domenica 10 dicembre 2017

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - DuNgEoNmAsTeR

L'improvviso tonfo dello sbattere di un pugno sul tavolo fece sobbalzare le stoviglie, fuoriuscire il liquido dai boccali che lo contenevano e fece voltare tutti in direzione del capitano Achab.

Il suo pugno, calato con forza sul tavolo, rimase poggiato al tavolo, come se vi fosse stato inchiodato.

"Bè... per la barba del capitano Barbanerabarbutobaffutodineroagghindatoechiamato... che mi venga un accidente se questo non è il parlare di un vero nano... bè... hahaha,... dai... tenete però conto di questo: Olivia Karameikos, mi sembra una tipa che non le manda a dire. Potresti diventare nemici del Granducato, per quanto a questo mondo ci siamo molti altri regni. Bè... però non volevo interrompervi... continuate pure nella vostra discussione...bè, dai!".


Concluse trangugiando il boccale che aveva innanzi per poi pulirsi la bocca con la manica della giacca blu scuro che indossava.

NON GDR
Per quanti non sono familiari con la geografia di Mystara, il Granducato di Karameikis si trova sul continente di Brun, nella sua zona sud-orientale.
 


venerdì 8 dicembre 2017

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - PIKEL


GDR

Seduto al tavolo intento a riempirsi di cibo e birra, Pikel ascolto' nel frattempo le parole dei suoi compagni. Quando Morgon gli chiese cosa ne pensava, posò il cibo nel piatto e  li squadrò tutti.
Dopo un attimo di silenzio disse:" Sentitemi bene...sapete cosa ne penso io? Che dovremmo sbattercene della duchessa! Noi non abbiamo bisogno di lei e di nessuno in particolare....andiamo per la nostra strada!!E se poi lei invece ha qualcosa da dirci e ci volesse venire a cercare...beh che venga, non vedo l'ora di dare il benvenuto a lei e a chi ci volesse mettere i bastoni tra le ruote AH AH!!"
E così dicendo si lisciò la barba con le sue dita unte di cibo e tornò a concentrarsi sulla sua pancia e sul suo piatto.



sabato 2 dicembre 2017

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - Morgon

A Morgon non piaceva per nulla la vita sulla nave. Era a bordo da soli due giorni e già la cabina gli stava stretta. Gli sembrava di essere in prigione. Non poteva andare dove voleva, era costretto al ponte della nave o alla sua stanza. Non faceva proprio per lui.

Quando fu l'ora di cena si presentò al tavolo pulito e con la sua veste migliore. Aveva appetito e quei due giorni di riposo stavano giovando. Nonostante il problema della mancanza di spazio, era grato agli dei che intorno a quel desco ci fosse la maggior parte di coloro che aveva imparato a chiamare amici.

Per un istante, che il mago nascosce alzando la coppa del vino, i suoi occhi furono velati da un lampo di tristezza ed il tutto si accompagnò ad un pensiero diretto ad Hengist e Riddack "Tornate presto... amici!" (NON GDR - pensiero rivolto anche ai due rispettivi giocatori, ovviamente ;) ).

Ascoltò Achab e poi Brandibacco in silenzio.

"E se non si bevesse la nostra storiella..."
"...per la barba di Pikel..." disse indicando il compagno seduto al suo fianco, "... e se non si bevesse la storia e sospettasse di noi? Se una volta presentatisi a coorte quella ci facesse fuori? Da quel poco che ho capito, la duchessa Olivia di Karameikos non è una che va per il sottile..."

Fece poi una pausa, per enfatizzare ancora di più le sue parole.

"...e se non si bevesse la nostra storiella? Io non lo so. Sono molto dubbioso per la miseria se lo sono. Certo essere sotto l'ala protettrice di Olivia Karameikos sarebbe qualcosa che molti avventurieri sognano per una vita intera, ma potrebbe rivelarsi anche una lama a doppio taglio e portare a delle conseguenze."

"Non è una scelta da prendere a cuor leggero..."

"Pikel, Ayame, voi che ne pensate?

mercoledì 29 novembre 2017

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - Brandibacco

Le parole di Achab fecero cadere il silenzio nel salone della Maelstrom...avevano toccato nel profondo i nostri avventurieri, già provati dalla lunga e insolita avventura vissuta.


