò Banedon il chierico a farlo... ma le sue parole non fecero altro che portare nuova preoccupazione nel cuore del guerriero: era chiaro che ...

RINNEGATI - 10/09/1000 - Brandibacco & Ayame

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Brandibacco aveva approfittato della "pausa" - il combattimento era terminato, Isurus Ariel e Damien erano corsi dietro al locandiere (ormai era tardi per cercare di raggiungerli) e Lok'Tar e il Nano avevano iniziato quell'esilarante "sfida"- per rilassarsi un momento e far ordine nelle idee... O almeno ci aveva provato, poi Usul (aveva saputo che questo era il nome del Nano guercio) e Lok'Tar avevano iniziato quella stramba gara, e lui aveva accettato (e come, no?) di fare da arbitro... era un attimo di divertimento per allentare la tensione, tanto nella locanda al momento non c'era nessuno, e la fiducia che aveva nei suoi compagni usciti all'inseguimento era tale che sapeva che a breve li avrebbe rivisti... La disfida era ormai all'apice, a colpi di bevute e di rutti... Il Mezzuomo, molto professionalmente da par suo, stava svolgendo il suo compito "istituzionale", quando... la porta si aprì per far entrare i suoi amici e......

RINNEGATI - 10/09/1000 - DAMIEN

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GDR Attese la fine del discorso di Banedon ma nel frattempo una moltitudine di pensieri attraversarono la mente di Damien. La situazione si faceva sempre più pericolosa, era necessario provvedere urgentemente ad affrontare la fonte del problema: non potevano farlo affrontando però a viso aperto le forze nemiche...occorreva studiare un piano preciso ed arguto per limitare al massimo  gli scontri in campo aperto, dove il numero dei nemici avrebbe fatto senz'altro la differenza per l'esito della missione. Prese la parola guardando Banedon negli occhi: "Io credo si debba fermare al più presto questa Lilith...ovviamente non possiamo farlo con la sola forza, le persone che controlla sono troppe e non avremmo certo scampo. No, penso ci serva un piano dettagliato, un sistema per poter aggirare la difesa ed introdurci di nascosto nel faro....una volta fermata la guida, il resto delle persone controllate sarà libera..." Fece una pausa monitorando la reazione di tutti, non...

RINNEGATI - 10/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

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GDR Inevitabile fu per Banedon sorridere. Poi il sorriso si trasformò in una risata sempre più grassa. Era la prima volta che vedevano il chierico di Halav ridere così di gusto. Si ricompose abbastanza velocemente. " Oh mamma mia, non mi capitava di ridere così da una vita! Grazie, mi ci voleva dopo la giornata di oggi. Avevo solo sentito parlare di questo antico gioco nanico, ma non lo avevo mai visto giocare. Ruttolando, si chiama così vero? " Provò a riprendere il discorso da dove lo aveva interrotto. " ...allora... stavamo dicendo... aspettate un momento, di lui ci possiamo fidare? " disse indicando Usul. " Fa parte dei nostri per questa missione? " NON GDR Sempre nell'ottica di mandare avanti le cose, ipotizzo che Usul non faccia troppe storie, che abbia bisogno di soldi e di avventura, che gli stia simpatico il gruppo. Qualora non fosse così, prego Usul di scrivere un post in risposta alla domanda di Banedon qui sopra e pre...

