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RINNEGATI - 12/09/1000 - di Arbèa, Isurus, Trotìk e Ulderì

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E' un problema se gli strumenti musicali vengono a contatto con l'acqua. E' un vero peccato se vengono totalmente immersi in un liquido. E' un sacrilegio se vengono abbandonati in un lago. Eppure, ad Ulderì non venne in mente altra soluzione. Avrebbe rischiato di affogare. Provò a slacciarsi lo scarpone destro, ma non riuscì; con il sinistro non provò nemmeno. A fatica, si tolse l'armatura di cuoio, e a malincuore si sfilò lo zaino. Parzialmente liberato dal peso di questi oggetti, riuscì finalmente ad avanzare di qualche metro verso la riva. Dopo cinque o sei bracciate, si voltò per guardare il liuto. Era notte, faticò ad individuarlo. Ma dopo qualche secondo, eccolo lì: la sagoma tondeggiante, marrone scuro, galleggiare sull'acqua. Il bardo lo guardò, per un ultimo saluto al compagno di taverna, come si saluta un amico fedele che sta irrimediabilmente annegando. Le onde lo muovevano facendolo roteare adagio su sé stesso. Ulderì attese che il moto lo facesse vo...

RINNEGATI - 12/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

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  NON GDR Come sempre questo sarà un post di servizio, con una breve parte finale di tipo interpretativo, che su questo blog viene caratterizzata con la sigla GDR. La prima parte sarà una descrizione delle azioni dei personaggi in questo nuovo round. Ci stiamo davvero avviando al finale? E chi lo sa? Lo decideranno i giocatori con le loro scelte ed i dadi, per cui stiamo a vedere!   Ricapitoliamo l'ordine di iniziativa e tuffiamoci subito in questo nuovo round: Trotik Ulderì Ariel Lylith Ayame Brandibacco Promethea Damien Arbea Isurus Graund Usul Lok'Tar Flynt Draghi Ed ora, un grosso in bocca al drago a tutti, che i dadi vi assistano. Trotik Esclamò " Ehi, Uòter, soffocala! Entrale in gola! ". Fu solo in quel momento che il piccolo essere topomorfo si accorse di non sentire Uoter. Non sentirlo nel senso di sentire le sue parole, sentirlo nel senso di percepirlo. Non lo percepiva. C'era qualcosa che era andato storto, senza ombra di dubbio. Ulderì Nuotare verso la...

RINNEGATI - 12/09/1000 - LoK'TaR

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GDR La lancia incandescente di Lylith saettò nell'aria come un serpente. Saettò per ben due volte. Nulla potè Lok'Tar contro quegli attacchi rapidi e precisi che lo colsero impreparato. Se già il morso della lancià fù doloroso, l'aggiunta del calore da essa sprigionato, non fece che aumentarne l'intensità. Il mezz'orco però non urlò per il dolore. Era stato cresciuto a non sprecare una così grande risorsa in battaglia. Il dolore doveva essere immagazzinato e rilasciato subito dopo, mutato questa volta in violenza barbarica.  Ligio ai principi con cui era stato allevato, ligio agli insegnamenti ricevuti e fedele alle tradizioni del clan Zulgur'Ub, Lok'Tar lasciò che il dolore si facesse strada dentro di lui, nel punto in cui lui voleva e subito, senza attendere oltre, lo fece risalire con velocità fino alla bocca, arrichendolo di rabbia ed odio, ingredienti che mutarono il dolore in violenza barbarica. L'urlo che accompagnò entrambi gli attacchi ne era pr...

RINNEGATI - 12/09/1000 - di Arbèa, Isurus, Trotìk e Ulderì

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Lo schianto della coda sulla Maelstrom fu di quelli che lasciano senza parole. Nel senso che ciascuno degli avventurieri esclamò parole di paura, o di rabbia, o di stupore, ma il fragore dell'impatto le coprì totalmente. Ancora oggi, in qualche taverna, nei momenti di noia si discute su quali furono le parole pronunciate da ciascuno dei malcapitati.  Arbèa vide Ayame, con i vestiti rovinati dalle schegge di legno, far capolino sul lato di babordo, quello meno rovinato: fu contenta nel constatare che la sacerdotessa si era ripresa grazie alle cure di Brandibacco. Voleva evidentemente aiutarla, ma la driade preferì rimanere concentrata su quello che stava facendo. Nella sua mente, si pose qualche domanda: "Chissà se Graund continuerà ad eseguire gli ordini che gli ho dato? Là in fondo al mare probabilmente non può sentire la mia voce, però l'acqua non è molto alta, perciò può mantenere i piedi ben saldi sugli scogli sommersi... Speriamo...".  Mentre pensava questo, si a...