L'Halfling, come di consueto, prese la parola: "Caro il mio buon Capitano, avete perfettamente ragione: il Barone sulla Maelstrom sarà al sicuro, e sono convinto che ne farete il miglior mozzo di tutti i Decumani (per tutta l'erba pipa!)... noi, da par nostro, di sicuro non riusciremo a stare lontani da altre perigliose avventure...vero, compagni? Di sicuro credo che sia un azzardo troppo grosso mettersi contro la Duchessa, perciò direi piuttosto di congegnare un'ottima... diciamo "storiella" che regga il fatto di essere "scomparsi" all'improvviso, naturalmente senza collegare a noi la scomparsa del Barone... in questo caso, il fatto che nessuno abbia visto il Barone uscire, mentre qualcuno ci abbia visto andare via dal castello, ma senza nessuno con noi, dovrebbe giocare a nostro favore... potremmo semplicemente dire ad esempio che siamo usciti velocemente per vedere quello che stava succedendo attorno al castello, e una volta cessata la minaccia abbiamo proseguito per la nostra strada, mentre nulla sappiamo sulla sorte del Barone... che ovviamente resterà celata a tutti, tranne che al nostro buon Capitano e al suo equipaggio... che ne dite, amici?"
Il mezzuomo strizzò l'occhiolino, prima rivolto ad Achab e poi ai suoi compagni d'avventure, dopodichè si sedette comodamente sul divano al centro della sala ed afferrò avidamente con due mani il boccale di sidro sul tavolino di fianco, portandolo alle labbra con un grugnito di soddisfazione...



NON GDR

Grazie Master per l'avventura e... si ricomincia?! (a proposito, bisogna vedere bene le modifiche per il passaggio di livello) Seduta dal vivo, proposte?! Ciau!!

giovedì 23 novembre 2017

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

NON GDR
Cambio titolo e cambio data!
Vediamo se questo diventa solo un interludio o qualcosa di più.

GDR
Erano passati ormai due giorni interi, il mattino del giorno precedente erano fuggiti da Forte Destino e dalla Baronia dell'Aquila Nera, lasciandosi alle spalle l'esercito di Karameikos, la duchessa Olivia, Banedon ed un'avventura che li aveva provati molto, sia da un punto di vista mentale, sia in termini personali... avevano infatti perso due loro compagni, Riddack ed Hengist. Nei loro cuori sapevano che non erano morti... erano solo la fuori... da qualche parte.
Nessuno degli Artigli del Drago aveva trovato il coraggio di entrare nelle loro stanze. Erano là, ancora chiuse.


Il mare era una tavola piatta, non un'increspatura, non un alito di vento.
Non che questo fosse un problema per la Maelstrom, la nave infatti si muoveva lentamente sospinta da una leggera corrente generata da Flynt, l'elementale dell'acqua a servizio del capitano Achab.
La luna era alta nel cielo limpido di una notte stellata. L'atmosfera era assolutamente pacifica. Solo lo sciabordio della chiglia della nave che solcava l'acqua di fronte a sè rompeva un silenzio che pareva magico.

Fu in quell'atmosfera che il vocione di Achab irruppe all'improvviso.

"Flynt... sempre dritto... io devo scendere sotto coperta!"

L'inconfondibile rumore della gamba di legno preannunciò l'arrivo del capitano della Maelstrom nella sala principale proprio sotto coperta.
Radunò gli Artigli del Drago, li fece accomodare attorno al grande tavolo, ognuno di loro su di una comoda sedia con braccioli e cuscini.

"Bhè... Bene! Che intenzioni avete? il nostro mago... dai... scorbutico mi ha proposto di tenere sulla Maelstrom il Barone... di... Bhè... di farmi il miglior mozzo della storia. Qui sarebbe al sicuro... e non potrebbe tornare a far danni. Che ne pensate? Bhè... dai... non mi rispondete subito, perchè, bhè... ho ancora una domanda. Cosa volete fare ora? Tornerete a Specularum rischiando che la Duchessa sappia della fuga del Barone e di chi lo ha aiutato? Tornerete a lavorare per lei? Vi darete alla macchia con il rischio che la duchessa non sospetti nulla e veda invece la fuga come una dichiarazione di sfida nei suoi confronti e vi trasformi in fuggischi ricercati in ogni angolo del Granducatoed oltre? Dai... bhè? Siete, siamo di fronte ad un bel... bhè... bivio... sia di fronte ad una strada da scegliere..."


Finalmente si taqque. Forse era stato il discorso più lungo che Achab aveva mai fatto agli Artigli del Drago. Si versò del vino rosso nel bicchiere che aveva di fronte e si mise ad osservarne il contenuto, le sfumature e le venature che quel liquido rossastro produceva al danzare delle candele che illuminavano la sala.

