sabato 15 settembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - Brandibacco

Brandibacco, come da par suo, era rimasto un po' (troppo, forse...) immerso nei suoi pensieri... è che come al solito tutto si era svolto in un battibaleno, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani! Prima l'inseguimento al ladruncolo (era stata dura reggere il ritmo di Pikel... il Nanozzo quand'era arrabbiato dava fondo a tutte le sue energie trasformandosi in un atleta, nonostante le apparenze...), poi la baruffa in piazza, ora questo ladruncolo con la folla che li attorniava e le parole di Morgon... no, un momento, la folla era già andata via, e si era pure messo a piovere! Mannaggia, nonostante fosse un halfling allenato e in forma (almeno, rispetto alla media dei suoi pari razza... forse...), il rifiatare dopo la corsa e il combattimento gli avevano fatto perdere qualche piccolo sviluppo della situazione... ehm...
Certo avrebbe fatto volentieri qualche domanda al ladruncolo, ma aveva perso l'attimo (attimo?...) giusto ed ora la situazione si era evoluta: una strana vecchietta aveva fatto cenno al tempio diroccato dietro di loro... perché? Inoltre la pioggia battente non lasciava loro troppa scelta, meglio seguire il saggio consiglio di Pikel: ripararsi presso le rovine, naturalmente portando con loro il malcapitato, che doveva certamente rispondere a qualche domanda... e che diamine, bisognava far un po' di chiarezza sull'accaduto, per tutti i Serracinta da Pratofiorito!



Un accenno del capo di Ayame alle parole del Nano indicava che anche la Sacerdotessa era d'accordo... Morgon, da par suo silenzioso, era comunque desideroso di sentire cosa aveva da dire il ladruncolo (la sua messinscena era una buona idea, in fondo, ed avrebbero dovuto sfruttarla a dovere, meglio per tutti se al riparo dalla pioggia...).
Dunque anche Brandibacco fu d'accordo: "Ripariamoci lì sotto, e il nostro amico di sicuro ci farà partecipi di qualche informazione interessante, nevvero? Sennò potremmo affidarlo ad un Mago di nostra conoscenza... io me ne lavo le mani di come andrà a finire, sia chiaro!" disse il mezzuomo con noncuranza, cercando di apparire freddo e convincente...
Si avviarono dunque verso le rovine... solo allora un leggero brivido lungo la schiena fece riflettere Brandibacco: era l'umidità della pioggia battente o un'inquietudine più sottile, ispirata dalle rovine che sorgevano lugubri al centro della piazza?... La vecchia aveva solo fatto loro cenno gentilmente a dove potevano trovare riparo o... il suo sguardo ambiguo voleva sottintendere altro?... Di certo a breve l'avrebbero scoperto... per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!
Brandibacco, come da par suo, era rimasto un po' (troppo, forse...) immerso nei suoi pensieri... è che come al solito tutto si era svolto in un battibaleno, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani! Prima l'inseguimento al ladruncolo (era stata dura reggere il ritmo di Pikel... il Nanozzo quand'era arrabbiato dava fondo a tutte le sue energie trasformandosi in un atleta, nonostante le apparenze...), poi la baruffa in piazza, ora questo ladruncolo con la folla che li attorniava e le parole di Morgon... no, un momento, la folla era già andata via, e si era pure messo a piovere! Mannaggia, nonostante fosse un halfling allenato e in forma (almeno, rispetto alla media dei suoi pari razza... forse...), il rifiatare dopo la corsa e il combattimento gli avevano fatto perdere qualche piccolo sviluppo della situazione... ehm...
Certo avrebbe fatto volentieri qualche domanda al ladruncolo, ma aveva perso l'attimo (attimo?...) giusto ed ora la situazione si era evoluta: una strana vecchietta aveva fatto cenno al tempio diroccato dietro di loro... perché? Inoltre la pioggia battente non lasciava loro troppa scelta, meglio seguire il saggio consiglio di Pikel: ripararsi presso le rovine, naturalmente portando con loro il malcapitato, che doveva certamente rispondere a qualche domanda... e che diamine, bisognava far un po' di chiarezza sull'accaduto, per tutti i Serracinta da Pratofiorito!
Un accenno del capo di Ayamen alle parole del Nano indicavano che anche la Sacerdotessa era d'accordo... Morgon, da par suo silenzioso era comunque desideroso di sentire cosa aveva da dire il ladruncolo (la sua messinscena era una buona idea, in fondo, ed avrebbero dovuto sfruttarla a dovere, meglio per tutti se al riparo dalla pioggia...).
Dunque anche Brandibacco fu d'accordo: "Ripariamoci lì sotto, e il nostro amico di sicuro ci farà partecipi di qualche informazione interessante, nevvero? Sennò potremmo affidarlo ad un Mago di nostra conoscenza... io me ne lavo le mani di come andrà a finire, sia chiaro!" disse il mezzuomo con noncuranza, cercando di apparire freddo e convincente...
Si avviarono dunque verso le rovine... solo allora un leggero brivido lungo la schiena fece riflettere Brandibacco: era l'umidità della pioggia battente o un'inquietudine più sottile, ispirata dalle rovine che sorgevano lugubri al centro della piazza?... La vecchia aveva solo fatto loro cenno gentilmente a dove potevano trovare riparo o... il suo sguardo ambiguo voleva sottintendere altro?... Di certo a breve l'avrebbero scoperto... per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!