RINNEGATI - 12/09/1000 - Ayame

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NON GDR Solo come promemoria: su richiesta della giocatrice, al momento è il sottoscritto (Dungeon Master) a gestire il personaggio di Ayame. GDR Ripresasi dalle brutte ferite subite pochi istanti prima, grazie soprattutto all'aiuto dell'amico Brandibacco, Ayame si alzò in piedi e fece due passi per allontanarsi da Promethea. Vide con piacere il bastone del Warlock mutare in serpente il quale si avvinghiò alla gambe della loro avversaria. In bocca aveva ancora il sapore di quella nebbia che pochi istanti prima tutto avvolgeva nel suo sogno, nel suo viaggio verso un altro mondo. Si ricordò di non aver provato paura. Sapeva bene che il volere degli dei non può essere contrastato e che la loro mano governa le vite degli uomini, eppure era grata di essere ora lì, anche se in pericolo, in uno scontro molto arduo. Era felice di essere insieme ai compagni. Anche se la sua presenza era sempre marginale, anche se le piaceva rimanere in disparte, anche se la sua natura schiva e taciturna...

RINNEGATI - 12/09/1000 - Brandibacco

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NON GDR Ricordo per dovere di cronaca che, su richiesta del giocatore, al momento è il master a controllare Brandibacco. GDR " Colpisci alle gambe Kaa, alle gambe, ALLE GAMBEEEEEE!!! " L'incitazione di Brandibacco nei confronti del serpente stritolatore su rapida, veemente e diretta! Chissà poi perchè lo chiamò Kaa, non sapeva mica il nome di quell'animale, e come avrebbe potuto d'altronde. Nella testa dell'halfling c'era l'immagine del serpente che si avvinghiava alla gambe di Promethea e che dunque si associava alla stretta dell'elementale della terra per paralizzare ulteriormente la loro avversaria. L'immagine che il Warlock si era costruita in mente pochi istanti prima prese forma proprio sotto i suoi occhi, esattamente come l'aveva immaginata. La cosa aveva qualcosa di legato al destino, alla preveggenza. Mentre cercava di fare alcuni passi indietro per allontanarsi dal corpo a corpo, di consueto una zona dove non si trovava molto a su...

RINNEGATI - 12/09/1000 DI - ArIeL

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GDR Schiena rasente il lastrone di pietra dietro cui si era nascosta. Spirito fiero per aver aiutato Lok'Tar con la sua canzone ispirante. Uno sguardo al campo di battaglia. Le schiene dei due compagni che avanzavano verso Lylith. Ah! Quel nome le provocava un prurito alle mani che non sapeva spiegare. Uno sguardo ancora. I due compagni erano quasi arrivati in corpo a corpo. Uno sguardo ancora. Giusto per essere sicura. Uno sguardo ai due draghi che nel frastuono generale si erano nuovamente avvicinati all'isola. Uno sguardo perchè "ciu is mej che uan" come dicevano... non si ricordava dove avesse sentito quel detto, forse era una filastrocca che le dicevano da bambina, mah, chissà! Ora era convinta. Partì di corsa per spostarsi dietro un'altra lastra di pietra. Era meno dritta della precedente, più in bilico, ma era anche più vicina all'area dello scontro che stava per iniziare con la loro avversaria. Nascosta dietro il nuovo nascondiglio la piccola gnometta ...

RINNEGATI - 12/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

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NON GDR Come sempre questo sarà un post di servizio, con una breve parte finale di tipo interpretativo, che su questo blog viene caratterizzata con la sigla GDR. La prima parte sarà una descrizione delle azioni dei personaggi in questo nuovo round di combattimento. Facciamo un poco il punto della situazione, perchè nel gioco via blog troppo spesso, visti i tempi lunghi ed intrinsechi della modalità di gioco, si rischia di perdere di vista quello che sta succedendo. Situazione: siamo a quello che presumibilmente potrebbe essere lo scontro finale di questo capitolo della storia. Il gruppo ha liberato Nefarion, un drago che era stato soggiogato dai Rinnegati e da cui veniva tratta una sorta di essenza di lunga vita, o qualcosa che comunque sembrava aver a che fare con essa. Achab, il capo dei Rinnegati, questi esseri dalla lunga vita, si è trasformato in drago ed ora sta combattendo sopra l'isola Itheldown proprio contro Nefarion. Il gruppo degli Artigli Del Drago è invece alle prese ...

RINNEGATI - 12/09/1000 - di Arbèa, Isurus, Trotìk e Ulderì

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Dopo aver conficcato l'alabarda nel petto del nemico, Isurus si compiacque nel vedere l'arma gocciolante di sangue. Non era il solito rosso, era di una tonalità più scura. Poi constatò che lo schianto di Flynt non era la leggera carezza di una brezza bensì qualcosa di devastante. Infine, colse lo sguardo di Promethea preoccupato: questo dettaglio non gli sfuggì. Constatato che l'attacco di Flynt era andato a buon fine, indugiò per un attimo in una sorta di autocompiacimento. Tutti avevano eseguito i suoi ordini, e questi erano i risultati. Trotik aveva usato correttamente la mano magica, mentre Ulderì aveva preso il controllo dell'elementale. Il bardo, come al solito, più che preoccupato era incuriosito dal comportamento di Flynt. Concentratissimo, come Arbèa, non si accorse di ciò che stava facendo Brandibacco. Tutti avevano ripreso un po' di coraggio dopo la prima fase di combattimento, in cui invece erano piuttosto demoralizzati. Evidentemente - pensò Isurus - qu...