...al prossimo incontro!
LoShAmAnO
 

venerdì 10 novembre 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - PIKEL


GDR

Alla fin in qualche modo tutto fu risolto. Pikel ed i suoi compagni riuscirono a tornare sani e salvi sulla Maelstrom, con il loro nuovo prigioniero, il barone. La scelta di tenerlo nascosto fu inevitabilmente condivisa dal nano, poichè unica possibile e realizzabile. Non vi era altro modo, almeno per ora.

Pikel però era turbato...sempre più a dire il vero. Ultimamente si era chiuso un pò in se stesso, più raramente discorreva con i compagni. Il suo passato lo turbava...qualcosa stava per succedere, qualcosa che lo avrebbe inevitabilmente messo nuovamente di fronte a tutto quello che fu e che non vorrebbe ri-affrontare. Nel suo cuore però, una piccola fiammella di speranza sembrava dipanare il suo buio: erano i suoi compagni d'avventura...Morgon, Ayame e Brandibacco...su di loro potrà sicuramente contare, grazie a loro la speranza di non cadere nell'oblio dell'anima divampa....

In attesa di quel che succederà.....

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Morgon

Morgon si era chiuso nella sua stanza. Silenzioso. Pensieroso.
Lo sciabordio delle onde che leggere s'infrangevano sulla chiglia della nave lo aiutava a concentrarsi.
Due erano i pensieri che continuavano a tormentarlo. 
Il primo era a cosa fare ora del Barone, non potevano certo lasciarlo libero, un individuo come quello sarebbe tornato a fare enormi danni, ne era sicuro. Ma non potevano nemmeno portarselo dietro, sarebbe stato un peso inutile.
Il secondo pensiero invece era rivolto alla Duchessa Olivia di Karameikos, la loro mecenate. Morgon si domandava se avesse intuito qualcosa in merito al loro coinvolgimento nella liberazione del Barone e se di conseguenza, ora, era cosa saggia fare ritorno a Forte Destino e presentarsi come se nulla fosse successo, tornare a Specularum facendo avvisare la Duchessa del loro itinerario, o sparire e basta. Ovviamente ognuna delle ipotesi poteva portare a delle conseguenze spiacevoli.

Fu in quel momento che lo colsero all'improvviso le parole di Brandibacco. Provenivano dalla sala comune e raccontavano di un lauto pranzo e di una grossa dormita. Le parole s'interruppero d'improvviso per essere seguite da un sonoro russare.

Morgon sorrise divertito ed in cuor suo ringraziò per la presenza dell'halfling, come quella di Ayame e Pikel, altri preziosi compagni di viaggio. Un pensierò lo distrasse. Era un pensiero che descriveva l'immagine di due volti amici, che ora non erano lì con loro.

Si alzò all'improvviso ed borbottò tra sè e sè "Pezzo di goblin che non sei altro... potrebbe andare... provare non costa nulla."

Si alzò ed uscì di gran lena. Era intenzionato a proporre ai propri compagni d'avventura ed al capitano Achab di tenere il Barone sulla nave, come sguattero. La Maelstrom era un posto sicuro, ben difeso, che avrebbe potuto tenere il mondo al sicuro dalla malvagità di quell'uomo.

NDG
Segno il bonus di 500 PX

martedì 31 ottobre 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Brandibacco

Brandibacco sorrise. Rivolse lo sguardo al buon Capitano Achab, che con il suo modo di fare un po'... diciamo eccentrico, riusciva nella non scontata impresa di strappare sempre un sorriso anche dopo le più cruente disavventure...
Poi si massaggiò la spalla dolente (uno dei tanti acciacchi che si "pagava" ad essere un Artiglio del Drago, sempre pronto alla pugna e all'azione...) e rivolse un'occhiata ai suoi compagni di viaggio...
Tutti parecchio stanchi e indolenziti, ma dai cui occhi trapelava la soddisfazione di aver salvato ancora una volta la pellaccia, portato a termine la missione (anche se rimaneva ancora un velo di mistero riguardo al Barone e agli "strani" - per certi versi - personaggi che li avevano aiutati nel castello) ed essere ora sani e salvi sulla Maestrom. C'era il tempo di tirare il fiato, prima di decidere cosa farne del Barone, e soprattutto come fare ora che la Duchessa, se non proprio considerarli dei nemici, avrebbe avuto più di un dubbio da chiarire nei loro confronti...
Morgon, incupito come di consueto, sembrava immerso nei suoi pensieri... Pikel si massaggiava le spalle che fino a poco prima avevano dovuto sostenere il peso del Barone, apparentemente senza preoccupazioni di sorta, mentre bofonchiava qualche frase rivolta a certi "barilotti di birra da bere tutta d'un fiato" e "buoi da mangiare interi, tanto è la fame, corna incluse..." Ayame, dal canto suo, scrutava accigliata l'orizzonte e sembrava vedere qualcosa che al resto della compagnia al momento sfuggiva... E Riddack? Ed Hengist? Dov'erano in questo momento? Cosa facevano? Ma soprattutto, come mai non erano lì con loro, li avrebbero mai rivisti?...
Secondo l'halfling sicuramente sì, e magari prima di quanto immaginassero... Ovviamente ora toccava a lui, come di consueto, tirare su il morale alla truppa e... occuparsi delle cose più importanti.


