venerdì 23 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Brandibacco

Ascoltate le parole di Pikel, Brandibaco rispose prontamente all'amico: "Certo, Mastro Nano, ho in mente un diversivo... e lo metterò in atto immantinente, non preoccuparti... tu da parte tua torna di sotto, appena di nuovo davanti alla porta della cella tira uno dei tuoi... ehm... sfoghi gassosi posteriori... mi raccomando impegnati più che puoi! Naturalmente in questo genere di cose abbiamo in te la massima fiducia... io accorrerò dicendo alle guardie che per l'emergenza il capitano vuole tutti gli uomini disponibili sopra per affrontarla... proporrò loro di stare noi di guardia alla cella... un po' per togliersi dall'aria "viziata", un po' per timore di non eseguire gli ordini, un po' per il mio carisma e la fiducia delle guardie in noi Artigli del Drago, credo si lasceranno convincere di buon grado... mal che vada ci darà una mano Ayame con le sue arti magiche e con la sua... avvenenza femminile (che smuove più guardie che non una spada bene affilata, come diceva mio secondo cugino da parte di madre, Rodolfinulfo Valentiniano Cascamorti da Granpatanza)... poi avremo pochi minuti per agire, e la tua ascia tornerà assai utile per entrare nella cella e "prelevare" il Barone, mastro Nano! D'accordo? Pronti? Andiamo!"


L'halfling attese che il Nano tornasse di sotto, pronto a sfoderare tutto il suo carisma per convincere le guardie a farsi momentaneamente da parte...

NON GDR

Pikel, it's ok? Master, facce sapè se la va o la spacca...

giovedì 22 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - MoRgOn

Morgon era felice, la solitudine del bosco, il silenzio e la conseguente pace erano come un toccasana per il suo spirito. Non era fatto per stare molto tempo in mezzo alla gente. Mal sopportava le città affollate, a malapena riusciva a stare in un villaggio.

Dopo quell'avventura passata con i ribelli dell'altra dimensione prima e con la gente di Forte Destino poi, aveva fatto crescere in lui il desiderio di tranquillità.

Aprì improvvisamente gli occhi, scosso dal boato di un colpo come di cannone. Si guardò intorno per capire la direzione da cui proveniva, ma il rimbombo e l'eco erano troppo disorientanti.
Saltò improvvisamente in piedi, avrebbe scommesso tutti i soldi che gli rimanevano che in qualche modo quel colpo c'entrava con i suoi compagni, con i suoi amici.

Un poco a fatica, date le sue doti fisiche non proprio notevoli, salì sui rami di un albero, più in alto che potè. Si sporse e vide il bagliore di una seconda esplosione seguito da un secondo colpo. Era proprio in direzione del castello.

Saltò giù e si mise a correre in direzione del castello.

<<Lo sapevo... lo sapevo...>>

NON GDR
Sto arrivandoooooooo! :)

lunedì 19 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - PIKEL



GDR

I rumori che provenivano da fuori sorpresero il nano..."Che cosa sta succedendo?" disse poco prima di notare l'espressione divertita sul volto di Brandibacco: "Ah...forse che devi dirmi qualcosa per spiegare?". Brandibacco indicò la prigione e poi fuori ed immediatamente Pikel capì cosa volesse fare il piccolo amico. "Ok, allora dimmi: hai forse un piano per distrarre le guardie? non voglio far loro del male...non ne possono nulla...inventati qualcosa e fai in modo che io non debba usare la mia ascia!"
Dettò ciò resto' in attesa di vedere cosa avrebbe combinato l'halfling.....

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Brandibacco (ed Ayame, per g.c.)

Ebbene. a giudicare dal caos, il buon Capitano Achab (e il suo fedele Pyro) erano dunque entrati in azione! Non bisognava indugiare...
Brandibacco, accorgendosi che molto probabilmente le due guardie di stanza alla cella del Barone non si erano mosse (dovevano aver ricevuto ordine perentorio di presidiare la prigione qualunque cosa succedesse), si girò a guardare i suoi compagni: ormai tra loro, per le numerose vicissitudini trascorse assieme come Artigli del Drago, non c'era neppure bisogno di spiegarsi parlando: bastava un cenno di intesa...


Si diressero verso le scale per scendere alla cella, pronti ad agire... se c'era da usare la magia per "convincere" le guardie a farsi da parte (naturalmente cercando di non far loro del male), ebbene, Ayame era pronta... se c'era bisogno di creare un diversivo per distrarle dal loro compito (e ne aveva già uno in mente), ebbene, Brandibacco era pronto... se c'era da ingaggiare battaglia per aprirsi la via, ebbene, Pikel era pronto ( o almeno, così pensava l'halfling, in quanto in tante avventure il Nano non si era mai trovato impreparato a combattere, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani! Altrimenti che Nano sarebbe?)...