RINNEGATI - 10/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

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NON GDR Riprendiamo il filo del discorso con un rapido punto della situazione tanto per aggiornarvi tutti quanti. In questo periodo il gioco è andato avanti anche se il blog è sembrato fermo dalla settimana scorsa. Con Ulderì, Ayame ed Arbea siamo andati avanti con uno scambio di mail in privato, anche se Ayame... non vi anticipo nulla. Con Isurus, Ariel, Damien... siamo andati avanti via mail private, in quanto non erano nella locanda della Lontra Sbronza, ma erano usciti; Isurus ad inseguire Klaus, Ariel ad inseguire Isurus, Damien ad inseguire Isurus e Ariel. Ma ora riprendiamo qui sul blog, a parte per Ulderì ed Arbea ai quali chiedo ancora un poco di pazienza. Intanto mando avanti l'azione, scusandomi con alcuni personaggi se forzo un poco le cose. Se qualche personaggio sentisse il desiderio di rispondere o di riprendere qualche discorso lasciato in sospeso, potrà farlo anche con un flash back. GDR Quando erano ormai giunti ad una decina di metri dalla locanda sentirono un ru...

RINNEGATI - 10/09/1000 - DAMIEN

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GDR "Per fortuna..." penso' Damien vedendo Lok'Tar calmarsi. Il vecchio trucco aveva nuovamente avuto successo. Bene...e con quale velocità aveva cambiato atteggiamento...pazzesco!Ma in fondo questo cambiamento non avrebbe dovuto destare sorpresa...Lok'Tar è sempre stato così: senza maschere o filtri, lui quello che prova lo mostra con una sincerità e naturalezza alle volte disarmante. Ora era lì, sorridente a bere insieme al suo nuovo amico, quel nano burbero che ancora lui però non era riuscito ad inquadrare. Amico o cos'altro?  Proprio mentre Brandibacco pose le basi per un discorso, Damien si ricordò dell'altra urgenza, il locandiere! "E gli altri??" disse al gruppetto ridotto, per poi avviarsi velocemente verso la porta d'uscita della locanda.... 

RINNEGATI - 10/09/1000 - Brandibacco

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Il combattimento (per fortuna, viste le ultime fasi non proprio esaltanti...) era finito. Ma...non per tutti, a quanto pare. Il piccolo Warlock stava ancora guardandosi intorno per vedere se effettivamente coloro che li avevano attaccati erano tutti a terra e fare un po' il punto della situazione, che il baccano che non accennava a mollare lo fece voltare verso il Mezz'orco: era forse impazzito? Continuava a mulinare le armi e a lanciare oggetti ma... all'indirizzo di chi?!  "Lo stress da battaglia fa più vittime di una mandria di Troll alla carica" diceva suo prozio (da parte di madre) Toscobaldo di Forracinta... Mentre osservava attonito lo scempio provocato da Lok'Tar neanche si accorse che Isurus e Ariel erano usciti di corsa per cercare di riagguantare il losco locandiere in fuga... Fu quando intervennero Usul e soprattutto Damien a calmare il Mezz'orco che si avvide che tra le macerie dei tavoli e delle suppellettili non erano rimasti che loro!...

RINNEGATI - 10/09/1000 - LoK'TaR

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Le parole di Damien lo fecero fermare. Si voltò verso il compagno di viaggio e di mille avventure, verso colui che sentiva vicino come un fratello. Sorrise all'immagine che gli stava suggerendo il mezzelfo. L'acqua che scorre allegra e fresca proprio dietro casa. I bagni, le ore di pesca, le dighe costruitre con sassi e sabbia nell'infanzia. Sorrise di cuore. Il volto di aprì e si rasserenò in quel sorriso. Trovò anche la pace per parlare... " Dici che non c'è nessun... " La frase fu interrotta a metà dal grande fragore che fecero le cose ammassate, spazzate via da un martello scagliato dall'altra parte della stanza. Lok'Tar rimase impressionato per la forza e la precisione del colpo che fecero volare all'aria pressochè ogni cosa. Rimase ancora più impressionato nel vedere che il martello tornò, sempre in volo, in mano al proprio padrone che lo riafferrò saldamente, come solo i nani sanno fare con un martello di tale forgia. L...