RINNEGATI - 12/09/1000 - LoK'TaR

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GDR   Stava avanzando a grandi passi verso la sua avversaria. Sta avanzando in linea retta, come gli avevano insegnato. Stava avanzo con gli occhi fissi su Lylith che ora aveva assunto le sembianze di vero e proprio demonio. Stava avanzando quando qualcosa iniziò a distrarre la sua mente. Come un sottile fumo leggero leggero, un pensiero iniziò ad insinuarsi nella sua testa. - Ma lei è tua amica, perchè attaccarla? Proteggila! - La frase era accompagnata da un'immagine di lei, con l'aspetto elfico che aveva prima, seduta in punta ad una grande tavola imbandita di ogni ben di dio e Lok'Tar dalla parte opposta. Lei sorrideva mentre gli porgeva una caraffa di birra subito seguita da una grande coscia di un pollo arrosto e fumante. - Ma io sono tua amica, perchè attaccarmi? Proteggimi! -  Stava rallentando il passo quando altre parole lo raggiunsero. Erano ritmate, sincopate, tamburellanti. Lo descrivevano come un grande combattente, generoso, forte ed impavido. Quel motivett...

RINNEGATI - 12/09/1000 - Ayame

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La terra desolata e arida in cui stava camminando era avvolta in una strana luce, pallida e malaticcia. Illuminava tutto intorno una nebbiolina grigia e densa che ostruiva la vista verso l'alto e formava una specie di basso soffitto. I suoi passi pur sollevando una fine polverina grigia non producevano alcuna orma. Si accorse che accanto a sé altre ombre camminavano al suo fianco. La nebbia bassa tagliava loro la testa come se a camminare fosse un gruppo di decapitati. Tutte le ombre camminavano nella medesima direzione: un orizzonte indefinito in quella enorme piana. Più avanti Ayame intravide un largo precipizio in cui le ombre, una dopo l'altra, si stavano gettando. Le ombre si stavano mettendo in fila indiana quando un bagliore improvviso squarciò la nebbia e la illuminò. Le ombre intorno a lei, dapprima spaventate cercarono di aggrapparsi a lei, che veniva attirata da quella luce verso l'alto. La luce era abbagliante e fu costretta a chiudere gli occhi. Quando li riapr...

RINNEGATI - 12/09/1000 - Brandibacco

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Il coraggio non era mai stata una dote dominante in lui. Tipicamente amava i sotterfugi e gli inganni, i travestimenti e le scorciatoie; li aveva sempre visti come meccanismi ed ingranaggi del grande giocattolo che era la vita che andavano oliati, andavano incastrati per bene l'un l'altro per ottenere da essi il comportamento desiderato. Vedere però la sua amica a terra, colpita a morte dalle due lame della loro avversaria lo aveva in qualche modo scosso. Per una volta non aveva pensato. Aveva agito. Si era fatto governare dall'istinto. Si era lanciato verso la compagna, facendo bene attenzione a non essere colpito da Promethea o dall'elementale di roccia che ora la stringeva forte in un abbraccio avvolgente. Si lanciò a terra scivolando sulle ginocchia contro il ponte della Maelstrom. Chinò indietro la schiena con un agile movimento per schivare un ostacolo improvviso. Raggiunse Ayame. Cercò di capire per prima cosa se respirava ancora e gli sembrava, chinando l'or...

RINNEGATI - 12/09/1000 DI - ArIeL

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Si guardò bene intorno e decise che quella grande lastra di pavimento che ora si innalzava verso l'alto, conficcata nel terreno, sarebbe stata un buon riparo. Mentre si spostava verso il nascondiglio, con la testa ancora in una bolla, guardò la possente schiena di Lok'Tar ed allungò il palmo della mano nella sua direzione. Si concentrò brevemente e sussurrò: " Zanna e lama Botta e scoppio cura e sana Ridi e crocchio " Un'aurea giallo verde, come una piccola nuvola, si generò dalla sua mano e si mosse veloce per andare a lambire la schiena del mezz'orco venendo assorbita dal corpo di lui. Alzando il tono della voce iniziò a cantare una breve ed antica poesia che si ricordava di aver visto in un sogno. La poesia doveva ispirare il compagno che stava avanzando a grandi balzi verso quell'essere che era la loro avversaria. " Corri orco laggiù Corri corri nel blu. Corri in aiuto della gente del tuo gruuppoooo. Lok'Tar va, cuore e acciaio, Lok'Tar va...