venerdì 14 settembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - PIKEL


GDR

"bah...strano posto questo...un individuo che ti ferma per minacciarti e poi se ne va, un altro che ti indica dei luoghi e poi anch'esso si dilegua immediatamente...ma sono tutti matti qui??"
Sbuffando, alzo' il dito ed indicando le rovine del tempio disse:" Sentite amici, non so voi ma alle mie giunture tutta quest'acqua fa solo venire la ruggine quindi, al di là che ci sia un pericolo o no, io mi vado a riparare nell'unico posto adatto che vedo, le rovine di quel tempio."
Lasciò cadere per qualche secondo le argomentazioni e, vedendo i suoi compagni immobili disse ancora:"che fate voi, venite con me o state qui a farvi un bagno insieme al nostro nuovo amico??"
Con una risata di gusto si voltò muovendo il primo passo in direzione della costruzione diroccata.

lunedì 10 settembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

Il sole stava per raggiungere il punto più alto nel cielo, quando iniziò a levarsi quello che da principio era una leggera brezza, che man mano che passava il tempo acquisiva sempre più forza. 
Il vento che soffiava da est portava con sè l'inequivocabile odore della pioggia.
Non ci volle molto prima che nubi nere comparissero all'orizzonte. Ci volle ancor meno prima che le nubi raggiungessero il sole e lo inghiottissero nella loro oscurità. Fu come se la notte stessa fosse sopraggiunta all'improvviso.

Morgon continuava a tenere d'occhio la folla in attesa che un compagno iniziasse ad interrogare il ladro che avevano catturato, il tizio che si faceva chiamare Smail, ma nessuna parola si alzò.
Nessuno sembrava intenzionato ad interrogare l'uomo.

NON GDR
Deduco questo dal fatto che nessuno abbia scritto nulla, per cui mando avanti la storia. Se invece volete fare qualcosa, lo possiamo poi vedere in flash back.

Le prime gocce colpirono l'acciottolato sconnesso di quella piazza e meglio di quanto facevano normalmente le guardie cittadine, riuscirono nell'intento di fare disperdere la folla. Più gocce scendevano più gente se ne andava. 
Non passarono più di due minuti che sulla piazza rimasero gli Artigli del Drago, Smail, il ladro ed una figura incappucciata appoggiata ad un bastone di legno, nodoso e ricurvo, proprio come lei. Era l'unica persona rimasta della folla. Tutti gli altri, uno dopo l'altro erano spariti dietro a porte o finestre o semplicemente nell'oscurità di angoli di strade, proprio come erano arrivati.

La figura incappucciata, incurante della pioggia, abbassò il cappuccio fino a farlo ricadere sulle spalle. Rivelò un viso rugoso, sorridente, con un anello al naso. Occhi piccoli piccoli si levarono al cielo, come ad osservare la pioggia, come a volerne leggere un significato; poi volgendo lo sguardo al gruppo ed al malcapitato Smail, sollevò il braccio e con la mano indicò le rovine del tempio in mezzo alla piazza.

Con un ampio cenno del capo, chiaro segno di ringraziamento, si congedò dagli Artigli del Drago e voltandosi, dopo pochi passi sparì avvolta completamente dall'oscurità di un vicolo.

Effettivamente le rovine del tempio sembravano l'unico luogo che potesse offrire un riparo in quella piazza, ma era stata quella l'indicazione che la vecchia aveva voluto dare loro, o il significato di quel gesto nascondeva altro?

NON GDR
Ed ora a voi!

sabato 1 settembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - Morgon

"Se qualcuno volesse la mia opinione... io questo avanzo di galera" disse Morgon abbassando lo sguardo sul loro avversario che avevano sconfitto e che si era arreso "lo lascerei in pasto a quelli là!" consluse lapidario con un ampio cenno della testa in direzione della piccola folla di poveracci usciti da chissà dove.

Poi passò accanto all'individuo urtandolo di proposito si spostò alle sue spalle.

"Ma so che voi cuor gentili non lo permetterete vero?" disse strizzando l'occhio, non visto, ai propri compagni d'avventura.

"Come pensavo..."

"Sai fratellino...". Morgon si abbassò fino all'altezza dell'orecchio di quel tizio e continuò a parlargli alle spalle. "...non contare sul mio aiuto. In me non hai trovato un amico. Forse puoi sperare in un buon trattamento da parte loro..." stava ovviamente facendo riferimento a Brandibacco, Pikel ed Ayame.
"...se solo sento odore di menzogna o di presa in giro...sei morto!" concluse il mago.

Morgon era si un tipo un poco scontroso, a volte, spesso, molto spesso, ma non era un cattivo e non sarebbe mai stato capace di uccidere un uomo a sangue freddo. Ma questo Smail non era tenuto a saperlo. In quel momento a Morgon sarebbe bastato che quel ladro da strapazzo credesse alla sua messinscena, che il mago sperava, aiutasse a scioglierli la lingua.

Si sollevò e volgendo un cenno ai compagni alzando un sopracciglio, li invitò, se volevano a fare qualche domanda al tizio. Intanto il mago si rivolse verso la folla per osservarne il comportamento.

venerdì 17 agosto 2018

RINNEGATI - 02/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

NON GDR
Allora cari avventurieri e cari lettori di questo blog, che poi, non essendo questo blog il più famoso di internet, lettori ed avventurieri coincidono; il vostro dungeon master prima di lasciare casa per passare una settimana al mare, vi saluta con il riassunto della sessione dal vivo di qualche giorno fa (due settimane per la precisione).

