domenica 18 novembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

Nessuno rispose alla domanda del mago, ma in compenso arrivò Pikel.
Il gruppo era nuovamente riunito, il passaggio segreto aperto ed una lanterna per illuminare la via accesa.
Pikel non potè che ammirare il lastrone di pietra e la modalità di scorrimento (i dadi hanno parlato, tiro superato), notò un qualche tocco di tipo nanico in tutto quello.

La decisione di esplorare il passaggio era stata presa. Iniziarono la discesa molto cauti. I gradini erano svivolosi, bagnati visto il quantitativo di acqua che vi era caduta sopra poco prima dal pavimento in superficie. 

La scala procedeva ripida e poi curvava a destra, arrivati a questa svolta videro davanti a loro una piattaforma di pietra. La luce della lanterna non illuminava più una parete, sembrava dunque ci fosse un ambiente aperto poco più avanti.

Arrivarono sulla piattaforma, una sorta di balconata aperta su di una grotta sottostante dalle dimensioni ragguardevoli. Non riuscivano a capire quanto grande fosse la grotta, la lanterna non poteva certo illuminare tutto quell'ambiente, ma sentivano in maniera chiara rumore di acqua. La volta non era grezza, ma lavorata, c'era la mano dell'uomo, o dei nani.



D'improvviso un rumore di pietre che scorrono tra di loro li colse all'improvviso. La fioca luce che arrivava alle loro spallee che proveniva dal passaggio segreto aperto, iniziò a diminuire fino a scomparire.

Dalla piattaforma una scala senza alcun tipo di mancorrente, completamente aperta nel vuoto, scendeva ancora più verso il basso.

NON GDR
Ora tocca a voi.




domenica 4 novembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - Morgon

"Eh brava la nostra Ayame..." disse Morgon con tono sinceramente soddisfatto, non appena la sacerdotessa aprì la botola usando la pietra che aveva attirato la sua attenzione.

Non passarono che pochi istanti che Brandibacco espresse la sua intenzione di scendere la sotto, aspettando però che prima Pikel finisse con Smail. Sorrise nel riconoscere che il piccoletto non aveva paura di nulla e si sarebbe infilato nella tana di un orso se qualcuno gli avesse detto che forse una volta in un remoto passato qualcuno ci aveva nascosto un tesoro. Piccolo ma pieno del desiderio sano di avventura. Quel piccoletto gli piaceva proprio.

"Allora iniziamo a portarci avanti con l'esplorazione, per non perdere troppo tempo dopo... " era tornato il solito Morgon, poco attento all'etichetta; infatti non stava domandando ai compagni cosa ne pensassero della sua proposta, semplicemente li invitava a fare quello che aveva nella testa.

Posò a terra lo zaino che portava sulle spalle e rovistandoci dentro ne trasse fuori una lanterna cieca. Armeggiò con essa per diversi istanti, i lavori manuali non erano proprio i suoi favoriti, e finalmente l'accese. 

"Chi viene con me?" domandò rivolgendo lo sguardo prima su Brandibacco e poi su Ayame.
 


lunedì 29 ottobre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - Brandibacco

La scelta, a parere di Brandibacco, era semplice (forse a causa della sua innata curiosità mezzomica):
attendere che tornasse Pikel (di certo ci avrebbe messo ben poco a "ripassare" il buon Smail), che magari avrebbe avuto qualche informazione in più, e poi senza indugi infilarsi nel budello per vedere dove portasse, chiaro! Che avventurieri sarebbero stati, se non rispondevano di getto al richiamo dell'avventura e del pericolo?!



Per l'halfling, come sempre, la curiosità vinceva (facile) sul buonsenso...

domenica 28 ottobre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

GDR
Lasciarono Pikel solo con il povero Smail, che li guardò andare via con aria afflita, sconsolata e con un senso di paura che iniziava a crescere.

NON GDR
Con Pikel e Smail continuiamo in separata sede via e-mail. Appena finito l'interrogatorio (indipendentemente da come finirà) anche Pikel tornerà qui sul blog.

