sabato 22 dicembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

Seguirono Pikel.
L'entusiasmo del nano in qualche modo sembrava aver contagiato il gruppo.
Si mossero in avanti e si affacciarono all'apertura che si apriva sulle scale che scendevano verso il basso. Il fascio di luce passava appena sopra le loro teste e rimbalzava su di uno specchio che lo deviava verso il basso illuminando la scalinata.
Sarebbe bastato alzare una mano per interrompere la luce, ma chissa come mai, a nessuno venne in mente di farlo.
Le scale terminavano diversi metri più in basso su di un corridoio che poi svoltava bruscamente a sinistra.
Dal corridoio proveniva una luce danzante e tremolante che invadeva tutto ed illuminava a giorno l'intera area.
Scesero con cautela.
Osservarono dietro l'angolo e videro ancora un corridoio ed ancora una brusca svolta a sinistra. La luce tremolante proveniva da la dietro.
Avanzarono ancora, cauti, per giungere all'angolo. 


Quando svoltarono videro davanti a loro una sorta di portale, la superfice del portale sembrava fatta di acqua limpida e pura che tremolando rifletteva la luce che proveniva dall'altra parte. Il fascio di luce che proveniva dalle scale e dal piano superiore colpiva una pietra preziosa grande quanto la testa di un nano, incastonata nella parte superiore del portale.
Guardando il portale si poteva vedere dall'altra parte proprio come attraverso l'acqua tremolante, come quando da piccoli ci si immergeva sott'acqua e voltandosi verso l'alto si osservava l'esterno. Le immagini non erano molto chiare, piuttosto sfocate. Sembrava di osservare un cielo plumbeo, attraversato di tanto in tanto da un volo di ucceli.


Una grande scritta campeggiava sull'arco superiore del portale.

Il passaggio richiede 
la purificazione dello spirito

NON GDR
Ed ora, come sempre, tocca a voi, raccontatemi cosa decidono di fare i vostri personaggi

domenica 16 dicembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - Morgon

Non era tranquillo. Non lo era mai stato in spazi angusti e ristretti.
Sentire Pikel che sembrava sentirsi come a casa accentuava ancora di più il disagio.
Sollevò la lanterna che aveva in mano e la spense, senza consultare gli altri, visto che ora era tutto illuminato da quel fascio di luce bisognava risparmiare l'olio della lampada.
Tutta quel marchingegno ingegneristico non lo aveva fatto impazzire, prediligeva le cose magiche; nonostante ciò doveva riconoscere una certa maestria in quella realizzazione e nell'effetto che nell'insieme veniva creato.

"Concordo con Pikel, l'unica opzione che abbiamo è andare avanti e scendere. Non possiamo fare altro che proseguire nell'esplorazione. Ma facciamo attenzione..."

lunedì 10 dicembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - PIKEL


GDR


Pikel osservo' il generarsi del fascio di luce a bocca aperta, in un misto fra estasi ed esaltazione: la ricerca di un qualche meccanismo nascosto aveva funzionato!! Continuo' ad osservare il tutto e, non appena udi' l'ultimo rumore in lontananza non ebbe alcun dubbio su quello che era intenzionato a fare..."Amici!" disse guardando con due occhi sgranati gli  altri, diciamo come quelli di un bambino che scopre un nuovo gioco. "Avete visto che roba?? il fascio di luce ora punta verso le scale in basso...quella è la strada che dobbiamo prendere! dobbiamo capire fino a dove prosegue questa luce...dai che l'avventura ci attende!!". Terminata la frase rise di gusto e si appresto' ad andare verso le scale che conducevano in basso, incurante della reazione dei suoi compagni: dentro di lui scorreva una curiosità pazzesca, una sensazione che infondeva in lui energie fuori dal comune ed alle quali non poteva in alcun modo non dare ascolto. Chiamatela pure se volete proverbiale cocciutaggine nanesca.  

domenica 9 dicembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

NON GDR

Ayame avvicinandosi alle pietre preziose che compongono gli occhi delle statue riconosce delle vere gemme, almeno per quella che è la sua esperienza.