RINNEGATI - 10/09/1000 - USUL

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Usul si era rialzato a fatica ma con ancora la voglia di combattere. Attorno a lui c'erano corpi morti e stava fissando un mezz'orco enorme che aveva appena finito di lanciare tutto quello che era a portata delle sue enormi braccia: legno, vetro, ferro, cibo...tutto era stato lanciato e sembrava che avesse costruito una sorta di strettoia cosparsa di macerie. Continuava a sentire le parole di quella piccola creatura all'interno della sua testa. Erano lontane ma ancora piene di melodia.  Forse doveva dare una mano a quel gruppo...non sembravano molto dei veterani di guerra. Usul riprese il suo martello e capì che qualcosa non stava andando nel verso giusto.  Senti la voce del mezz'elfo urlare: " Lok'Tar...fratello, ascoltami! Non c'è nessun mago qui, non avverto nessuna presenza occultata...devi fidarti di me!! Fidati di quello che ti dico come già hai fatto moltissime altre volte...pensa al ruscello, ricordi?? Pensa a lui e cerca di liberare la tua...

RINNEGATI - 10/09/1000 - DAMIEN

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GDR "Rametto verde??" si chiese Damien rivolto ad Ariel con un sorriso davvero divertito stampato sul volto. Quella piccola creatura, pareva molto simpatica ed in futuro sicuramente avrebbe voluto saperne di più su di lei ma al momento c'erano problemi più grossi, anzi...un problema grosso: Lok'Tar. Era fuori di sè, convinto che ci fosse qui da qualche parte un nemico invisibile...un mago a suo dire. Lui non avvertiva nessuna presenza invece, ed era più che convinto dell'abbaglio del fratello. Ma come fare a farlo tornare sui suoi passi? A cercare di calmarlo? Anche in passato, in talune situazioni, l'impiego della sua enorme forza gli aveva creato qualche problema di controllo, era come se entrasse in uno stato di concentrazione e furia tale, da perdere per alcuni versi il contatto con quello che gli succedeva intorno, contava solo la furia della battaglia ed il mulinare con foga della sua arma sul nemico. Damien cercava di rammentare come in tali occas...

RINNEGATI - 10/09/1000 - Ariel

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Visto cadere l'ultimo avversario, la piccoletta stava per tirare un bel respiro di sollievo e sedersi sul posto per riposarsi, quando incrociò lo sguardo di Klaus, il locandiere che Banedon era tornato indietro a pedinare perchè probabilmente aveva strane idee in testa.  Già, e Banedon che fine aveva fatto? Avrebbe cercato risposta a quella domanda più tardi. Ora la cosa che la faceva arrabbiare di brutto era il fatto che quella fuga dalla locanda, quello sguardo incrociato per caso sulla porta, rendevano il locandiere non più solo un personaggio un poco strambo, ma uno che aveva qualcosa da nascondere. Per la piccola gnometta era paragonabile ad un'ingiustizia. Aveva tradito la loro fiducia. E se c'era una cosa al mondo che faceva prendere i cinque minuti alla piccola, quelle erano proprio le ingiustizie. Vide Isurus partire di corsa come un lampo.  Non ci pensò su due volte. Partì di corsa come quando da piccola scappava da zia Brunilde dopo che s...

RINNEGATI - 10/09/1000 - LoK'TaR

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" Un mago... " " ...invisibile... " " ... è qui da qualche parte... " " ... prima... " " ... mi ha sollevato in aria con un incantesimo... " Tra un fendente dato all'aria ed uno a colpire una sedia o un tavolo, Lok'Tar rispose al compagno. " Stai attento fratello! " Tutto d'un tratto si fermò. Aveva finito la sua opera. Il percorso era creato. Cosparso per giunta di vetri. Ora non rimaneva che stanarlo, sempre che non avesse già abbandonato la stanza. Il pensiero attraversò la mente di Lok'Tar d'improvviso. Effettivamente nessuno lo aveva più attaccato con la magia nell'ultimo minuto. Forse che se n'era andato? Lok'Tar chiuse gli occhi. " Ora fai silenzio fratello naturalista... " Si era fermato e stava immobile come il tronco di un albero secolare. Aveva le braccia leggermente allargate con le due armi ben strette in pugno. Pronto a scattare al minimo segno di perico...