GDR
Morgon, Ayame e Brandibacco si diressero verso il centro del tempio, verso quella sezione del pavimento centrale completamente senza vegetazione. Non ci volle molto a Brandibacco per esaminare le pietre, ripulirle da piccoli detriti e trovare nel pavimento una specie di sezione dello stesso che sembrava quasi esere un bloco unico. L'acqua filtrava proprio ai margini di quella sezione, infilandosi al di sotto del pavimento e produceva quel rumore che li aveva attirati, come di acqua che cade in una fontana.
Ora ovviamente quel rumore, essendo diminuita l'acqua, che era quasi defluita tutta, si era decisamente ridotto.


Era abbastanza evidente a tutti e tre che li sotto ci fosse un passaggio segreto. Bisognava trovare il modo di aprirlo. (Test superato da Ayame, i miei complimenti!).
Si misero tutti e tre a guardarsi intorno. Iniziarono a spingere contro sezioni del pavimento o cercando resti di leve o altro ancora. Fu la sacerdotessa guerriera a smuovere una pietra che attirò la propria attenzione. Non appena la pietra venne smossa verso il basso si udì un meccanismo come di acqua che cade, catene messe in movimento e pietra che scricchiola. Fu così la sezione del pavimento individuata da Brandibacco iniziò letamente a muovesi e scorrere, rivelando dei gradini di pietra che scendevano molto in profondità. Non vi era modo di sapere dove conducessero perchè la sotto era tutto completamente avvolto dall'oscurità ed i gradini sembravano deviare leggermente a destra. La cosa che però colse tutti fu un forte odore di chiuso, muffa e marcio. Quella botola probabilmente non veniva aperta da moltissimo tempo.


Appoggiata a terra, a non troppa distanza, dopo pochi gradini, vi era una sorta di bacinella piena d'acqua. Era in quel catino che cadeva l'acqua che defluiva da sopra. Era piena fino all'orlo.

I gradini di pietra scendevano, ma dove conducevano?

Era nuovamente arrivato il momento di prendere una decisione. Scendere o aspettare Pikel? Chiudere la botola e lasciare perdere o chiudere la botola e tornare di notte al fine di evitare occhi indiscreti? Segnalare la scoperta alle autorità o procedere per proprio conto? Lasciare perdere e tornare nel centro di Darokin per cercare un posto dove dormire e pensare così a cosa fare con Achab?

...al prossimo incontro!
LoShaMaNo
 

lunedì 22 ottobre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - PIKEL


GDR


Pikel rimase in silenzio anche dopo che i suoi amici si furono allontanti. Pulì la sua ascia e ne rimiro' il taglio perfetto della lama, quell'arma aveva davvero un magnifico equilibrio e lui ne era comprensibilmente compiaciuto. Ad un certo punto pero' ruppe quel silenzio surreale rivolgendosi al prigioniero e sempre continuando a fissare la sua arma disse: "Sai...ci sono delle cose che proprio non sopporto, che mi fanno montare una rabbia dentro che nemmeno te lo immagini...e tra queste ci sono quei pezzi di sterco che sfruttano dei poveri bambini per i loro scopi meschini". Come a voler sottolineare quelle ultime parole volse uno sguardo iroso verso il prigioniero per qualche secondo tornando poi a rimirare l'arma. Lasciò volutamente cadere altro silenzio poi continuò: "E sai un'altra cosa? i miei amici sono andati via perche' non sopportano la vista del dolore che infliggo a pezzenti come te..." dicendo cio' si voltò verso Ismael e si avvio' verso di lui proseguendo: "Pero' diciamo che oggi mi sento inspegabilmente buono e se mi dirari tutto.. ma proprio tutto quello che sai...beh forse non ti farò poi così male...". Avvicino' l'ascia all'orecchio del prigioniero fino a toccarlo con la lama poi disse urlandogli in faccia:" PARLA!!!VOGLIO SAPERE TUTTO SU QUEI TIZI INCAPPUCCIATI E SU QUESTO TEMPIO!!"

sabato 20 ottobre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - Brandibacco

