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Visualizzazione dei post con l'etichetta GIORNO 04

RINNEGATI - 04/09/1000 - Brandibacco

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"Tra poche ore dunque avremo l'appuntamento con il Gran Maestro del Tempio di Halav..." sussurrò quasi tra sè e sè un pensieroso Brandibacco... "...che "gentilmente" ci ha chiesto di dar loro manforte per porre fine a questa storia del culto oscuro dei Rinnegati, in cambio di aiuto per il povero Morgon..." continuò il mezzuomo, quasi a riassumere a vantaggio dei suoi compagni quello che li aspettava da lì alla mattina seguente. "Magari così faremo chiarezza anche su ciò che ti è accaduto" proseguì rivolgendosi a Ulderì e guardando subito dopo verso Arbèa, la Driade, " e avremo qualche informazione in più su tutta questa ingarbugliata faccenda... Naturalmente dovremo far ben attenzione che non ci siano in giro altri scagnozzi della nostra cara amica Duchessa di Karameikos, per tutta l'Erba Pipa di tutti i Decumani!" terminò l'halfling, dandosi una sonora pacca con la mano sulla fronte... I suoi compagni di avventura ave...

RINNEGATI - 04/09/1000 DI - Ulderì

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GDR "Eccomi!"  Trafelato, con i pantaloni strappati e lo sguardo evidentemente preoccupato, Ulderì si sedette sulla panca, di fianco alla driade. Questa, che nel frattempo si era presentata al resto della compagnia con il nome di Arbèa, fu sollevata nel rivederlo, e curiosa lo interrogò, senza lasciargli il tempo di riprendere fiato: "Cos'è successo? Le guardie ti hanno fatto storie?" Ulderì, posata a terra la spada, raccontò quanto era accaduto. "Appena vi siete allontanati è arrivato un gruppetto di guardie: erano in tre, quello che sembrava il capo si chiamava Darrel" Li descrisse descrisse nei dettagli, non li avrebbe dimenticati. "Insieme a loro c'era un tipo magrissimo, quasi... cadaverico. Mi ha indicato, i 3 si sono avvicinati accusandomi di essere un sobillatore, di aver disturbato il mercato. Ho cercato di spiegare le mie ragioni, ma non hanno capito, o hanno fatto finta di non capire. Poi mi hanno detto che se li a...

RINNEGATI - 04/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

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La risposta alla domanda della vecchia signora del quartiere povero di Darokin, si palesò dalla porta pochi istanti dopo, con un tempismo da scena teatrale. Ulderì entrò e richiuse la porta dietro di sè. Nel frattempo, fuori, nella piazza, dopo pochi istanti si sentì un suono squillante di tromba, segno che le guardie cittadine erano giunte. Intanto altrove in nove diverse case nobiliari che si trovavano dal lato est della città, più o meno successe la stessa identica scena; con leggere differense nella cerimonia e nelle parole pronunciate, ma nella sostanza tutte e nove le scene si svolserò così: entrò di corsa un uomo avvolto in un mantello nero,  pronunciò queste parole " Mio signore, un gruppo di avventurieri è entrato al grande tempio in piena notte, ne sono usciti questa mattina  presto, ma prima di loro il gran sacerdote  ha fatto uscire un manipolo di uomini. Si sono recati alla piazza del vecchio tempio nel quartiere povero della città e li hanno fatto u...

RINNEGATI - 04/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

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Nessuno disse nulla. Le guardie lasciarono la piazza  portando via tutti i corpi senza vita e con il loro prigioniero in catene. Gli Artigli del Drago rimasero lì ad osservare la scena. Ad un certo punto da dietro l'angolo si aprì una porticina e ne venne fuori il ragazzino e subito dopo la vecchia. " Hanno fatto una strage. Non mi aspettavo una reazione tanto violenta da parte del tempio di Halav... A breve arriveranno sicuramente le guardie cittadine e manderanno sicuramente il tenente Ferdirando, uomo giusto ma severo. Faranno passare un brutto quarto d'ora a chi troveranno per strada. Venite dentro. Avete l'aria di chi ha bisogno di riposarsi " " Se posso chiedervi, qui vedo solo la Driade... dove avete lasciato Ulderì? "

RINNEGATI - 04/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

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Un massacro. Non c'era altro modo di descrivere quello che videro arrivando sulla piazza del tempio dei rinnegati. Un massacro. Proprio mentre entrarono sulla piazza da una via laterale per poi svoltare immediatamente a destra per accedere alla casa della vecchia saggia li si fece incontro un carretto spinto da un individuo corpulento; sembrava un guerriero in armatura di piastre, la quale però era coperta da una tabarda con un simbolo disegnato sopra, si sarebbe detto un sole. Il carretto era carico di cadaveri. Almeno una decina. Osservando oltre il corpulendo omone, che non li aveva degnati nemmeno di uno sguardo, lo sguardo abbracciò l'intera piazza. Altri individui simili al guerriero in tabarda stavano ammassando centinaia di corpi su diversi carretti, mentre altri stavano calandosi nella voragine che conduceva al tempio sottostante. L'individuo che era sorto come capo di quel manipolo di popolani che volevano riportare in auge il culto dei rinnegati er...

RINNEGATI - 04/09/1000 - SERATA DAL VIVO 06/10/2019

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Gli Artigli del Drago rifletterono un istante, prima di prendere una decisione sul da farsi: era infatti un momento delicato e bisognava pensare bene prima di agire. Fu accolta la proposta di Ariel e Brandibacco: prima di qualsiasi altra cosa occorreva pensare a Morgon, cercare di far qualcosa per riportarlo in vita, e con lui risvegliare dal cupo stato catatonico in cui si trovava il povero Pikel... La vecchina e il ragazzo si dimostrarono preziosi alleati, affidandoli alla guida di Ulderì, un Bardo allegro che ispirava fiducia, dotato di una lussureggiante chioma riccioluta che spiccava molto intorno al suo viso giovanile. Sua compagna inseparabile una snella Driade, dagli arti verdeggianti e un vispo viso color marrone ("Per tutta l'Erba Pipa di tutti i Decumani, è la prima volta che vedo una Driade..." fu l'esclamazione sottovoce dell'halfling...). Grazie all'essere originario di Darokin fu molto facile per Ulderì guidare gli Artigli del Drago per ...

RINNEGATI - 04/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

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Uscirono. Uscirono all'aria aperta e subito l'aria fresca riempì i loro polmoni, che fino a quel momento si era abituati all'aria stantia, polverosa e dal gusto di muffa di quel tempio sotterraneo. Il cielo sereno e stellato sopra di loro sembrava voler regalare a tutta Darokin una notte tranquilla e spensierata, ma non era così per gli Artigli del Drago. Il corpo di Morgon penzolava senza vita dalla spalla di Pikel macchiando il nano con il sangue che ancora sgocciolava dalle ferite riportate sul petto e l'addome. Su quella che una volta era una piazza di uno dei quartieri poveri di Darokin, laddove ora una grossa voragine dava libero accesso alle fondamenta di un antico tempio, un ragazzino li guardava in silenzio. Era lo stesso ragazzino che insieme ad una donna anziana, poco prima, aveva lanciato loro una torcia e poi una corda, e li aveva invitati a salire. Ora che erano vicini e lo potevano vedere bene in faccia, riconobbero lo stesso ragazzo che avev...