NON GDR

Vero che sei pronto, Pikel? Si passa all'azione?!?!!!

venerdì 16 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

NON GDR
Preciso che per l'evolversi di quanto segue ipotizzerò che Pikel, da buon nano, sia ancora piantato davanti alla porta. Testone e deciso come solo un nano saprebbe essere. Non ha gradito l'arrivo delle guardie della duchessa ed ha deciso di rimanre al suo posto come se qualcuno lo avesse piantato in quel punto. Come una roccia conficcata nel terreno, Pikel è davanti alla porta della cella in mezzo alle due guardie che se ne stanno dritte ed un poco imbarazzate per la situazione.

GDR
Pikel ed Ayame entrarono nel palazzo e subito venne loro incontro un soldato dall'aria trasalita e colto di sorpresa, con l'elmo leggermente più grande della sua testa che gli ballonzolava sul capo. 
Era evidentemente andatosi a sedere su una sedia poco distante, vista anche la tarda ora della notte.
"Chi sie..." la domanda gli morì in gola nel riconoscere Brandibacco ed Ayame. La fama degli Artigli del Drago si stava infatti diffondendo molto velocemente tra le persone di Forte Destino e tra le persone del Granducato di Karameikos che erano giunte con il grosso dell'esercito, e questo soldato non faceva certo eccezione. Un ragazzo giovane, sicuramente proveniente dalle zone intorno a La Soglia.
"Vi chiamo il coman..." le parole, ancora una volta gli morirono in gola al solo cenno di Brandibacco, che alzò una mano.
Il ragazzo annuì alla spiegazione che stavano cerncando Pikel, sorrise indicando le scale che conducevano di sotto, spiegando la situazione comica che avrebbero trovato. 
"... lo fa apposta vi dico... scorreggia e rutta di continuo... lo fa per dispetto... ne sono sicuro... da morir dal ridere. Mi spiace solo per i miei compagni la sotto...".

Effettivamente quando Brandibacco ed Ayame scesero le scale, ancora prima di girare l'angolo dove si trovava la cella del Barone, udirono un fragoroso peto, ed una fragorosa risata seguita da "AHHHH... ora mi sento meglio... e voi ragazzi?"

Brandicacco e Ayame chiamarono Pikel, che fu contento di vederli e per la prima volta da diverse ore si allontanò dalla cella del Barone. Anche i due ragazzi messi a guardia a cui era toccato il primo turno, furono contenti di vedere Brandibacco ed Ayame, ma soprattutto di veder allontanarsi Pikel.

Quanto doveva essere detto fu detto e quanto spiegato, spiegato. Ora si trattava solo di aspettare.

Non dovettero aspettare molto. Un colpo come di cannone risuonò per l'aere. Una luce come di giorno illuminò la notte. 


Passarono diversi secondi di silenzio in cui tutto si fermò per iniziare a vorticare non appena un secondo colpo risuonò in direzione delle mura posteriori del castello.

"ALLE ARMIIIIII... SVELTIIII" risuonò la potente voce del comandante della guarnigione mandata al castello. 
"UN ATTACCO! ALLE ARMI!".
Arrestò la corsa di un soldato che si stava lanciando nel cortile del palazzo e lo fermò con la sola forza del braccio.
"Voglio sapere da dove ci attaccano e con cosa abbiamo a che fare... MUOVITI!" l'ordine arrivò così perentorio che il ragazzo quasi cadde dallo spavento. Uscì di corsa come non aveva mai fatto in vita sua.
Il comandante sembrò non accorgersi di Brandibacco, Ayame e Pikel.
 
 KABOOOOOOM.

Ancora un colpo.

NON GDR
Non avete visto salire le scale ai due soldati di guardia, nonostante il palazzo sembri ora un formicaio impazzito, con gente che urla e corre in ogni direzione.
Piccolo problema che ora però dovete risolvere se volete uscire con il Barone.
A voi!
Aggiungo solo che Morgon si è accorto del gran frastuono che proviene dal palazzo, non essendo troppo lontano.

lunedì 12 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Brandibacco e Ayame (per g.c.)

Brandibacco riflettè un momento sulle parole del Capitano Achab, poi disse: "E va bene, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani! Con l'aiuto degli Elementali sarebbe certamente stato tutto più semplice, ma se sono vincolati alla nave volante, dovremo arrangiarci con quel che passa il convento, come diceva il mio pro-prozio monaco Santobaldo Eremita da Altotempio..."