Parole sante, quelle proferite dal Mago... perfettamente d'accordo con lui: andare a dare un'occhiata nei dintorni (era ora d'agire, per tutta l'erba pipa di tutti i decumani!) e lasciare che il buon Pikel strapazzasse un po' quel rifiuto umano... Si girò verso Ayame e la vide annuire, come se oltre a intendere le intenzioni di Morgon avesse perfettamente colto il sorrisetto malizioso del mezzuomo...
Pertanto aggiunse: "Bene! Morgon e Ayame, andiamo pure a dare un'occhiata al centro del tempio..."
Poi, voltandosi verso Pikel, aggiunse: "Mastro Nano se la caverà benissimo da solo... e poi io sopporto poco la vista del sangue..."

venerdì 19 ottobre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - Morgon

"Sento puzza d'inganno da qui... oppure te la sei fatta addosso vecchio?"
disse Morgon con fare tagliente.

"Secondo me dovremmo lasciare che il nostro Pikel ti strapazzi per bene... ti ho mai detto di quanto i nani odino essere bagnati dalla testa ai piedi?"

Morgon fece una pausa voluta e teatrale.

"Ah no? Oh! E ti ho mai detto di quanto i nani odino la gente che mente?"

"Ah no? Oh! Entrambi sappiamo che stai mentendo vero? O almeno non ci hai ancora detto tutto? Poi immagino che un tipo sveglio come te abbia notato quanto ha piovuto sulla testa del nostro amico nano... vero?"

"Credo tu abbia una sola scelta... dirci proprio tutto."



Morgon lo guardò da lontano, poi si chinò verso Pikel e bisbigliò all'orecchio del compagno, non troppo piano perchè nella sua intenzione c'era quella di farsi sentire da Smail...

"Credo che il nostro ospite non creda che tu lo colpirai... credo pensi di farla franca...

Tornò in posizione eretta.

Si guardò intorno. 

"Brandibacco, Ayame, propongo di lasciarli un attimo soli... andiamo a vedere se troviamo qualcosa al centro del tempio maledetto? Laggiù dove l'acqua entra nel sottosuolo? Che ne pensate?" disse in maniera gentile voltandosi verso i due compagni rivolgendo loro l'occhiolino.

-Vediamo se Pikel riesce a strizzarlo come uno straccio ed a cacciargli fuori tutto quello che sa di questo tempio, di quei tizi incappucciati di prima. Altrimenti lo prendo a calci io questo schifoso sfruttatore di bambini-

I modi di Morgon erano una cosa, ma nella sua mente i suoi pensieri erano sempre i soliti taglienti pensieri.


venerdì 5 ottobre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

-Merda, merda, merda... stupido vecchi Smail... li hai fatti arrabbiare di brutto ed ora sono tutti cavoli tuoi... tiraci fuori di qui-

Strani pensieri balenavano in testa al povero Smail. Non guardò in faccia il nano, anche se praticamente poteva sentirne l'alito, in quanto questi lo aveva sollevato e gli aveva portato la faccia a dieci centimetri dalla sua bocca.

-Odore di birra... ma con cosa ha fatto colazione questo nano?... concentrati... rispondi a modo... ne va della tua vita-

Ancora pensieri strani. Comparivano qua e là, chissà come.
Finalmente la lingua gli si sciolse ed iniziò a parlare.

"Non so molto... so solo che la gente cerca di tenersene alla larga... ed io come loro non ci sono mai entrato, se non da ragazzo per giocare e per fare colpo sulle ragazze con prove di coraggio..."

Sorrise. O almeno ci provò. Non corrisposto da nessuno continuò il suo racconto.
 
"Tempio maledetto, è così che lo conosce la gente.

"...è tutto quello che... ah no... alcuni vecchi lo chiamano Lu Ac'Hab La Ro, anche se questo vecchio nome non vi fregherà molto io ve l'ho detto lo stesso..."

Sorrise. O almeno ci provò. Non corrisposto da nessuno si rabbuiò nuovamente e guardò in alto.
 
"Ora potresti mettermi giù? Vi ho detto tutto quello che so. Va bene?"