RINNEGATI - 10/09/1000 - ISURUS

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Nell'esatto istante in cui gli ultimi due avversari caddero a terra senza vita, Isurus fece volteggiare l'alabarda e assunse la posizione di difesa tipica dello stile di combattimento degli Olonath, guardandosi attorno: la locanda tornò ad aprirsi davanti ai suoi occhi, la sua coscienza ormai non più concentrata unicamente nello sconfiggere e uccidere l'uomo tatuato. La stanza portava gli evidentissimi segni del combattimento. Rimettere in ordine avrebbe necessitato di ore e ore di lavoro. Ma questo al Tritone non importava: si soffermò su Klaus, che imboccò immediatamente la porta della locanda, lanciando un ultimo sguardo al gruppo di sopravvissuti. No, non sarebbe andata così questa volta. Senza badare a ciò che stessero facendo gli altri suoi compagni (specialmente il Mezzorco, che curiosamente stava lanciando bottiglie da dietro il bancone verso il centro della stanza, apparentemente nel tentativo di colpire un invisibile nemico), Isurus si lanciò di corsa in mez...

RINNEGATI 10/09/1000 - DAMIEN

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GDR Non appena anche l'uomo con la cresta cadde a terra sconfitto, Damien alzo' d'istinto la testa per fare un rapido resoconto della situazione: con la coda dell'occhio, vide Klaus imboccare la porta d'uscita della locanda. Puntando il dito verso di essa urlò:"L'oste sta scappando!! Presto, non dobbiamo farlo fuggire!!". Era sul punto di scattare verso di lui quando si accorse anche della strana frenesia di suo fratello...sembrava vedesse un nemico a lui invisibile...stava menando fendenti in maniera incontrollata e distruggendo tutto il locale per la foga di colpire questo eventuale nemico...doveva fare qualcosa a riguardo, il resto aveva meno importanza al momento. "Presto amici, qualcuno rincorra il locandiere, io intanto cerco di capire cos'ha Lok'Tar!". Fu così che si avvicino' al barbaro tenendo comunque una distanza di sicurezza necessaria, in quello stato Lok'Tar avrebbe pure potuto colpirlo involontariamente. ...

RINNEGATI - 10/09/1000 - LoK'TaR

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Non si rese conto che il combattimento era finito.  Non si rese conto di Klaus che usciva di soppiatto dalla locanda.  Non si rese conto di nulla di quello che stava succedendo intorno a lui. E tutto questo mica perchè era stupido, ma semplicemente perchè per lui, lo scontro non era ancora finito. Si era fissato. E quanto un mezz'orco si fissa su una cosa, auguri gente. Per Lok'Tar il pericolo era imminente. Il mago invisibile doveva essere lì e poteva attaccare nuovamente. Doveva scovarlo. Doveva stanarlo. Stanarlo.  Ma certo.  Come quando da bambino lo portarono alla sua prima battuta di caccia all'orso. Fu quella la prima volta in cui vide come si caccia un orso. Lo trovarono nella sua tana e lo fecero saltare fuori lanciando diverse torce all'interno. Una volta fuori l'orso si trovò a dover seguire un percorso obbligato fatto di lance, spade, rami e rocce ammassati, fino a giungere in una piccola radura ai piedi di una grande parete rocc...