Ayame aggiunse: "E' importante, Capitano, che Pyro fornisca il diversivo di cui abbiamo bisogno, facendo accorrere le guardie (o almeno la maggior parte di loro) da un'altra parte, e che voi siate pronti a sollevarvi in volo non appena arriveremo... Per il resto, sta a noi" disse la Sacerdotessa, rivolgendo uno sguardo assorto all'halfling, "e... a Pikel! Raggiungiamolo e spieghiamogli il piano, in tre sarà più facile che in due... e che gli Dei ci aiutino nell'impresa... per noi e... per il futuro di Karameikos!"
Alle solenni parole della Sacerdotessa, annuirono tutti e si prepararono ad agire.



NON GDR

Caro Master, ecco il piano: raggiungere Pikel davanti alla cella del Barone (da quel che hai scritto mi sembra che le guardie al momento riconoscendoci come loro alleati non ci fanno problemi nello scorrazzare per il castello...) e cercando di rimanere soli con lui, o perlomeno senza farci sentire dalle guardie, spiegargli il piano, sentire se è d'accordo o ha suggerimenti (visto che nelle ultime ore si è occupato lui del prigioniero magari sa qualcosa che noi ignoriamo...) e poi attendere che Pyro crei il diversivo: al caos che si creerà approfittarne per liberare il prigioniero (compito più alla portata di Pikel con la sua ascia e Ayame coi suoi poteri, mentre Brandibacco potrebbe fare "da palo" e aprir loro la via...) e poi via in picchiata verso la Maelstrom e... la libertà!
Ce la faremo? Ottimismo!!

venerdì 9 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

Achab osservò Brandibacco ed Ayame ed annuì ad ogni passaggio come a conferma di quello che veniva detto e pianificato. Annuiva con ampi cenni della testa mossa avanti ed indietro, su e giù. Sorridente come suo solito.

Quando i due ebbero finito esordì con un sono "Bè..." seguito da un perentorio "...no!".

Poi lasciò un lungo momento di silenzio e proseguì.

"Gli elementali sono vincolati alla Maelstrom... non possono allontanarvisi... al massimo posso muoversi a pochi metri da essi, ma non più lontano..."

Stranamente, notarono Brandibacco ed Ayame, il capitano non aveva interloquito con il suo solito incedere particolare che lo contraddistingueva.

"Ma... bè... per tutti gli elementali... la Maelstrom non sarebbe la Maelstrom se non potesse venire incontro alle vostre esigenze... bè... hahahahaha!"

"Il vostro bè piano mi piace... ma mi vedo bè costretto a suggerire qualche modifica... bè... piccola... bè dai...Una volta che sarete scesi, Pyro potrà lanciare un colpo di cannone verso una particolare zona periferica del castello... mentre saremo ancora in aria, poi per non attirare troppa attenzione, Flynt farà scendere la nave nel bosco ed allora sarà Graund a prendere il controllo della nave. Quando tornerete con il vostro ospite ce ne andremo coprendo la fuga con il folto della foresta... bè... poi voleremo nuovamente. Bè? Che ne pensate?"

"Hahahahahaha!"

"Allora è deciso?"

"Bene!"

Disse Achab senza permettere ad alcuno di replicare.

Flynt posò a terra Brandibacco ed Ayame.

Dovete fare un bel tratto a terra a piedi prima di raggiungere le porte principali del castello. Tutto è illuminato da torce. Al vostro arrivò una guardia urla il più classico dei "chi va là", non appena le vostre figure raggiungo il cerchio di luce dei primi focolari, posti a poche decine di metri dalle mura.

Non appena vi fate riconoscere vi fanno entrare.

Siete di fronte alla porta per entrare dentro la magione che una volta era del conte.

NON GDR
Pikel non lo vedete in giro... potrebbe essere ancora seduto davanti alla porta della cella del conte.
Sbirciando dentro il castello vedete che ci sono dei soldati accampanti nel corridoio ed alcuni di guardia alle scale che scendono alle prigioni.
Descrivetemi come intendete operare il "prelievo del pacco" e come intendete organizzare la consegna alla Maelstrom.



domenica 4 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Brandibacco - (e Ayame, per g.c.)

"Il mio caro Capitano Achab! Qual buon vento! Libeccio, maestrale, scirocco? Eh eh eh!" scherzò Brandibacco, appena fu a contatto del Capitano Achab. Avrebbe voluto dargli una pacca sulla spalla, come per rinsaldare il legame di vecchia amicizia ma... la sua spalla era circa quattro spanne più in alto della sua portata... pazienza.
"Capiti a fagiuolo, amico nostro! Il Mago scorbutico era con noi fino a qualche ora fa, ma poi come suo solito ha dovuto assentarsi un attimo... per faccende personali, credo. Il Nano barattoloso c'è, eccome, e a breve credo che potrai riabbraccialo... scusa se vado un po' di fretta, ma c'è una faccenda che urge e non possiamo permetterci di perdere tempo... dobbiamo "prelevare" un ospite dalle segrete del castello, davanti alla cui porta si trova proprio Pikel in questo momento, e i tuoi cari elementali direi che sono come la manna dal cielo, ovviamente se ci dai il permesso di servircene per il nostro scopo..."