"Sono solo un peso per voi... non vi pare? Che ne volete fare di me? Lasciatemi andare, vi giuro che me ne andrò stanotte da Darokin...  e non vi farò più ritorno... non ho più affari che mi trattengono... vi prego... me ne vado stanotte, ve lo giuro..."

Tutt'intorno al tempio, dalle baracche, più nessuno aveva messo fuori il naso, dopo la fine della pioggia.

RINNEGATI - 03/09/1000 - Brandibacco

"Ben detto, Pikel..." pensò tra sè  e sè Brandibacco... era ora che al loro prigioniero si sciogliesse un po' la lingua, che diamine! Era ora di avere qualche informazione in più sul posto dove si trovavano... un tempio meledetto?! Per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!  ...Era ora di indagare se quelle rovine nascondessero qualcosa... Era ora anche di avere qualche informazione in più sugli strani figuri che avevano già incontrato un paio di volte... e pareva che Smail sul loro conto ne sapesse qualcosa... Era ora di scoprire se c'era un passaggio dove era filtrata l'acqua piovana... Era ora di un sacco di cose, ora!
Perciò anche il mezzuomo si era avvicinato al prigioniero, fissandolo dritto negli occhi (dal basso verso l'alto...). Bisognava avere qualche informazione utile per decidere cosa fare... e poi agire!
"Sentiamo, caro il nostro compare Smail... rispondi da bravo a Mastro Nano... Una volta ho visto cosa ha fatto ad un tizio che non ha voluto sciogliere la lingua
al suo cospetto... pace all'anima sua!"
Una frasuccia ad effetto fa sempre bene a chi è riluttante a parlare...

martedì 2 ottobre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - PIKEL



GDR

Con aria feroce ed intimidatoria Pikel rispose:" ah! non avresti nulla in mente dici?? SAPPI CHE NON TI CREDO!!". Digrigno' i denti e lasciò volontariemente qualche secondo di silenzio per poi proseguire con lo stesso cipiglio:"sentiamo allora...per quale motivo dici che questo è un posto maledetto??"

domenica 30 settembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

Smail non si aspettava di essere sollevato da terra con tanta facilità, la cosa lo sorprese. Nella sua testa stava cercando di escogitare un modo per andarsene, ma la cosa non era semplice.
Sperava che l'arrivo degli accoliti di quella nuova religione che aveva iniziato a diffondersi in città da un anno a questa parte lo potesse aiutare come diversivo, ma la cosa non si era verificata. 
Magari se avese continuato a piovere, forse avrebbe potuto provare una fuga rocambolesca, ma ora aveva pure smesso di piovere.
Niente da fare.
Il fatto poi di essere proprio dentro il tempio maledetto di Lu Ac'Hab La Ro, certo non aiutava a pensare serenamente. La gente normalmente se ne stava alla larga da quel luogo. Solo i ragazzini da piccoli lo frequentavano, ma divenuti grandi non ci mettevano più piede.
Tanti pensieri affolavano la mente di Smail mentre Pikel lo sollevò da terra all'improvviso.

"Io... io non ho in mente niente. Posso esservi utile... io conosco la città... e posti per nascondersi... ma vi prego non restiamo qui... questo è un luogo maledetto... posso pagare per la mia libertà. Oro... eh?"

venerdì 28 settembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - PIKEL



GDR

"Va bene, per me ora è ufficiale...questa città è un covo di matti!" disse Pikel sbuffando ma sotto sotto divertito da questo strano posto. Avvicinandosi poi al prigioniero disse:"E adesso amici? cosa vogliamo fare?e di questo qui?? uhm....fino ad ora si è comportato come un agnellino e la cosa non mi piace per nulla!" allungo' le mani verso Smail, lo agguanto' per la veste e avvicinandogli il muso gli urlò in faccia: "Parla!!che hai in serbo in quella testolina?!?!"

domenica 23 settembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

Il tempio si trovava su di un piccolo basamento roccioso proprio nel bel mezzo della piazza. Alcuni gradini, ormai logori e consumati dal tempo conducevano in cima al basamento, laddove, quello che rimaneva in piedi erano solo alcune parti dei muri esterni e di quelli interni. 
Attorno ai blocchi di pietra, o quello che ne rimaneva, la vegetazione che cresceva rigogliosa si stava appropriando nuovamente di uno spazio un tempo già suo.