"Orbene, Mastro Achab, grazie di esserci giunto in soccorso e del passaggio! Ma visto che è almeno un paio di giorni che non facciamo un pasto decente e che non dormiamo in un letto che meriti questo nome, cosa offre stasera di buono la cambusa della nave? Non vedo l'ora di assaggiare un po' di tutto, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani, e di farmi una bella dormita subito dopo! Che ne dite, ragazzi?"
Il mezzuomo vide che non c'era argomento migliore per distogliere tutti dai loro pensieri, con un mezzo sorriso stampato in volto... le altre questioni sarebbero state trattate con calma i giorni successivi, ora era tempo di rifocillarsi e riposarsi!


E senza attendere risposta, Brandibacco si lasciò cadere sul pagliericcio che si trovava lì vicino, portandosi avanti col bisogno di riposo mentre attendevano che fosse preparata la cena... trenta secondi dopo già si sentiva una sonora russata riempire l'aria...

NON GDR

500 punti extra?!
Questa è fatta, grazie Master, a presto per nuove mirabolanti avventure! (visto l'epilogo la curiosità aumenta...)

domenica 29 ottobre 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

GDR

Il capitano Achab osservò il solito comportamento un tantino sopra le righe del mago, poi voltò lo sguardo sul resto degli avventurieri per poi pensare per alcuni istanti con lo sguardo perso nel vuoto.
Il suo pensiero sembrò averlo portato ad una piacele conclusione che si manifestò con un grande sorriso che attraverso tutto il volto.

"Bè... allora, se nessuno ha nulla da dire... direi che ci togliamo da qua..."

"Graund... ce ne andiamo via terra. Diamoci una mossa, prima che..."

S'interruppe. 
Si rese conto di aver completato quasi due frasi intere senza uno dei suoi soliti intercalare.
Sorrise.

"... daiiii..."
"Bè... prima che mezzo esercito di Karakeikos ci circondi...direzione sud... ce ne andiamo in mare aperto... bè... daii... poi vedremo."

L'elemenale della terra sembrò svanire davati ai loro occhi mentre il suo possente corpo sprofondava nel pavimento del ponte della nave. Ad un tratto il fasciame della nave iniziò a scricchilare.
La terra sotto la chiglia della nave era diventata come liquida e la nave si mosse.
Gli alberi che avevano di fronte venivano come scostati quel tanto che bastava per far passare la massa della Maelstrom per poi tornare nella loro posizione iniziale. Quella cosa aveva del miracoloso. Il tutto avveniva nel più totale silenzio, tradito a volte solo da qualche scricchiolio del legno della nave stessa o delle fronte degli alberi che muovevano come mosse dal vento.

Fu così che alle prime luci dell'alba del ventiseiesimo giorno, dell'ottavo mese dell'anno mille dopo l'incoronazione dell'imperatore, gli Artigli del Drago, a bordo della Maelstrom lasciarono Forte Destino e la Baronia dell'Aquila Nera.


NON GDR

Mi congratulo con tutti gli avventurieri per la conclusione di un'altro capitolo della nostra avventura. Direi che per avete portato a termine la vostra missione più he egregiamente, ed è per questo che potete segnare 2000 PX ognuno.

Metto poi in palio altri 500 PX per tutti quei personaggi che scriveranno un loro post in conclusione a questo capitolo. Potete farcirlo con lo stato d'animo del vostro personaggi, intenzioni per il futuro o, come sempre, con tutto quello che volete! Se scriverete questo famigerato post, aggiungete i 500 PX in automativo!

Ed ora un piccolo epilogo...