Il mezzuomo si girò verso Ayame, che annuì, e parlottarono un momento tra loro, poi la Sacerdotessa, rivolta al Capitano, proseguì con solerzia:
"Come dice giustamente l'halfling, noi possiamo raggiungere Pikel alle segrete, però ci servirebbe che in quel momento l'attenzione delle guardie venisse... diciamo "sviata" dalla cella, per creare un diversivo... A tale scopo vedrei bene Pyro, che potrebbe innescare un piccolo incendio nelle vicinanze... al nostro grido di "Al fuoco! Al fuoco!" le guardie accorrerebbero senz'indugio all'esterno, e visto che non hanno motivi per non fidarsi di noi, con Pikel potremmo cercare di rimanere soli con il prigioniero, e provare a liberarlo... dopo di che il buon Flynt, come ha fatto con noi, potrebbe aiutarci a raggiungere la nave, in modo che subito dopo ci dilegueremmo nella notte, senza dover ingaggiare battaglia e rischiare ferimenti... o peggio".


Conclusa la spiegazione, entrambi fissarono lo sguardo sul Capitano, per vedere la reazione al loro piano...
Per il momento i due amici avevano convenuto di svelare che il misterioso prigioniero fosse il Barone in persona... chissà, magari sarebbe stato più "delicato" spiegare più tardi il perchè di quella strana operazione di salvataggio...

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR


Achab sorrise alla risposta decida di Brandibacco e sparì dal parapetto insieme a Pyro, l'elementale del fuoco.
Dopo pochissimi istanti in cui il piccolo halfling e la sacerdotessa vennero lasciati al buio, da soli, dalla Maelstrom discese un vortice d'aria in mezzo al quale ci si poteva distinguere una figura umanoide. Era Flynt l'elemtale dell'aria.
Il vortice avvolse i due e eli sollevò da terra. 
In men che non si dica erano sul ponte della nave elementale. 

"Bhè... ora diteci cosa possiamo fare per voi...sembrate avere una fretta del diavolo...hahahahahahaha... e dove sono il mago scorbutico ed il nano barattoloso?" disse la figura del capitano Achab attorniata da Pyro, Uoter e Graund gli elementali del fuoco, dell'acqua e della terra, mentre Flynt sparì nel pavimento del ponte della nave.


Achab non distolse mai lo sguardo da Brandibacco ed Ayame.  Il crepitio di Piro, lo sciabordio di Uoter ed il continuo scricchiolare di Graund avrebbero impressionato chiunque, ma gli Artigli del Drago ormai c'erano abituati.



mercoledì 31 maggio 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Brandibacco

"Certo! C'è il caso di chiederlo? Veniamo subito su, Capitano!" rispose di getto Brandibacco, senza curarsi affatto della reazione di Ayame, che ultimamente, forse per fiducia, ma più probabilmente per... rassegnazione, si accodava alle decisioni del mezzuomo.


Un'idea stava vorticando nella mente di Brandibacco... se con le loro sole forze liberare il Barone sarebbe stata un'impresa praticamente disperata, beh... con una nave volante così disperata non era... no, affatto! Ne avrebbe parlato con il buon Achab...

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR




La prima cosa che colpì Brandibacco ed Ayame all'uscita della locanda fu l'aria calda tipica della stagione. Per strada sembrava non esserci nessuno. Brandibacco ed Ayame allora s'incamminarono. Pochi passi e da dietro un angolo che incrociava un'altra strada spuntarono due guardie di pattuglia. Erano a poche decine di metri e non c'era tempo per nascondersi, cambiare strada o tornare indietro. L'unica soluzione era quella di proseguire dritti come se nulla fosse.

Le due guardie, quando li incrociarono, fecero un cenno con la testa e proseguirono, segno evidente che non si aspettavano problemi da parte di nessuno.
Poco prima di arrivare sulla piazza principale sentirono in lontananza rumore di martelli ed uno sbattere di assi di legno. Man mano che ci si avvicinava il vociare di operai al lavoro cresceva. 
La piazza era illuminata a giorno da diversi bracieri. Il calore che emanavano e l'aria calda di stagione erano quasi insopportabili mescolati insieme.
Sulla piazza ci saranno stati almeno venti persone intente nella costruzione di quello che era chiaramente un patibolo.
Brandibacco ed Ayame uscirono dalla città per recarsi al castello.
Quando furono abbastanza lontani e stavano per imboccare la strada in salita verso la sommità della collina che dominava Forte Destino, sentirono provenire dall'alto un grido inconfondibile.