GDR
Brandibacco lasciò i compagni sulla strada e si addentrò dapprima nella boscaglia e poi all'interno della piccola foresta che cresceva a circa duecento metri dalla via. La completa oscurità non era un grosso problema per il piccolo halfling, stava avanzando alla ricerca di un rifugio come suggerito dal mago, quando d'improvviso una luce, una scia di calore, attirò la sua attenzione a circa centro metri in direzione ovest. Incuriosito e prima di tornare indietro ad avvisare i proprio compagni, decise ad avanzare verso la fonte di luce. Arrivò fino al limitare di una radura circondata da cespugli. 


Di giorno prababilmente sarebbe apparso come un posto incantevole, ma ora, tutte quelle figure incappucciate di rosso, che attorniavano una pira al centro della quale era stato posizionato un palo di legno e la figura che stava parlando con la torcia in mano, rendevano il luogo inquietante.
Brandibacco non riuscì a capire tutto quello che veniva detto, ma percepì chiaramente le parole "Elfi", "Vendetta", "Fuoco purificatore".
L'halfling tornò indietro per avvisare i compagni. Si mossero all'unissono ed avanzarono guidati dalla vista dell'halfling e dall'avanzare in linea retta di Pikel, anche lui a suo agio con l'oscurità grazie alla sua infravisione.
Quando arrivarono la scena era ulteriormente cambiata. Un elfo, visibilmente picchiato e tumefatto in volto, avanzava in catene, tirato e strattonato da uno degli incappucciati. Lo percuotevano e gli sputavano addosso nel suo incedere zoppicante.


Non ci fu molto tempo per pianificare o per decidere come agire. Pikel partì alla carica e decise di rompere l'accerchiamento di incappucciati intorno all'elfo. Gli altri Artigli del Drago non poterono fare altro che seguirlo e dar battaglia, con l'intento di liberare quell'elfo.
Lo scontro fu più cruento di quello che forse ci si sarebbe aspettati, soprattutto Ayame ne uscì malconcia, tanto da dover ricorrere ai propri poteri curativi; ma alla fine, ancora una volta, Pikel, Ayame, Brandibacco e Morgon ne uscirono vincitori. Alcuni degli incappuciati morirono, tra cui il carismatico capo che sembrava avere una grande influenza su tutti gli altri, mentre la maggior parte degli altri, fuggì nella foresta.


L'elfo, liberato, diede anche una mano durante la battaglia, ed alla fine si presentò come Eltharion, generale di Alfheim (il grande regno elfico circondato dalla Repubblica di Darokin). Ringraziò gli Artigli del Drago come meglio fu in grado di fare in quel momento, e prima di andare via, si dichiarò loro servitore ed in debito con loro, se mai il destino li avrebbe messi ancora sulla stessa strada. Scomparve tra le fronde della foresta avvolto dal mando oscuoro della notte.
Il resto della notte passò tranquillo e permise a tutti di riposarsi e rifiatare.

Il giorno successivo, alzandosi di buon mattino, si unirono alle molte persone che percorrevano la strada e si dirigevano a Darokin.

La città comparve all'orizzonte superata l'ultima collina. Era quanto di più grande tutti gli avventurieri avessero mai visto in vita loro. Maestosa, luccicante al primo sole del mattino, divisa in due dallo scorrere del fiume si presentava anche più grande man mano che ci si avvicinava.


Non appena varcarono la soglia delle mura si ritrovarono sospinti da una grande folla. Avevano da poco superato alcune strade secondarie che la  appena la gente iniziò a diradarsi, fu in quel momento che vennero additati e chiamati da uno strano figuro, appostato all'angolo di un vicoletto secondario. Lo strano figuro, quando gli Artigli del Drago si accinarono disse loro "Ehi voi, siete nuovi di Darokin, vero? Siete appena arrivati o sbaglio? Pentitevi delle vostre male azioni, pentitevi del vostro passato, loro stanno arrivando... l'ora è giunta!". Detto questo sparì di corsa. Senza dare spiegazioni e senza dare modo di ribattere.
Dopo questo strano incontro la priorità era trovare un posto dove dormire e dove mangiare. Pikel, Morgon, Brandibacco e Ayame trovarono posto presso la locanda del Cigno Bianco, gestita da un tale di nome Cristal, un anziano signore con l'abitudine di sfregarsi continuamente tra loro le mani.

Il gruppo fece il punto su cosa fare in merito al capitano Achab ed a quanto avevano scoperto. Decisero di indagare per capirci di più in merito per poi prendere una decisione, se mettere i bastoni tra le ruote a colui che aveva mentito loro e sembrava averli usati per i propri scopi, piuttosto che fregarsene ed andare in cerca di avventure altrove.

Il giorno successivo, usciti per le affollate vie di Darokin, in cerca di un posto dove poter chiedere informazioni, Pikel si rese conto  che qualcuno aveva aperto il proprio zaino. Volandosi di colpo trovò un ragazzino di circa 12 anni con una delle sue pozioni di Cura Ferite Leggere tra le mani.


Prima che potesse dire o fare alcunchè il ragazzino partì di corsa in mezzo alla folla, agile e veloce come un gatto, secondo una procedura che doveva aver messo in pratica molte e molte volte. Pikel, infuriato, partì all'inseguimento del ladruncolo e quando questo fece l'errore di infilarsi nei vicoli laterali, meno affollati e con un percorso fatto di continui cambi di direzione, brusche frenate e ripartenze, iniziò a guadagnare terreno.

Riuscì a raggiungerlo ed a recuperare il bottino all'arrivo in una picola piazza. La piazza era circondata da baracche, case ammassate una sull'altra e cresciute senza un preciso ordine che non fosse quello dato dall'andamento circolare delle rovine di quello che un tempo doveva essere stato un tempio, poste proprio nel centro.