Il tempo stava peggiorando per quanto possibile. La pioggia cadeva sempre più forte ed il vento che cresceva d'intensità la faceva roteare ovunque. Pioveva da sopra, da destra e da sinistra, ed anche da sotto. Era impossibile ripararsi. Impossibilità che colse subito gli Artigli del Drago, non appena si resero conto che la copertura del tempio praticamente non esisteva più in nessuna porzione del piccolo tempio. 

Non c'era modo di ripararsi.


Arrivarono al tempio con il loro prigioniero e lo fecero sedere in un angolo. Mentre uno di loro faceva la guardia, gli altri iniziarono ad esplorare le rovine per capire se ci si poteva riparare in qualche modo.

Nell'esplorazione furono due i particolari che colpirono gli avventurieri, il primo era che le mura, o meglio, quel che ne rimaneva, riportavano segni di bruciature. Non erano ben visibili, probabilmente era davvero passato moltissimo tempo, ma su alcuni sassi o porzioni di muro, queste erano più nette. Il secondo fu una zona nel centro del tempio laddove la vegetazione non era cresciuta. Tutt'intorno erano presenti ciuffi d'erba o piccoli arbusti, ma in quella particolare sezione del tempio no. Non cresceva nulla.

Una luce abbagliante squarciò il cielo in due, seguita dopo pochissimi secondi da un boato assordante. Il centro del temporale non era troppo distante.

Il pavimento del piccolo tempio era composto, laddove ancora presente e non distrutto dalla caduta della copertura e quindi coperto di massi e rovine; da lastroni abbastanza regolari di forma quadrata di una pietra che probabilmente una volta doveva essere molto scura.

La pioggia per quanto possibile aumentò ancora d'intensità. Il pavimento si stava riempiendo di acqua. Fu in quel momento che, nonostante il boato del temporale si udirono delle voci provenire dall'esterno delle rovine, dalla piazzetta in cui si era consumato lo scontro con Smail ed i suoi scagnozzi.
Si stavano radunando ai piedi del tempio alcuni individui, gli Artigli del Drago, nascosti all'interno delle rovine ne contarono circa una trentina. Tutti indossavano lunghi mantelli con il cappuccio calati sulla testa per ripararsi, per come era possibile, dalla pioggia.


Uno di loro si miese davanti a tutti gli altri e probabilmente stava parlando agli altri, anche se non si capiva esattamente cosa stesse dicendo, almeno non dalla distanza a cui ci si trovava ora. Di tanto in tanto gli altri incappucciati in risposta a qualcosa che veniva detto allungavano orizzontalmente il braccio destro, la mano stretta a pugno, piegavamo di novanta gradi il braccio, sempre orizzontalmente davanti a loro e portavano il pugno al petto, nei pressi del cuore.
Il tizio che stava parlando alzò poi il tono della voce e qualche parola giunse a tutti.
"...tempo è arrivato... tra noi presto... coloro... non muoiono... tempio nuovamente..."

Il tizio stava ancora parlando quando la pioggia iniziò a diminuire d'intensità. Pikel, Brandibacco, Ayame, Morgon ed il loro prigioniero Smail erano bagnati fradici. Così come erano arrivati i tizi incapucciati se ne andarono. La pioggia smise in pochissimi minuti. Senza ombra di dubbio si era trattato di un temporale davvero molto particolare per la velocità con cui era arrivato e quella con cui era smesso.
Le nuvole nere lasciarono il posto nuovamente al sole del primo pomeriggio.