"Bhè... he mi venga un colpo...dai... se quei due non sono il piccolo Brandibacco e la dolce Ayame...bhè!"


La Maelstrom, la nave elementale, era sospesa in aria a poche decine di metri sopra le loro teste, ed il capitano Achab, accando ad un elementale del fuoco che illuminava la strada sottostante, faceva capolino oltre il parapetto.

"Hahaha...lieto di rivedervi...bhè... amici miei... posso darvi un passaggio?"

lunedì 22 maggio 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST 26/08/1000 - Brandibacco (& Ayame, per gentile concessione)

Non sarebbe stata una notte di riposo... nonostante la stanchezza per le innumerevoli vicissitudini della giornata precedente, ricca di combattimenti, incontri e... colpi di scena!
Sì, perché non si poteva definire altrimenti la comparsa di quei sei misteriosi (?) individui che aveva dato agli Artigli del Drago una notevole mano per concludere felicemente la missione e... portare a casa la pelle, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!
Ma la missione era davvero conclusa? Pareva proprio di no, in quanto proprio i loro alleati erano stati categorici: "Il Barone non deve essere ucciso..." Sembrava esserci qualcosa di profetico in quelle parole, e se la loro salvezza era dovuta all'intervento di quegli strani (?) figuri, avrebbero dovuto seguire certamente quel consiglio e non lasciare che il Barone venisse giustiziato, come la Duchessa si apprestava a fare! E di lì a poche ore, per giunta!
A complicare il tutto, oltre all'ormai cronica assenza di Hengist e la recente... scomparsa di Riddack, anche Morgon se n'era andato la sera prima (ma dove? E quando sarebbe tornato?), pertanto la responsabilità ricadeva ora tutta sulle spalle di Brandibacco, Ayame e Pikel!
Dato che il Nano si trovava al castello, Brandibacco, visto che di dormire non se ne parlava affatto, decise di recarsi nella stanza di Ayame per decidere il da farsi...
Era da poco passata la mezzanotte, e probabilmente anche la Sacerdotessa non stava dormendo: infatti non appena l'halfling bussò alla porta della sua stanza Ayame gli aprì immediatamente e lo fece entrare, non prima di aver controllato che nessuno li spiasse...


"Mia cara amica, la situazione è difficile... credo convenga intervenire il prima possibile per "prelevare" il Barone dal carcere, in modo che non venga giustiziato... domattina, scortato dalle guardie in città e sotto gli occhi di tutti, credo sarebbe troppo tardi! L'unica è recarci al castello, dove il buon Pikel tiene d'occhio la situazione, e studiare un piano di intervento..."
Ayame, assorta nei suoi pensieri, riflettè per un paio di minuti che al mezzuomo parvero interminabili, dopodichè, pacatamente, rispose:
"Hai ragione, piccolo Halfling, dobbiamo sicuramente intervenire, ma senza dare nell'occhio e il più furtivamente possibile... peccato non siano con noi Morgon e Riddack, ci sarebbero di sicuro tornati utili in un tale frangente... ma una mezza idea ce l'ho, e se con il tuo aiuto e quello del Nano riuscissimo a creare un diversivo forse l'impresa non sarebbe così impossibile da attuare... Presto, raduna il tuo equipaggiamento (armi, pozioni curative, oggetti utili...), sgattaioleremo fuori da questa locanda tra quindici minuti, e ci troveremo davanti alla porta a nord di Forte Destino... può darsi che considerati gli sviluppi favorevoli della giornata di ieri, non ci siano guardie a controllare le uscite dalla città... in tal caso potremo raggiungere il castello senza essere visti... in caso contrario, studieremo qualcosa... non indugiamo, l'alba arriverà in fretta... a fra poco, Brandibacco!"
Senza dire altro i due si accomiatarono, e pochi minuti dopo, quasi invisibili nella notte buia, due figure uscirono dalla locanda, per avventurarsi tra i vicoli e le stradine buie di Forte Destino... e ritrovarsi poco dopo nei pressi della porta cittadina che conduceva verso il castello...



NON GDR

Com'è la situazione, Esimio Master? La strada è sgombra o controllata?

sabato 20 maggio 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

NON GDR
Giusto per dare un poco di completezza all'apparizione dei sei avventurieri che insieme con voi hanno combattuto nella sala del trono del castello di Forte Destino, anche se c'è poco sa svelare.

GDR
Nel frattempo, in un altro luogo, in un'altra epoca, una leggera distorsione dell'energia magica che permeava la stanza preannunciò un evento, che si manifestò di lì a pochi istanti.
L'apparire di un varco di luce generò uno spostamento d'aria che fece sollevare in aria tutte le pergamene e fece si che le pagine dei libri lasciate aperte, iniziassero a muoversi al'impazzata come se piccoli esseri invisibili avessero iniziato a sfogliarle velocemente.
Le sei figure passarono il varco di luce ed un poco stremati ripreseto fiato, in attesa che il mago chiudesse il varco. I fogli di carta, per un brebe istante di tempo, si fermarono sospesi in aria, tutto si fermò. L'unico movimento fu quello del mago. Terminò il gesto che stava compiendo con il braccio, abbassandolo e stringendo la mano aperta in pugno. Il portale svanì e lo scorrere del tempo prese a fluire.