Quando Pikel afferrò il ragazzo e lo sollevò, domandando a quest'ultimo un secco "Perchè?" questi rispose ripetendo semplicemente "Vi prego, non fatemi del male!".

Non riuscirono ad estorcere alcuna informazione al giovane ladro, anche perchè alle orecchie del gruppo, che nel frattempo aveva inseguito Pikel, arrivò una voce tagliente come il filo di una spada.

"Bene, bene, bene, cosa abbiamo qui? Vi siete smarriti? Oliver, tu sparisci, con te faremo i conti dopo. Te l'ho detto mille volte che non devi farti scoprire."

Si trattava di un tizio vestito malamente, con pochi capelli in testa, ma la caratteristica che più balzava agli occhi erano due profondi tagli da pugnale che scavavano le guance dell'uomo fino alla bocca.

"Ora, penso si possa dire, che siete in un mare di guai... signor Mac Duffy, avrebbe la cortesia di uccidere questi signori ed anche la signorina..."

Dietro di lui comparve un'ombra enorme che avanzò verso la luce. Era un omone dalle dimensioni spropositate. La testa enorme poggiava praticamente sulle spalle, il collo non era visibile, ed un'enorme pancia faceva da contraltare perfetto alle corte gambe. Denti marci ed occhi strabici rendevano il figuro davvero pauroso alla vista, e lo spadone che portava in mano non migliorava le cose.

Quando lo scontro iniziò una parte del gruppo si lanciò contro il gigante mentre altri contro il tizio con le cicatrici, ma d'improvviso si aprì un terzo fronte di battaglia; da un balcone non troppo distante, un tizio incappucciato iniziò a scagliare delle frecce verso gli avventurieri.

Il piccolo Oliver ovviamente si dileguò in un baleno.

Anche in questo caso lo scontro non fu dei più facili, ma gli Artigli del Drago riuscirono a far fuggire il gigante e l'arciere incappucciato (evidentemente la loro fedeltà non era stata pagata da garantire il sacrificio della loro stessa vita).

Il capo, Smail, decise di arrendersi. Lasciò cadere le armi. S'inginocchiò a terra ed alzò le mani. Fu in quel momento che dalle baracche tutt'intorno una folla di poveracci iniziò ad uscire in piazza. Mantennero le dovute distanze, impauriti da quegl'individui armati, ma rimasero fermi ad attendere cosa sarebbe successo.


NON GDR
E la sessione di gioco è terminata all'incirca così. Direi che per ora può bastare. Se qualcuno vuole scrivere in merito a cosa decide di fare il proprio personaggio è il benvenuto, se tra una settimana nessuno avrà scritto nulla, manderò avanti l'azione di gioco descrivendovi cosa succederà di nuovo.


giovedì 26 luglio 2018

RINNEGATI - 01/09/1000 DI - Morgon

NON GDR
Il Dungeon Master mi ha autorizzato a modificare il titolo del post con quello del nuovo capitolo della storia ed anche la data.

GDR
Morgon scese dalla nave con il suo zaino, il bastone e tutto il suo armamentario di oggetti magici che si portava appresso, contornato da fogli di pergamena, il suo prezioso libro ed il desiderio di mettere più chilometri possibili tra lui ed Achab.
L'idea della Maelstrom e di una nave elementale gli era piaciuta all'inverosimile, l'idea di potersi spostare per mare, terra o aria a piacimento era di una comodità esagerata, ma tutto quello che avevnao scoperto pochi giorni prima avete sporcato tutto quel luccicare.

"Che facciamo ora?" domandò con il solito fare retorico ai compagni, e come suo solito, non aspettando risposta alcuna da parte loro, immediatamente aggiunse "Non so voi, ma io ho sonno. Non ho per nulla voglia di camminare, nè tantomeno voglio farlo sotto la pioggia battende, e potete scommetterci che quella che sta per arrivare sarà pioggia battente.

Guardò in lonatanza e fece una breve pausa.

"Propongo di cercare un riparo e propongo che messer Brandibacco faccia un giro qui intorno per cercare qualcosa di adatto... chi è a favore?"

Lasciò passare qualche secondo e rendendosi conto che la sua ultima frase poteva risultare impositiva, tentò di mitigare la cosa abbozzando un sorriso, che non gli riuscì troppo bene.


venerdì 13 luglio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 31/08/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

Sembravano tutti d'accordo.
Erano un gruppo molto coeso, davvero raramente c'erano idee divergente, o forse sarebbe meglio dire, raramente c'erano idee troppo divergenti tra loro. Le peripezie che la vita aveva messo davanti a loro come gruppo li stava fortificando, era palese.
Da quella prima avventura, iniziata come scorta di un rinomato tarveniere di La Soglia, sembravano passate delle ere, eppure, a contare il tempo, non era poi passato tutto questo tempo.
Stavano crescendo, in saggezza ed in astuzia, stavano diventando un vero gruppo di avventurieri, pronti all'Avventura, quella con la A maiuscola; quello che tutti loro, chi più chi meno, avevano sognato di essere da bambini.

Forse, proprio quella che avevano davanti e che li attendeva, sarebbe stata quell'Avventura con la A maiuscola che tutti avevano sognato.

Comunicarono la loro decisione ad Achab, che contrariamente a quello che avrebbero potuto aspettarsi, non reagì con dispiacere, ma con un inchino più plateale del sole che si concluse con le braccia ben aperte ed una delle sue solite frasi "Bhè... Dai... se avete deciso così, avrete i vostri motivi... ci prenderemo cura noi dei vostri amici..." notarono tutti che la pausa sulla parola amici non fu per nulla casuale, "...non dovete preoccuparvi di nulla!".


