Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta USUL

RINNEGATI - 12/09/1000 DI - uSuL

Immagine
Non era preoccupato per sè e non gli importava molto che quei compagni d'avventura fossero recenti e non ci fosse alla fine così affezionato. Sapeva che prima o poi un nano deve affrontare momenti come questo nella sua vita.  La cosa che lo preoccupava era di colpire bene e difendersi altrettanto. Le armi erano pronte. Lui non era al meglio della forma, ma nuovamente, non era questa la cosa importante. La donna si avvicinava sempre di più. Le armi nere che stringeva in mano brillavano di uno strano bagliore. Con la coda dell'occhio intravide Damien che si muoveva lateralmente e vide anche la bellissima elfa scartare di lato e pararsi innanzi a lui. - Buona fortuna ragazzo... - pensò tra sè e sè. La donna era ormai a pochi passi da lui. Il momento era quasi arrivato. Percepì la nave volante alle sue spalle. - Buona fortuna anche a voi... - pensò tra sè e sè. L'attacco arrivò violento e fulmineo come c'era da aspettarsi. La lama nera di Promethea vibrò nell'aria con v...

RINNEGATI - 12/09/1000 DI - uSuL

Immagine
GDR Le parole di Ayame, destarono il nano dal suo malessere. A quanto pareva c'era da dare battaglia, e per giunta sulla terra ferma. L'alternativa che gli si prospettava innanzi era un altro viaggio sulla bagnarola volante e mal di stomaco continuo. Usul non ebbe alcun dubbio su cosa scegliere. Nel momento in cui brandì il suo martello da guerra magico, sorrise. La gioia che sentiva dentro non era solo per il fatto che la battaglia era imminente, non era solo perchè lo stringere quell'arma nella mano gli donava benessere interiore; fu anche perchè gli tornarono alla mente le parole di suo nonno, Bartholomeus. " Ricorda piccolo Usul, quando un nano ha le gambe ben salde a terra, non può capitargli nulla di male... ". Quel pensiero gli donò serenità. Appoggiò la pesante arma a terra ed usandola come fosse un bastone spinse con tutte le proprie forse e si alzò in piedi. Camminò fino al parapetto della Maelstrom e saltò giù. La tinozza volante non si era ancora solle...

RINNEGATI - 12/09/1000 DI - uSuL

Immagine
Il nano guercio, ancora in forze, non presentava ferite, e la fronte corrucciata non lasciava presagire nulla di buono. Non era salito di buon cuore su quella nave volante. "Un trabiccolo..." lo aveva definito mettendo piede sul ponte.  La sua fronte non aveva abbandonato quell'espressione corrucciata, ma a guardar bene nell'unico occhio buono che gli era rimasto, si sarebbe potuto trovare una sana e logica paura. Paura delle navi in generale e di una nave volante in particolare. Usul era però un nano, razionale, duro come la pietra e pratico, molto pratico e pragmatico. L'alternativa di rimanere in quella torre, che stava dando segnali di cedimento sarebbe stato da pazzi, per cui meglio quel trabiccolo piuttosto che il crollo della torre. Si era aggrappato al parapetto della nave, come faceva con le gambe della mamma quando era un piccolo nano dalla barba corta. Sin da subito si era ammutolito, non che prima fosse stato particolarmente loquace, perchè il suo stom...

RINNEGATI - 10/09/1000 - USUL

Immagine
Usul si era rialzato a fatica ma con ancora la voglia di combattere. Attorno a lui c'erano corpi morti e stava fissando un mezz'orco enorme che aveva appena finito di lanciare tutto quello che era a portata delle sue enormi braccia: legno, vetro, ferro, cibo...tutto era stato lanciato e sembrava che avesse costruito una sorta di strettoia cosparsa di macerie. Continuava a sentire le parole di quella piccola creatura all'interno della sua testa. Erano lontane ma ancora piene di melodia.  Forse doveva dare una mano a quel gruppo...non sembravano molto dei veterani di guerra. Usul riprese il suo martello e capì che qualcosa non stava andando nel verso giusto.  Senti la voce del mezz'elfo urlare: " Lok'Tar...fratello, ascoltami! Non c'è nessun mago qui, non avverto nessuna presenza occultata...devi fidarti di me!! Fidati di quello che ti dico come già hai fatto moltissime altre volte...pensa al ruscello, ricordi?? Pensa a lui e cerca di liberare la tua...

RINNEGATI - - 10/09/1000 - USUL il Guercio

Immagine
Era riverso sotto il tavolo dopo una rovinosa caduta ma con la soddisfazione di aver portato con se un cadavere.....era convinto di finire i suoi giorni in questo modo triste e imbarazzante quando ad un certo istante aveva sentito nella sua testa una voce leggera che lentamente prendeva sempre più forza, era una voce femminile che continua a risuonargli in testa e gli dava vigore. Pareva non sentire più il dolore della ferita appena ricevuta e il suo martello gli era tornato in mano. Il contatto con quell'arma pulsante di vita gli infondeva sempre forza e quella voce femminile continuava a rimbombare in lui. Sempre riverso sotto al tavolo voleva provare a colpire quell'essere che impugnava la scimitarra e che lo voleva uccidere....vedeva molte gambe attorno a lui e con le forze rimaste colpi con tutte le sue forze ma era troppo sbilanciato....senti qualcosa fare resistenza ma non vide bene cosa colpì, ma il rumore strozzato di dolore gli confermò che non erano le gambe d...

RINNEGATI - 10/09/1000 - USUL

Immagine
...e il suo martello, come sempre era un fedele compagno. Gli era stato donato parecchio tempo fa, sembrava ormai quasi un'era fa, ma ricordava ancora bene quel momento. Era un giovane nano, un nano pieno di ardore sacro ed ebbro dalle visioni che la Generale Duncan Pietranera Gaius Helen Mohian reverenda madre Gaius Helen Mohian e il Generale Duncan Pietranera gli instillavano ogni giorno durante gli allenamenti.....ma quella era un altro tempo, un altro Usul. Ora lui era in una taverna, in una bettola a partecipare ad una rissa....anche se ormai aveva preso una piega diversa e non era più una rissa ma una battaglia e qualcosa non stava andando per il verso giusto. Un gruppo vicino a lui e alleato del gobbo pareva composto da feccia paranoica e disadattata ma quello che lo preoccupava di più era il gruppo dall lato opposto della taverna, era eterogeneo ma più unito e stavano dando ampio sfoggio di forza e magia............e poi cadde a terra. Il suo martello ...

RINNEGATI - 10/09/1000 - USUL

Immagine
Usul sollevò la testa e si guardò attorno con il suo unico occhio...e brontolò rumorosamente ma continuando a fumare il suo buon sigaro di erba pipa, uno dei pochi che gli rimaneva dal suo ultimo viaggio nelle lontane terre di suo cugino Muaddib. Era venuto a bere alla Lontra Sbronza nella cittadina di Akoros per riposarsi dopo le ultime fatiche e dopo essere stato cacciato via dall'esercito di suo cugino, ma quella ormai era una storia lontana e vecchia quasi come la birra che stava bevendo. Gli avevano decantato la birra di questa taverna ma era assolutamente mediocre rispetto a quelle che lui stesso produceva un tempo....e in più il tutto era rovinato dal canto e dalle danze di quella presunta artista che di dimenava sul palco. Accadde poi tutto all'improvviso. Ci furono delle urla "MORTE AGLI INFEDELI",  dei lampi di magia partirono da un mezzelfo e un uomo sbattè contro il suo tavolo facendogli cadere il sigaro di erba pipa dentro la sua birra mediocre. ...