"Bhè... allora?" domandò la figura di un Achab, il capitano della Maelstrom, parecchio invecchiato. "Li avete...Bhè... vi siete trovati?"

"Capitano Achab..." esordì Pikel, "...che gagliardo che sono...ero... che gagliardo che ero. Ehi gente, ma ve la ricordavate quell'armatura... ah quante avventure..."
Achab di rimando si fece una grossa risata.
Prese allora la parola Brandibacco richiamando l'attenzione con un sonoro "Ehi!" che fece voltare anche Hengist e Riddack, i più scuri in volto tra i sei.
"Gagliardo tu? Ma se mi sono lanciato io alla carica e tu mi sei venuto dietro! Se tu ti definisci gagliardo allora io sono... allora io ero eroico!Ecco, per tutti i decumani!" terminò Brandibacco incrociando le braccia al petto in aria di sfida amichevole a Pikel.
La faccia del piccolo Halfling era infatti impreziosita da un grande sorriso.
Pikel ovviamente da buon nano non resistette e rincarò la dose "Ma quale eroico... avventato... ecco cosa... eri... un halfling avventato a cui dovevo salvare le chiappe! hahahahahahaha..." la fragorosa risata del nano, seguita di rimando da quella di Brandibacco e del capitano Achab venne interrotta dalla voce di Ayame, che come sempre, con fare pacato ma fermo riuscita a farsi ascoltare da tutti.
La sua attenzione era rivolta a Morgon ed Hengist.
"Avremo fatto bene a coinvolgerli... a coinvolgerci? Siamo davvero sicuri di quello che abbiamo fatto?"
Hengist abbozzò un sorriso tra l'amaro e lo speranzoso.
"Non lo so Ayame, ma era l'unica cosa da tentare... "

Riddack uscì dalla stanza. "Scusate io vado in camera mia... vedermi mi ha fatto ricordare tutto e vorrei stare un poco da solo."

Il mago invece non disse una parola, si limitò a stare dritto e fermo, ma dai suoi occhi si vedeva che stava pensando. Morgon pensava in continuo.

Salirono allora tutti in coperta, sul ponte della Maelstrom, la nave che accompagnava le loro avventure sin quasi dall'inizio, quando per la prima volta affrontarono Catharandamus ed un immortale, regalò loro la nave elementale.

Si affacciarono dal parepetto e lo spettacolo del cielo fosco e nero come la pece, l'odore di morte che permeava l'aria, il colore rosso del fuoco all'orizzonte ed un fumo nero che saliva alto come una colona he regge il cielo fu lo spettacolo che li accolse. Uno spettacolo che strideva enormemente con la giornata di sole dell'ottavo mese che li aveva accolti nel passato. Una giornata calda, con il sole alto nel cielo azzurro. Davanti a loro le mura di una grande città distrutte. Un castello in cima alla collina dato alle fiamme e moltissime navi affondate nel porto. Corvi e mangiacarogne erano in volo sopra la città. Le strade erano piene di corpi.

Fu solo allora che Morgon prese la parola.
"Achab... dunque anche Specularum è caduta? Che notizie dalle altre città del Granducato? Kelven resiste ancora? La Soglia?..."
"Bhè...Tutte cadute ed in mano al nemico..."  disse lapidario il capitano della Maelstrom.

"La popolazione?"

"I pochi rimasti vivi... bhè, parliamo di qualche migliaia di persone... stanno spostandosi verso l'impero di Thyathis, ad ovest. Darokin è caduta. Il Kanato di Ethengard a nord resiste ancora... ma non resisterà a lungo."


Prese allora la parola Hengist.
"Dirigiamoci là...se nel passato falliremo, dovremo assicurarci un barlume di speranza in questa nostra era. Se invece ce la faremo, e se la nostra incursione non ha causato alcun paradosso temporale, allora le cose dovrebbero cambiare anche per noi qui. La morte del Barone non ci sarà mai stata e tutto questo non avrà mai avuto inizio..."



sabato 13 maggio 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

Le parole della duchessa Olivia di Karameikos, risuonarono come un colpo di balestra pesante, nella taverna vuota di Forte Destino.

"Domattina sarà giustiziato!"