Quando la conversazione ebbe luogo il sole era ormai al tramonto, e per non dare troppo nell'occhio la Maelstrom era ferma nel cielo ad un'altezza considerevole. Si trovavano nel punto che il capitano aveva deciso per loro, per uno sbarco celato da occhi indiscreti.
Circa un'ora dopo un urlo poderoso del capitano, indirizzato a Flynt, fece rizzare i peli dietro la nuca a tutti quanti, Flynt comparve attraversando incorporeo la chiglia della nave per fermarsi faccia a faccia con il capitano. I due si guardarono, Flynt scomparve e subito la nave iniziò a scendere molto piano, lentamente.

"Amici miei... bhè... spero di rivedervi presto..." disse il capitano guardando all'orizzonte.
"Mi dispiace... bhè... penso vi bagnerete... c'è odore di pioggia..."


La nave toccò dolcemente terra e sembrò sprofondarvi come se d'improvviso la terra si fosse trasformata in fango.

"Il momento è arrivato... al prossimo incontro!

Tutto si svolse molto velocemente e senza clamore. La Maelstrom ripartì e gli Artigli del Drago rimasero soli. Erano in cima ad una collina. Una strada pietrosa ma tutto sommato ben tenuta, ancora visibile ed illuminata dalla fioca luce della luna, si dirigeva in direzione sud-est.

Si misero in cammino e dopo pochi passi in lontananza una scia di luce tagliò in due il cielo illuminandolo a giorno. Dopo pochi secondi un tuono. Il temporale non era lontano. Ancora pochi passi ed un leggero vento iniziò a sollevare i loro mantelli. Il vento si rinforzava passo dopo passo, stavano evidentemente andando incontro al temporale.
Come inizio di una nuova avventura non era dei più incoraggianti.


NON GDR
Allora, direi che come interludio possa bastare, siete pronti ad iniziare il nuovo capitolo di questa nostra lunga avventura insieme?
Se lo siete sappiate che il prossimo capitolo s'intitola: RINNEGATI
Ora dunque la vostra situazione è questa, giusto per fare il punto:
  • vi trovate a circa cinque ore di cammino da Darokin, 
  • è notte e sta per piovere. 
  • Vi lascio un'immagine qui di seguito un'indicazione di dove siete, all'incirca (cercate il quadratino rosso). La città a sud-est, segnata in rosso è Darokin, la capitale della Repubblica.
  • Siete su di una strada pietrosa, ma che sembra utilizzata, nel senso che non sembra una pista abbandonata e nemmeno un sentiero; è larga e ben tenuta.
  • Guardandovi intorno non avete molti punti di riferimento, è troppo buio e la poca luce della luna va e viene, coperta com'è dalle nuvole nero che l'attorniano


Fatemi sapere se intendete procedere con una marcia forzata, se preferite cercare un riparo, se volete interagire tra di voi per dirimere ancora qualche questione o altro.

Ed ora i saluti finali, ma solo per darvi appuntamento...
...al prossimo incontro!
LoShAmAnO

martedì 3 luglio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 31/08/1000 - Brandibacco

Brandibacco ascoltò con attenzione prima le riflessioni di Morgon, poi il commento di Pikel... cercò con lo sguardo Ayame, intenta nei propri pensieri, con le mani a coprire il volto assorto, e come suo solito,senza aspettarla, espresse subito il suo commento:
"Per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!" sbottò, "non ci avevo affatto pensato, a questo risvolto della faccenda... e dire che il mio ingegno sottile raramente si fa cogliere impreparato..."
Poi ripensò a Flame, all'affetto che lo legava al draghetto, alle innumerevoli volte che i loro amici animali erano accorsi in loro aiuto o si erano prodigati nelle varie avventure per risolvere le situazioni più delicate... sicuramente non erano ostili e addirittura neanche sospettavano cosa si tramasse alle loro spalle, però allo stesso modo diventavano una sorta di "cimice" che permetteva a qualche losco intrallazzone (Achab o... addirittura qualcuno al di sopra di lui? Mah...) di controllarli e tessere le proprie oscure trame..."



"Per tutti i Mezzuomini di tutti i reami, non abbandonerei per nulla al mondo il mio fidato Flame, ma credo che, finchè non avremo un quadro più chiaro della faccenda, sarà meglio lasciare i nostri cari animali in un luogo sicuro... " riflettè ancora un poco, poi concluse:" Pikel ha ragione, per ora lasciamoli sulla Maelstrom... è un luogo relativamente tranquillo, e noi potremo cercare qualche informazione utile alla nostra causa senza il timore di essere controllati... inoltre vediamo un po' come reagisce il buon Capitano a questa proposta..."

sabato 30 giugno 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 31/08/1000 - PIKEL



"Per la barba di tutti i nani, mi sa che hai ragione!"rispose Pikel dopo che Morgon ebbe condiviso con i suoi amici i suoi pensieri. "Dobbiamo muoverci con sempre più attenzione da ora in avanti...ma sia chiara una cosa: di uccidere il mio porco non se ne parla proprio!!". Lasciò qualche secondo in silenzio per far sì che la sua affermazione facesse ancora più presa e poi disse: "Propongo così: convinciamo Achab che non ci sentiamo di far scendere gli animali perchè vogliamo andare in città e là sarebbe troppo impegnativo portarli con noi..." e continuò sorridendo: "In fondo non sarebbe nemmeno una bugia troppo grossa in quanto voglio scolarmi botti intere di birra e vedere se si può fare qualche affare nelle botteghe!"