GDR

"Qui signore... da questa parte... è qui..." disse uno strano figuro completamente ammantato di nero, con il cappuccio calato sul viso, indicando la radura dove fino a poche ore prima era stata posata la chiglia della Maelstrom.

"Dalla sagoma dell'erba schiacciata, sembrerebbe esserci stata poggiata la chiglia di una nave... ma non vedo come..."

"Non sono affari tuoi Issus. Puoi andare. Hai fatto davvero un ottimo lavoro" disse Banedon, il chierico, una delle persone più influenti sulla corte... cioè sulla Duchessa.

Si chinò poggiando un ginocchio a terra. Tolse il guando di pelle marrone dalla mano destra e l'allungò fino a toccare l'erba.

"Issus! Raduna tutti e rientrate al castello. Chiamate la Duchessa Olivia e preparatevi a partire per Specularum..."

sabato 21 ottobre 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Morgon


Morgon fu davvero felice di vedere i suoi compagni sani e salvi, di rivedere i suoi amici stare bene, ma come suo solito, nascose tutto dentro se stesso per non lasciar trasparire nulla.

"Merda... mi avete fatto prendere un bel colpo... ma si può saper..."

Poi vide il barone Von Hendriks e si zittì.

"Capitano Achab, se i miei compagni sono d'accordo inizierei ad allontanarci da qui, e poi decideremo il da farsi" disse rivolto ad Achab.
Poi si volse verso i compagni e senza chiedere se i compagni fossero davvero d'accordo o meno aggiunse.

"Portiamolo di sotto e chiudiamolo in una stanza, in modo che non possa far danni, poi decideremo il da farsi..."

Detto questo s'incamminò sottocoperta nella speranza che i compagni lo seguissero. 

NON GDR
Morgon scende le scale e non si volta indietro.
 

domenica 8 ottobre 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

I rumori del castello di Forte Destino si stavano facendo più lontani, Brandibacco avanzava davanti a tutti cercando di aprire la strada, subito dopo di lui, arrancava a fatica il barone, decisamente non a suo agio nel camminare nella boscaglia. Alle sue spalle Pikel avanzava deciso e di tanto in tanto spintonava il loro ospite, più che per farlo avanzare per fargli sentire che lui era lì, alle sue spalle e che non lo avrebbe mollato un secondo.
Chiudeva la fila Ayame, che di tanto in tanto si voltava a controllare che nessuno li stesse seguendo.

Si erano messi in marcia da pochi minuti nella boscaglia in direzione della Maelstrom, o almeno così speravano, quando un rumore come di una piccola frana li sorprese alla loro destra. 
Il rumore stava avanzando diritto verso di loro, non c'erano dubbi.

Si fermarono. Pikel si spostò in avanti, piantando le gambe a terra, pronto a qualsiasi evenienza. Brandibacco si avvicinò al barone. Ayame si allineò con il nano.

Il sole di un nuovo giorno stava sorgendo e videro il terreno davanti a loro trasformarsi da solido a liquido. O almeno questo era l'unico modo in cui avrebbero saputo raccontarlo in seguito.
Questo strano fenomeno si fermò a pochi passi da loro e dal terreno così liquido ne emerse Graund, l'elementale della terra a servizio della Maelstrom, in tutta la sua possenza. Un umanoide fatto di dura roccia grigio nera.

Rimase impassibile davanti a loro per alcuni istanti, poi rimanendo in forma umanoide, si voltò ed a passo lento si incamminò. Era un chiaro invito a seguirli.


"Bè... ce ne avete messo di tempo... daiii..." disse Achab, terminando la frase con una sonora risata travolgente, nel vederli arrivare sul ponte.

"Ed ora? Bè? Che cosa prevede il vostro piano? Dove si va?"

Con un tempismo perfetto, il termine della frase del capitano della Maelstrom fu seguito dal suono di un corno cupo. Il suono proveniva dal castello. Facilmente era stata scoperta la fuga del barone.

NON GDR
Sotto con le proposte. Cosa volete farne del barone?  Al momento Olivia Karameikos, la vostra mecenate, la donna più potente del Granducato, al cui servizio voi vi ritrovate, non sembra sospettare nulla. Ma dove lascerete ora il barone per evitare che torni a far danni? La vostra assenza dal castello potrebbe essere fraintesa e dunque sospettosa? Mah. 

A voi Artigli Del Drago.





sabato 30 settembre 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Brandibacco

"Bene, cari amici, la Maelstrom non dovrebbe essere lontana!