Erano sul punto di sedersi e decidere il da farsi con il loro prigioniero quando, all'improvviso, udirono uno strano rumore, che forse prima era stato nascosto dalla furia del temporale. Rumore come di acqua che cade da una fontana. Si guardarono attorno. Brandibacco spostandosi tra le rovine, dietro quello che rimaneva di un muretto, nella zona centrale senza vegetazione, si accorse che il grande quantitavo di acqua che si era accumulata sul pavimento, ora filtrava proprio in quel punto e cadeva sotto il pavimento. Era da sotto il pavimento in quel punto che veniva prodotto il rumore. L'acqua filtrava. Non ci volle molto a capire che la sotto c'era qualcosa.


In tutto questo tempo Smail non aveva detto una parola. Si era comportato come un agnellino. Non aveva tentato di scappare. Se ne era stato buono buono. La messinscena di prima aveva sortito i suoi effetti o c'era qualcosa sotto?

NON GDR
A voi. Cosa volete fare? Avete un prigioniero da interrogare o da consegnare alle guardie cittadine o da consegnare alla popolazione della piazza o altro ancora. Se volete potete ritornare nel centro città o tentare di seguire i tizi incappuciati per scoprire chi sono. Se volete potete vedere se effetivamente sotto il tempio si nasconde qualcosa. Se volete potete andare a cercare la strana vecchia che vi ha indicato il tempio. Se volete potete fare qualsiasi cosa vi passi per la testa. Troppe opzioni? Ma nooo... anche questo è il bello del Gioco di Ruolo.

Comunicazione di servizio: se qualcuno non ricevesse ancora le mail di notifica dei post, per prima cosa controlli nella cartella dello spam di non aver ricevuto due mail da blogger per l'autorizzazione a ricevere le notifiche dei post e dei commenti di questo blog. Se non ci fosse scrivetemi che rifacciamo la procedura di abilitazione.

Fatemi sapere cosa i vostri personaggi hanno intenzione di fare...

...al prossimo incontro!
LoShAmAnO
 

sabato 15 settembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - Brandibacco

Brandibacco, come da par suo, era rimasto un po' (troppo, forse...) immerso nei suoi pensieri... è che come al solito tutto si era svolto in un battibaleno, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani! Prima l'inseguimento al ladruncolo (era stata dura reggere il ritmo di Pikel... il Nanozzo quand'era arrabbiato dava fondo a tutte le sue energie trasformandosi in un atleta, nonostante le apparenze...), poi la baruffa in piazza, ora questo ladruncolo con la folla che li attorniava e le parole di Morgon... no, un momento, la folla era già andata via, e si era pure messo a piovere! Mannaggia, nonostante fosse un halfling allenato e in forma (almeno, rispetto alla media dei suoi pari razza... forse...), il rifiatare dopo la corsa e il combattimento gli avevano fatto perdere qualche piccolo sviluppo della situazione... ehm...
Certo avrebbe fatto volentieri qualche domanda al ladruncolo, ma aveva perso l'attimo (attimo?...) giusto ed ora la situazione si era evoluta: una strana vecchietta aveva fatto cenno al tempio diroccato dietro di loro... perché? Inoltre la pioggia battente non lasciava loro troppa scelta, meglio seguire il saggio consiglio di Pikel: ripararsi presso le rovine, naturalmente portando con loro il malcapitato, che doveva certamente rispondere a qualche domanda... e che diamine, bisognava far un po' di chiarezza sull'accaduto, per tutti i Serracinta da Pratofiorito!