Terminando il suo pensiero aspettò la risposta dei compagni.

venerdì 29 giugno 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 31/08/1000 DI - Morgon

Morgon fu turbato dalle parole del capitano, ma cercò di non darlo a vedere.
Pensò a quello che aveva mangiato ed a quanto era dannatamente buono. Ecco una cosa che gli sarebbe mancata della Maelstrom. Sorrise. Gli uscì fuori un sorriso patetico, che suonava finto in maniera vergognosa. 
Decise allora di tornare serio. D'altronde era la cosa che più gli riusciva meglio. L'aria seria e pensierosa (qualcuno l'avrebbe definita arrabbiata) era un suo marchio di fabbrica. 

Morgon guardò i compagni, più che per sapere se anche loro erano stati colpiti da quanto detto da Achab, per cercare di capire se avevano colto quel suo tentativo di sorriso mal riuscito.

Sembrava che nessuno lo avesse notato.

Questo tranquilliziò la mente del mago che iniziò a dedicarsi al pensiero razionale che lo aveva colto pochi istanti prima. 


- Se gli animali erano in contatto con Achab , allora forse anche Achab è in contatto con gli animali. Cioè certo che lo è, ma voglio dire che, se gli la comunicazione può partire dagli animali verso la Malestrom per chiamarla; allora, forse, anche la Malestrom poteva contattare gli animale per capire dove sono, cosa fanno,etc. Ma se è così il nostro intento di sfuggire alle grinfie di Achab non potrà mai avere luogo.  Per la barba di Pikel... quindi quello che in apparenza era un dono speciale si sta rivelando un banale strumento di controllo... figlio di una tricheco imbalsamato... Non so come e non quando, ma ti ricaccerò in gola tutti i tuoi gorgoglii, i tuoi "Bhè" e tuoi "Dai"... uno per uno..-

Doveva dirlo ai compagni di avventura... condividere con loro questa sua ipotesi...

Valeva davvero la pena rischiare?

Un nuovo pensiero  attraversò la mente del giovane Morgon.

-Ma anche se dovessi riuscire a convincerli, come ce ne liberemo? Con quale scusa li lasceremo sulla nave? Li porteremo con noi per un certo tratto e poi li abbandoneremo? Li uccideremo?-  


NON GDR
Morgon, prima che sia sera, condivide i suoi pensieri con i compagni per poi chiedere loro cosa ne pensano e nel caso, come intendono agire.

domenica 24 giugno 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 31/08/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

NON GDR
Allora allora allora!
Facciamo il punto in merito alla spartizione degli oggetti magici: 
  • Morgon si è preso il medaglione ESP
  • Brandibacco ha scelto per sè la spada+1 Cura Ferite Leggere 1 volta al giorno
  • Ayame ha scelto per sè l'anello di l'anello di protezione dal fuoco e gioco forza (è l'unica che può usarla) tocca a lei anche la pergamena che contiene 1 incantesimo clericale.
  • A Pikel (decisione a pura discrezione del Master) toccano le 5 Frecce +1 e la Pozione di Forma Gassosa
Se qualcuno avesse qualcosa da ridire può tranquillamente rivolgersi ad Olivia Karameikos che non vede l'ora di fare quattro chiacchiere con uno qualsiasi di voi. 

GDR
Era l'ultimo giorno dell'ottavo mese dell'anno mille dopo l'incoronazione del primo imperatore di Thyatis e gli Artigli del Drago erano ancora a bordo della Maelstrom. Erano in volo da tre giorni ed ormai da due, sotto di loro, si stendeva la terra della Repubblica di Darokin. (NON GDR: OCCHIO AL CAMBIO DI DATA DEL POST)
La colazione fu servita nella sala comune sotto-coperta, come sempre, ed Achab era il padrone di casa premuroso che avevano conosciuto all'inizio della loro avventura, anche se ora erano a conoscenza del suo lato oscuro; ma quanto effettivamente conoscevano di questo lato oscuro?
La domanda, in maniera più o meno consapevole, più o meno profondamente, attraversava i pensieri di tutti gli Artigli del Drago.
Quella mattina Achab terminò il momento mangereccio comunicando a Pikel, Brandibacco, Ayame e Morgon che quella notte stessa sarebbero arrivati nei pressi della capitale della repubblica.


La sua proposta, a meno che loro non fossero contrari o non avessero altre idee, era quella di posarli a terra tra le colline ad ovest della città. La notte avrebbe sifficientemete celato la Maelstrom dalla vista di occhi indiscreti (così li definì Achab) ed avrebbe concesso la giusta riservatezza che la nave elementale richiedeva.
Tra le solite raccomandazioni che era solito fare con quel suo intercalare pacioso e particolare lasciò scivolare un paio di informazioni che, alla luce di quello che gli ora gli avventurieri sapevano, suonarono interessanti: la prima fu che la Maelstrom si sarebbe allontanata per qualche giorno. Affari privati. Fu così che Achab disse. Affari Privati. Tutti loro ovviamente pensarono al "rituale" di cui però sapevano poco o niente. La seconda cosa fu che però non dovevano temere nulla perchè con loro ci sarebbero stati i loro animali ed in caso di qualsiasi pericolo, loro, avrebbero saputo come contattare la Maelstrom. Questo particolare legame tra Achab e gli animali che erano stati concessi in dono non era mai stato rivelato, era la prima volta.


NON GDR
Bene dunque, lascio ancora passare qualche tempo prima dell'inizio della nuova avventura che prenderà il via da Darokin. Vi lascio il tempo, qualora lo desideriate, di discutere od agire in conseguenza a quanto descritto qui sopra e poi...

...una nuova avventura vi attende!

Ed ora come sempre non mi resta che salutarvi dandovi appuntamento...