Io direi di recarci il prima possibile nella sua direzione che... ehm... dovrebbe essere... uhm... beh, Ayame e Pikel, non credo sia neppure il caso di dirlo, è ovvio! Dunque andiamo, io vi seguo... E il Barone naturalmente viene con noi, non vorrei che dopo tutta questa fatica per salvarlo lo ritrovino tra poco che si aggira spaesato tra i cespugli e bisogna ricominciare tutto daccapo!
Suvvia, presto, che tra poco albeggerà..."
Disse tutto d'un fiato l'halfling, aspettando però che i suoi compagni si muovessero...
In cuor suo sperava nell'aiuto del buon Ach'ab... d'altronde ormai la Maelstrom avrebbe dovuto essere vicina... o no?(Per tutta l'erbe pipa di tutti i Decumani!)

sabato 23 settembre 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

Dunque il gruppo si mosse in direzione dell'uscita.
La giovane guardia si voltò ancora una volta e solo allora notò l'incedere un poco dondolante di Pikel, certo non poteva immaginare il fardello che il nano portava sulla spalla.

Intrapresero per qualche centinaio di metri la strada che portava a valle, e poi, ad un segnale di Ayame, si gettarono nella boscaglia alla loro sinistra. Allontanatisi ancora un centinaio di metri dalla strada si fermarono per fare il punto della situazione. 

Pikel gettò a terra il suo carico che al toccare il suolo in così malo modo maledisse il nano aspostrofandolo con un ipetito poco piacevole. 
Con modi poco ortodossi venne rimosso l'anello dell'invisibilità al Barone Von Hendriks, che tornando visibile si alzò in piedi, mostrando, nonostante la detenzione e gli ultimi eventi, una certa qual postura orgogliosa.

"Ed ora?..." iniziò con tono sprezzante, come era sempre stato abituato ad usare con le persone che lo circondavano. 
"che intenzioni avete?... che ne sarà di me?" concluse infine con un tono dalle sfumature seriamente preoccupate.


Intanto, sul ponte della Maelstrom, un Morgon particolarmente preoccupato udì il capitano Achab chiamare a sè Graund, l'elementale della terra, per comandargli di perlustrare i dintorni alla ricerca degli Artigli del Drago, in quanto il tempo a loro disposizione stava per finire.

Ground si mosse con lo stesso rumore di sassi che rotolano a terra, e saltò dal ponte della Maelstrom sparendo nel terreno sottostante come se questo fosse stato fatto di acqua.

Achab si voltò e sorrise a Morgon nel tentativo di tranquillizzarlo e poi, con il suo incedere pachiermico, al ritmo del ticchettio del suo bastone alternato a quello dela gamba di legno, entrò nella sua cabina.
 
NON GDR
La Maelstrom dista ancora un chilometro circa nella direzione che state percorrendo in questo momento.
Cosa volete farne del "buon" Barone Von Hendriks? Lo lasciate andare ora? Lo costringete a venire con voi o avete altre soluzioni in mente?

Diamo anche un aggiornamento all'ora: diciamo che tra un'ora circa l'orizzonte inizierà a rischiararsi e poi sarà l'alba.

lunedì 18 settembre 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST -26/08/1000 - Brandibacco

NON GDR

Si riparteeeeeee!

GDR

Brandibacco, un po' esterrefatto e perplesso da quel "siparietto" della giovane guardia, restò muto (cosa davvero insolita per lui...), quindi si voltò verso i suoi compari, spronandoli: "Ebbene, avanziamo verso la Maesltrom, prima che qualche altro curiosone ci avvicini!"


martedì 5 settembre 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

Visto il perdurare di quel silenzio, la giovane guardia, che nel porre quella domanda aveva dovuto vincere un grande senso di timidezza ed inadeguatezza per il confronto che quegli eroi facevano nascere in lui, iniziò a diventare rosso, visibilmente imbarazzato.
Si portò una mano dietro la testa ed iniziò a spostare lo sguardo dagli Artigli del Drago alla punta dei suoi stivali, per poi osservare la punta della lancia ed abbozzò una specie di grugnito, che forse doveva essere una scusa o altro ancora.

"Ecco..." riuscì finalmente a dire.
"... scusatemi... credo di dover andare ora..."
"emmm..."

Fece per voltarsi come per andarsere, ma riprese la sua posizione abbozzando il peggior saluto militare... per poi correre via, come sollevato da un grande peso.

NON GDR
Un breve post per riprendere dopo il periodo di vacanze! Voi ci siete? Si riprende?
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