La donna le aveva pronunciate, sembrava, con soddisfazione, come se avesse finalmente risolto un problema che la tormentava a lungo.
Nella stanza ad ascoltarla, solo Brandibacco ed Ayame. Morgon se ne era andato ore prima, non appena i ribelli si erano impossessati del castello, ben prima dell'arrivo dell'esercito di Karameikos. Al momento facilmente si era trovato un qualche bell'albero sotto cui riposare e riprendere le forze, o una qualche radura in cui distendersi e schiacciare un sonnellino.

Pikel, invece, ancora seduto nelle segrete del castello, davanti alla porta della cella del Barone Von Hendriks, si stava annoiando, e non poco.

"Siete stati molto bravi nello sconfiggere tutto quello che il Barone avrà ideato per contrastarvi, i miei complimenti!" disse la duchessa facendo una pausa per sottolineare la vera stima con cui pronunciava quelle parole.

"Sapevo di aver fatto bene a usufruire dei vostri servigi, ma non immaginavo così tanto! Bene! Molto bene!" disse davvero soddisfatta.

"Tornati a Specularum dovremo rivedere l'ingaggio per i vostri servigi! Quando torneremo in città per questa missione vi aspettano 500 monete d'oro a testa!". fece una pausa per studiare la reazione di Brandibacco ed Ayame.

"Ora vorrete scusarmi, ma ho altri impegni che mi attendono..." e senza attendere una risposta da parte di alcuno si alzò e si avviò verso il retro della taverna.

Al castello intanto, in piena notte, salì una pattuglia, proprio mentre la duchessa stava parlando con Brandibacco ed Ayame. Arrivati davanti alle porte del castello si diressero dritti verso il piano inferiore.
Pikel sente chiaramente qualcuno che scende le scale (NON GDR: per cui se vuole fare qualcosa può intervenire, altrimenti due soldati si mettono a guardia della cella, mentre un capitano prende possesso del piano terra mettendo quattro uomini subito al lavoro nell'armeria segreta del castello, per catalogare tutto, nonostante l'ora. Altre dieci guardie vanno invece a dormire laddove trovano un posto comodo, sempre al piano terra).

NON GDR
Giusto per organizzarsi, possiamo dire che sono le ultime ore di questo giorno.
I vostri post successivi a questo dovranno riportare la nuova data 26/08/1000 DI.
In ogni caso, poi, mi sono dimenticato di dirlo a tutti al termine della nostra ultima sessione dal vivo, segnate tutti 450 PX (a cui dovete ancora aggiungere il vostro bonus sui PX).


martedì 9 maggio 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 - Brandibacco

Dopo una sentita quanto intensa serata di gioco "dal vivo", eccovi cari amici un breve riassunto di ciò che i nostri Artigli del Drago hanno dovuto vivere sulla loro pelle... per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!

GDR

Eravamo rimasti con gli Artigli del Drago nell'immenso salone al primo piano del castello, di fronte alla minaccia rappresentata da numerose creature tentacolari e i loro nemici (l'anziano mago alle dipendenze del Barone e il Barone stesso) che li attendevano nei pressi del trono...
Brandibacco, più per disperazione che per coraggio, si era lanciato verso le creature, seguito subito da Pikel. Al che si erano materializzati come dal nulla sei misteriosi figuri: un Mago, un Halfling, una Sacerdotessa, un Nano, un Chierico e un Ladro, tutti piuttosto anziani. Oltre ad avere un che di vagamente familiare per i nostri eroi, sembravano decisamente dalla loro parte (per fortuna). la Sacerdotessa aveva "sanato" le loro ferite, l'Halfling e il Chierico erano stati prodighi di consigli, il Mago, il Ladro e il Nano si erano riproposti di aiutarli nel difficile combattimento che avrebbe seguito di lì a poco... tutto questo grazie anche al muro di fuoco eretto tra i Nostri e le creature, prontamente sollevato dai nuovi arrivati per poter parlare loro senza rischi... solo una frase risultava sibillina: " Ricordatevi però: non dovete uccidere il Barone... fermatelo, ma ASSOLUTAMENTE non uccidetelo..." perchè?