...al prossimo incontro!
LoShAmAnO

lunedì 11 giugno 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - Brandibacco (e Ayame, per g.c.)

Mentre la Maestrom volava silenziosa nella notte quieta, Brandibacco, come i suoi compagni parzialmente sollevato dalla reazione "amichevole" di Achab, ma in cuor suo preoccupato per i nuovi risvolti che la situazione aveva preso, vide Morgon passeggiare sottocoperta passandosi tra le dita, intento nell'osservazione, il medaglione con la sfera rossa che avevano trovato nell'altra nave...
"Per tutta l'Erba Pipa di tutti i Decumani!" esclamò il mezzuomo... "Mi ero completamente scordato degli oggetti trovati sulla Nauthilus!"
L'amico Mago gli spiegò brevemente, con il suo fare succinto e un po' scontroso, la descrizione dei vari manufatti. Al che l'halfling decise di tenere per sé la spada dalla lama violetta... in qualche maniera gli ispirava fiducia...



Ayame, che era accanto a lui durante il dialogo con Morgon, decise invece di far buon uso dell'anello dal colore cangiante contenuto nella scatola... sarebbe potuto tornarle utile, annuì la sacedotessa...
Il viaggio proseguiva tranquillo, le lunghe ore di volo scivolavano via senza intoppi, il paesaggio mutava e filava via leggero sotto di loro... apparentemente tutto era dunque tranquillo, eccetto quell'ombra di strana inquietudine sull'immediato futuro che velava i cuori degli Artigli del Drago...


domenica 27 maggio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - MoRgON

Sollevato.
Questo era ciò che sentiva Morgon nel cuore e nel profondo dello stomaco.
Sollevato.
Rimaneva sospettoso in merito al loro ospite Achab, ovviamente molto sospettoso, ma era sollevato.
Si sentiva profondamente spaventato, ora, dalla figura di Achab ed al contempo attratto. 
La sua natura curiosa, insieme al suo carattere a volte troppo diretto, in passato avevano creato problemi, e questa volta non doveva essere così, doveva trattersi e dominare con la ragione quanto sentiva dentro.


Dopo aver comunicato la loro intenzione di recarsi a Darokin, con la scusa di allontanarsi dalla lunga mano del potere di Olivia Karameikos, Morgon era rimasto con il fiato sospeso ed con un grande peso sullo stomaco.

Le poche parole di Achab e la partenza della Maelstrom regalarono a Morgon leggerezza, quella leggerezza che lo fece sentire sollevato.

La Maelstrom era ora in volo, il silenzio e l'aria calda dell'estate erano ora le loro uniche compagne in quella nuova tappa della loro avventura.

Quella leggerezza permisero a Morgon di pensare agli oggetti magici ancora nascosti sottocoperta. Scese nella stanza laddove avevano nascosto gli oggetti magici rubati dalla Nauthilus, e prese il medaglione. 
Comunicò con il suo fare decisamente troppo spicciolo, ma sussurando, per non essere udito da orecchie indiscrete, "Io prendo questo, il resto non mi interessa!".

C'erano due cose che continuavano a tormentarlo ed incuriosirlo in merito a tutta quella faccenda. La prima cosa era la Pietra Passante. Così era stata chiamata da Achab. Non appena Morgon ne aveva richiamato il concetto alla mente era comparso nella mente di tutti quel caleidoscopio di immagini. La cosa lo incuriosiva come non mai. E poi c'era la questione di Achab e del rituale.  Se davvero Achab era così malvagio come sembrava c'era una vocina nel suo profondo che gli urlava di fermarlo. Morgon avrebbe voluto dare retta a quella voce, ma gli altri? E poi come avrebbero fatto?

Cercò di lasciare che la ragione tornasse a dominare i pensieri della sua mente e si costrinse a pensare all'immediato. Ora la cosa più importante era scendere dalla Maelstrom, allontanarsi da Achab e far perdere le proprie tracce. Forse in tutto questo, la loro scelta di Darokin, una grande città, sarebbe stata l'ambientazione migliore per mettere in pratica tutto questo.


Tornato a pensieri razionali prese allora in mano il freddo medaglione, l' osservò per diversi minuti, come a volrne penetrare ancora una volta i più reconditi segreti. Si domandò chi lo avesse costruito o indossato prima di lui ne toccò la sfera rossa sospesa nel vuoto del suo centro. Questa si spostò per poi tornare al suo posto originale come attratta da una forza invisibile. Indossò il medaglione  sotto la tunica ed attese insieme ai compagni l'arrivo a Darokin.

NON GDR
Primo! Morgon si è scelto il medaglione.

martedì 15 maggio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - DuNgEoNmAsTeR


GDR
La decisione sembrava presa.
Parlarono ancora per diverse ore, nessuno di loro aveva sonno.
Cosa sarebbe successo l'indomani al tirorno di Achab? Cosa ne sarebbe stato di loro? Sarebbero riusciti a convincere Achab di farli scendere a Darokin o quello che segretamente avevano scoperto li avrebbe traditi?

La notte passò più velocemente di quello che pensavano e l'alba di quel nuovo giorno portò una nuove luce diffusa dappertutto.