Un accenno del capo di Ayame alle parole del Nano indicava che anche la Sacerdotessa era d'accordo... Morgon, da par suo silenzioso, era comunque desideroso di sentire cosa aveva da dire il ladruncolo (la sua messinscena era una buona idea, in fondo, ed avrebbero dovuto sfruttarla a dovere, meglio per tutti se al riparo dalla pioggia...).
Dunque anche Brandibacco fu d'accordo: "Ripariamoci lì sotto, e il nostro amico di sicuro ci farà partecipi di qualche informazione interessante, nevvero? Sennò potremmo affidarlo ad un Mago di nostra conoscenza... io me ne lavo le mani di come andrà a finire, sia chiaro!" disse il mezzuomo con noncuranza, cercando di apparire freddo e convincente...
Si avviarono dunque verso le rovine... solo allora un leggero brivido lungo la schiena fece riflettere Brandibacco: era l'umidità della pioggia battente o un'inquietudine più sottile, ispirata dalle rovine che sorgevano lugubri al centro della piazza?... La vecchia aveva solo fatto loro cenno gentilmente a dove potevano trovare riparo o... il suo sguardo ambiguo voleva sottintendere altro?... Di certo a breve l'avrebbero scoperto... per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!
Brandibacco, come da par suo, era rimasto un po' (troppo, forse...) immerso nei suoi pensieri... è che come al solito tutto si era svolto in un battibaleno, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani! Prima l'inseguimento al ladruncolo (era stata dura reggere il ritmo di Pikel... il Nanozzo quand'era arrabbiato dava fondo a tutte le sue energie trasformandosi in un atleta, nonostante le apparenze...), poi la baruffa in piazza, ora questo ladruncolo con la folla che li attorniava e le parole di Morgon... no, un momento, la folla era già andata via, e si era pure messo a piovere! Mannaggia, nonostante fosse un halfling allenato e in forma (almeno, rispetto alla media dei suoi pari razza... forse...), il rifiatare dopo la corsa e il combattimento gli avevano fatto perdere qualche piccolo sviluppo della situazione... ehm...
Certo avrebbe fatto volentieri qualche domanda al ladruncolo, ma aveva perso l'attimo (attimo?...) giusto ed ora la situazione si era evoluta: una strana vecchietta aveva fatto cenno al tempio diroccato dietro di loro... perché? Inoltre la pioggia battente non lasciava loro troppa scelta, meglio seguire il saggio consiglio di Pikel: ripararsi presso le rovine, naturalmente portando con loro il malcapitato, che doveva certamente rispondere a qualche domanda... e che diamine, bisognava far un po' di chiarezza sull'accaduto, per tutti i Serracinta da Pratofiorito!
Un accenno del capo di Ayamen alle parole del Nano indicavano che anche la Sacerdotessa era d'accordo... Morgon, da par suo silenzioso era comunque desideroso di sentire cosa aveva da dire il ladruncolo (la sua messinscena era una buona idea, in fondo, ed avrebbero dovuto sfruttarla a dovere, meglio per tutti se al riparo dalla pioggia...).
Dunque anche Brandibacco fu d'accordo: "Ripariamoci lì sotto, e il nostro amico di sicuro ci farà partecipi di qualche informazione interessante, nevvero? Sennò potremmo affidarlo ad un Mago di nostra conoscenza... io me ne lavo le mani di come andrà a finire, sia chiaro!" disse il mezzuomo con noncuranza, cercando di apparire freddo e convincente...
Si avviarono dunque verso le rovine... solo allora un leggero brivido lungo la schiena fece riflettere Brandibacco: era l'umidità della pioggia battente o un'inquietudine più sottile, ispirata dalle rovine che sorgevano lugubri al centro della piazza?... La vecchia aveva solo fatto loro cenno gentilmente a dove potevano trovare riparo o... il suo sguardo ambiguo voleva sottintendere altro?... Di certo a breve l'avrebbero scoperto... per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!

venerdì 14 settembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - PIKEL


GDR

"bah...strano posto questo...un individuo che ti ferma per minacciarti e poi se ne va, un altro che ti indica dei luoghi e poi anch'esso si dilegua immediatamente...ma sono tutti matti qui??"
Sbuffando, alzo' il dito ed indicando le rovine del tempio disse:" Sentite amici, non so voi ma alle mie giunture tutta quest'acqua fa solo venire la ruggine quindi, al di là che ci sia un pericolo o no, io mi vado a riparare nell'unico posto adatto che vedo, le rovine di quel tempio."
Lasciò cadere per qualche secondo le argomentazioni e, vedendo i suoi compagni immobili disse ancora:"che fate voi, venite con me o state qui a farvi un bagno insieme al nostro nuovo amico??"
Con una risata di gusto si voltò muovendo il primo passo in direzione della costruzione diroccata.
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