RINNEGATI - 10/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

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NON GDR Allora allora allora avventurieri, siamo giunti al termine di questo scontro. I miei complimenti a tutti per come vi siete comportati e per il ritmo di gioco. Quest'ultimo round non lo racconto più solo con il lancio dei dadi ma ve lo metto sotto forma di GDR, fermo restando le vostre indicazioni e l'ordine d'iniziativa.       GDR Lok'Tar avanzò facendosi largo tra l'ormai affollato angolo della locanda. Scavalcò Brandibacco senza troppa fatica, ma prima di questo subì l'attacco di opportunità da parte del cultista con il tatuaggio. L'attacco mancò il grande mezz'orco che continuò ad incedere come rapito da qualcosa di ben più importante. Si piazzò nel bel mezzo della sala della locanda ed urlando " Mostrati a me dannato e combatti con onore! " iniziò a menare fendenti all'aria intorno a sè incontrato sedie e tavoli che venivano letteralmente fatti a pezzi dai colpi del mezzorco.   Il nano Usul poggiò la m...

RINNEGATI - 10/09/1000 - Ariel

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Risoluta. Convinta. Impavida.  Tre caratteristiche della piccola gnometta che non avresti pensato di associarle al momento del tuo primo incontro.  Se non ci arrivava con la magia, Ariel non aveva paura di buttarsi nella mischia. Lo faceva e basta. Forse era incoscienza, come diceva sempre Zio Franky, quello che la vedeva più spesso perchè abitava più vicino. " Prima o poi picchierai la testa Gnomina Ciota ". Quella era la frase che era solito ripeterle quando la coglieva con le mani nella marmellata e quello era il nomignolo con cui la chiamava. A proposito, solo a lui era consentito chiamarla così. Si mise a correre e con un balzo fu sul bancone della locanda che percorse correndo e mulinando con quelle sue gambette e quelle sue scarpette rosse e gialle. Quando arrivò al fondo del bancone mise la mano sotto il mantello verde e ne trasse fuori un lungo pugnale, Spillo. Lo puntò dritto contro quel losco figuro ed urlando per farsi sentire sopra le urla di Dam...

RINNEGATI - 10/09/1000 - LoK'TaR

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Il grande mezz'orco si sentiva piccolo come uno gnomo. Era gambe all'aria, con cestini, tovaglie, candele, boccali ed altre cianfrusaglie addosso. Strinse le mani per saggiare l'impugnatura delle sue armi, ma queste strinsero quello che si rivelò essere un ravanello da una parte e la gamba di una sedia dall'altra. Un inizio poco incoraggiante. Da una parte era furioso per la magra figura che aveva fatto finendo a terra, dall'altra preoccupato perchè nella sua testa si era ormai fissata l'immagine di un mago molto potente che era invisibile e che si trovava nel centro della locanda. L'ultima cosa che poteva pensare era l'identità del vero artefice del fatto che era finito gambe all'aria. Si voltò su se stesso per poter poggiare le mani a terra, nel fare quel movimento si accorse della presenza di Zanna e Cigno sotto i resti di una grande brocca in terracotta andata distrutta e quello che sembrava essere del sugo di lepre al profumo di nocciol...

RINNEGATI - 10/09/1000 DI - ISURUS

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L'uomo con i tatuaggi, il bersaglio degli ultimi assalti di Lok'tar, Isurus, Ariel e Brandibacco, era letteralmente circondato. Ma il Tritone sapeva bene che davanti alla prospettiva della morte certa, quando nulla sembrava più poter rallentare ancora la fine della sua vita, qualunque nemico poteva diventare più pericoloso che mai. E così fu, in un certo senso: l'uomo tatuato riuscì a schivare o controbattere a tutti gli attacchi dei membri del gruppo, compreso l'affondo di alabarda di Isurus che andò a sfiorare la grossa testa zannuta del Mezzorco. Per un istante Isurus si chiese se, alla fine di quel combattimento, non avrebbe dovuto affrontarne un altro contro quel suo nuovo compagno; a parti inverse, sapeva che avrebbe finito per interpretare l'incantesimo sbagliato e l'affondo mancato come un grave insulto. Non c'era tempo per pensare, però. Ancora una volta, solo tempo per agire... nella speranza, questa volta, di centrare il colpo. NON GDR M...