Morgon comunicò ai compagni la fine dello studio degli oggetti magici trovati a bordo della Nauthilus. Elencò così quanto avevano trovato:

  • La spada dalla lama violetta con incisioni recanti strani simboli runici è una spada +1 con la possibilità di lanciare una volta al giorno l'incantesimo di Cura Ferite Leggere (si recupera 1D6+1 PF). Può essere usata da Pikel o Brandibacco.
  • Il medaglione di legno dalla forma di un'anello, con all'interno, nello spazio vuoto una pietra rossa come il fuoco, sospesa e sorretta da nulla è un medaglione ESP. Chi lo indossa, dopo essersi concentrato per 1 round, può ascoltare i pensieri di qualunque creatura entro 9 m da lui. Ci si può muovere normalmente ma non is può combattere o lanciare incantesimi. Può essere usato da tutti.
  • La scatola in legno con all'interno cinque frecce dalla punta lavorata ed incisa con una scritta che sembrava l'elegante scrittura elfica contiene cinque frecce +1. Concedono un bonus al Tiro Per Colpire di +1 ed un bonus al Danno di +1.
  • La scatola con all'interno un anello dal colore cangiante, sembrava che sulla superficie metallica divampasse un fuoco, per davvero. Era però freddo come la notte invernale. Si tratta di un Anello di Resistenza al Fuoco. L'anello protegge dal fuoco normale, questo non crea danni a chi lo indossa. Concede un bonus di +2 ai Tiri Salvezza contro incantesimi a base di fuoco e contro il Soffio del Drago (solo contro i Draghi Rossi). Può essere usato da chiunque.
  • La pergamena sapientemente chiusa da un nastro di color verde viene identificata come una pergamena che contiene un incantesimo per Chierici o Sacerdotesse. Solo Ayame, che è anche l'unica che può usare la pergamena, può capire che incantesimo c'è al suo interno.
  • La boccetta con all'interno un liquido giallognolo, con al suo interno delle bollicine che dal fondo del contenitore salivano verso la superficie viene identificata come una pozione con quatto dosi di Pozione Gassosa.

NON GDR
Bisogna decidere chi vuole cosa e chi prende cosa. Per questa volta propongo di fare così: il primo che scrive sceglie quello he vuole e agli altri rimarà da scegliere tra il resto. Ovviamente non vale dire "mi prendo tutto io!" non siate ingordi.

GDR
 Nè Morgon nè la sacerdotessa Ayame avevano potuto dormire a dovere quella notte per cui non potevano rispettivamente studiare o pregare per recuperare gli incantesimi già lanciati. Per quella nuova giornata, sul finire dell'ottavo mese dell'anno, che si prospettava calda come la precedente, avrebbero dovuto fare a meno della magia.

D'improvviso un colpo secco, seguito da colpi ritmati attirarono la loro attenzione al piano di sopra. Conoscevano quel rumore, si trattava di Achab e del suo incedere con la gamba di legno sul ponte della nave.

Il capitano era tornato.

NON GDR
Mando un poco avanti la storia. Se per caso volete giocarvi diversamente la cosa fatemelo sapere che modifico questa parte e la si gioca giorno per giorno.

GDR
Il gruppo fu tutto finti sorrisi e battute a doppio senso su quella che loro avrebbero dovuto sapere essere stata la nottata di Achab. Sorrisetti e ammiccamenti. Nei loro cuori invece la paura la faceva da padrona.
Tutto d'un tratto Brandibacco fu colto da un improvviso dubbio. Gli elementali sapevano. Gli elementali li avevano aiutati ad arrivare fino alla Nauthilus. Avevano aiutato lui e Pikel a raggiungere lo scafo della nave...
Se lo avessero comunicato ad Achab? Sarebbe potuto bastare quel piccolo sospetto per scatenare chissà cosa?

Fortunatamente non successe nulla del genere. Effettivamente si resero conto che Achab non chiedeva mai nulla agli elementali, si limitava a dare loro ordini e farsi servire da loro. In un qualche modo stava affiorando qualcosa di disturbante dalla personalità di quello che avevano sempre considerato un pacioso compagno d'avventura.

Era da circa passata l'ora di pranzo quando il rumore di legno scricchiolante ed acqua, riempirono l'aria. Tutti gli Artigli del Drago uscirono di corsa sul ponte della nave e videro Achab con i quattro elementali schierati attorno al timone. Achab aveva la mano alzata e stava salutando Promethea e la sua nave che si stava sollevando in aria. Achab terminò il suo saluto togliendosi il cappelo e prodigandosi in un profondo inchino. Promethea dal canto suo non sembrò scomporsi più di tanto, ma a grand voce urlò "...al prossimo incontro, mio caro Achab!".

La Nauthilus rimase sospesa per alcuni istanti con la nave che colava da sotto la chiglia per ricadere in mare, poi lentamente fu fatta virare in direzione della terra ferma e lentamente si avviò.

Presero allora il coraggio a due mani e comunicarono la loro decisione, tutti insieme, al capitano. Comunicarono di volersi recare a Darokin, per allontanarsi dalla lunga mano del potere della Duchessa di Karameikos.
Il capitano sorrise, quasi ghignò, e con il suo solito fare pacioso comunicò agli Artigli del Drago "Bè... Dai... Allora che si parta subito e non si perda... bè tempo!".
Scoppiò subito a ridere di una fragorosa risata per poi lanciare un'occhiataccia a Flynt che subito intuì l'ordine di Achab e fece partire la Maelstrom, direzione Darokin.


NON GDR
Per ora mi fermo qui per darvi/darci tempo di dividere gli oggetti magici: vi ricordo che useremo la modalità "chi prima arriva meglio alloggia".
Prossimamente... l'arrivo a Darokin.

La parola a voi!

domenica 6 maggio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - PIKEL



GDR

Una decisione fu presa e Pikel la assecondo' volentieri:" Certamente! mi sembra la soluzione migliore, avanti per Darokin allora!"

E fu così che il gruppo prese una nuova strada...che l'avventura continui!
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