Acquisita la consapevolezza della nuova situazione, il muro di fiamme venne fatto scendere, e mentre Pikel, Brandibacco e Ayame in un serrato corpo a corpo, Riddack e Morgon a distanza mediante l'arco e gli incantesimi si lanciavano in combattimento contro una creatura, i sei Anziani si occupavano del restante "esercito" del Barone, grazie ai loro notevoli poteri, e controllavano che il Mago nemico e il Barone non tentassero scherzi durante la battaglia.
Fu una lotta senza esclusione di colpi, sicuramente non facile: a farne le spese fu soprattutto Brandibacco, colpito ben tre volte dai viscidi tentacoli della creatura: su un fianco e sulla faccia colava copioso il sangue, mentre le ferite bruciavano come non mai... non era un momento fortunato per il povero halfling, che non vide andare a segno nessuno dei suoi colpi, al contrario di Pikel, che seppur lievemente ferito, menava colpi a più non posso aprendosi sempre più una breccia nella carne (o gelatina?) purulenta della creatura... grazie anche ad un paio di colpi di Ayame e Morgon andati a segno, e con una freccia di Riddack piantata nel corpo, l'essere cedette definitivamente, proprio mente il povero Brandibacco stava per svenire, grazie ad un colpo tremendo del Nano, vibrato con tutta la rabbia accumulata nella giornata e incanalato nella sua potente ascia!
Oltre alla creatura da loro affrontata, anche le altre erano crollate sotto i colpi dei loro alleati, e mentre il Mago nemico riusciva a sottrarsi alla furia dei buoni scappando attraverso un portale magico, il Barone, sconfitto, era alla mercè degli Artigli del Drago!
Gli eventi successivi si susseguirono in gran fretta: mentre Brandibacco provava a riprendersi un po' dalle ferite con l'aiuto di Ayame e del provvidenziale miele magico, Pikel, scaraventandosi sul Barone, quasi lo uccise... per fortuna fermato in tempo dal Chierico Anziano... i sei misteriosi figuri giunti in aiuto degli Artigli del Drago donarono allora alcuni preziosi manufatti ai nostri Eroi: una preziosa Spada Infuocata a Brandibacco, un tappeto volante ad Ayame, un Anello dell'Invisibilità a Pikel, un manufatto magico a Morgon... inoltre si prodigarono in consigli per i nostri amici, ripetendo però con severità la loro ammonizione:"Non uccidete il Barone, e fate in modo che non venga ucciso..." Dopo di che sparirono come erano apparsi, lasciando nei nostri eroi più di un sospetto riguardo alla loro identità e al perchè li conoscessero così bene e fossero loro alleati... Oltretutto capitò qualcosa di assai strano: insieme a loro sparì anche Riddack! Dov'era finito il loro amico Ladro? Un mistero, che il Ladro Anziano, a giudicare da alcune frasi sibilline pronunciate poco prima, conosceva più a fondo di loro... lo avrebbero rivisto? Sicuramente sì, si rispose Brandibacco, come anche il loro amico Hengist, di cui sentiva già un po' la mancanza, ma chissà quando e dove li avrebbero riabbracciati... solo il Destino poteva saperlo, e a loro non era concessa, almeno per il momento, tale conoscenza!


Mentre il Barone, svenuto, veniva portato nelle segrete del castello, erano entrati Willlow e i suoi alleati, che in men che non si dica si diedero al saccheggio del castello e all'ispezione di eventuali nemici ancora presenti... al colloquio con Brandibacco, il popolano rispose che a parte il Barone non era sopravvissuto nessuno, e che notizie certe dicevano che di lì a poco in città sarebbero giunti il Duca e la Duchessa, oltre al Chierico Banedon e all'esercito di Karhameikos... Buono a sapersi...
I nostri si divisero: Pikel rimase a guardia del Barone, cercando inutilmente di interrogarlo, Morgon sparì nelal foresta non sopportando grandi affollamenti di gente, mentre Ayame e  Brandibacco si recarono in paese, in cerca di notizie e per rifocillarsi un po'... lì assistettero all'arrivo del Duca e della Duchessa, e provarono ad avvicinare quest'ultima, per aggiornarla sull'esito della missione e sulla situazione del Barone, ma vennero fatti desistere da una guardia... sembrava quasi che i Nobili non volessero parlare loro... non davanti a tutti, almeno... tornarono allora da Pikel, con un cosciotto e una birra "a portar via" per il buon Nano, venendo a sapere che il Barone rimaneva muto e non intendeva rispondere ad alcuna domanda... dovevano dunque consegnarlo così alla Duchessa?
Tornati in paese, riuscirono finalmente, in privato, a parlare con la nobildonna, che oltre a ringraziarli per il buon esito della missione, li ammonì però di non far trapelare a nessuno i legami tra lei e gli Artigli del Drago (doveva rimanere tutto il più segreto possibile...) e prese in custodia il Barone... promettendo però di farlo giustiziare alle prime luci dell'alba!

Non era così che doveva andare, per tutti gli Avventurieri! Come avevano ammonito i sei figuri giunti in loro aiuto, il Barone doveva vivere! Ma come fare? I nostri eroi non avevano dubbi: se era stato difficile raggiungere il loro nemico e catturarlo, ora non sarebbe stato da meno salvargli la vita... ma era quello che senz'altro dovevano fare! Avevano tutta la notte per preparare ed attuare un piano di evasione... Non potevano fallire, per i Destini delle vite incrociate alla sopravvivenza del Barone...
Non vi era tregua per gli Artigli del Drago...



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