Quando Ayame si concentra sulla luce non sembra percepire nulla di strano. Sembra davvero luce naturale che proviene dall'esterno e che viene incanalata in questo strano posto attraverso un gioco di specchi e grazie alle pietre incastonate nelle statue.

Tuttavia, quando la sua mente si proietta verso l'uscita della stanza, uscita dalla quale proviene quel bagliore strano, Ayame sente come un brivido alla base del cranio. Difficile dire se si è trattato di una sensazione dovuta all'umidità o a qualcos'altro.

Ricordo solo che qqest'informazione, anche se scritta qui a beneficio di tutti ed anche se letta da tutti, è conosciuta solo da Ayame. A meno che lei non riveli ad alta voce quanto percepito, nessuno degli altri giocatori ne è a conoscenza e non può sfruttarla.

Dunque cari avventurieri, Artigli del Drago, cosa volete fare? Come intendete procedere?

martedì 4 dicembre 2018

RINNEGATI – 03/09/1000 – Ayame


RINNEGATI – 03/09/1000 – Ayame

“Wow! Che spettacolo…” Ayame mosse alcuni passi tra i fasci di luce multicolore. Poi esaminò le pietre preziose incastonate nelle orbite delle statue e inclinò il capo di lato, facendo una smorfia. “Questo invece è un po’ inquietante. Di certo l’artista che ha scolpito questi personaggi sapeva il fatto suo, eppure mi mettono i brividi.” A quel punto si spostò a guardare la luce bianca e chiuse gli occhi per un istante, concentrandosi per cercare di percepirla a un livello più profondo.



  Quando la botola si era chiusa alle loro spalle, Ayame aveva sentito un tuffo al cuore, e ora, nonostante il desiderio di proseguire in fretta per trovare un modo di riemergere in superficie, sentiva di doversi muovere con estrema prudenza. Sperò che i suoi sensi la aiutassero a capire la natura di quella strana luce. Una via d’uscita o un magico inganno che li avrebbe messi ancora più nei guai?

domenica 2 dicembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

Pikel prima e Brandibacco subito a ruota si avvicinarono alle statue dividendosi i compiti legati all'esplorazione. Le mani sapienti di Pikel, accompagnate da uno sguardo esperto, esaminarono la prima statua, mentre la vorace curiosità di Brandibacco aveva già superato la prima ed era alla seconda.
La prima cosa che emerse da quell'analisi più attenta furono delle targhette, posizionate nella parte bassa di ogni statuta, coperte da strati di polvere e sabbia, facilmente sgretolatasi dalle statue stesse, recavano dei nomi. Ogni statua ne aveva una. 

La statua del tizio che sembrava essere deforme, senza faccia, recava sul'incisione la scritta: Lu Ac'Hab La Ro.
La figura della belissima elfa: Lu Li-La-Lith
La tizia con il vestito ed i capelli che parevano mossi dal vento e caratterizzata da una benda sull'occhio: Pro La-Te'Me Thea
Il nano in armatura era accompagnato dalla scritta: LoSha' Mael
La piccola halfling circodata dai corvi: Clo Ra'Et
Ed infine l'ultimo, l'umano vestito di un solo straccio attorno alla vita e con un bastone in mano: Lu Ru La-Lu

Brandibacco esaminò anche le scale che salivano. La scala si apriva su di un abisso di cui non si vedeva il fondo. Le scale dopo pochi metri s'interrompevano, franate. Dall'altra parte, oltre il cono di luce della lanterna, Brandibacco riuscì a distinguere altri gradini e quella che sembrava essere una stanza, ma era difficle dirlo da così in basso.

Stavano per terminare la loro esplorazione per tornare da Morgon ed Ayame, che al momento non si erano mossi da dove si trovavano, quando entrambi pensarono al lato della colonna che era senza una statua. Ci si avvicinarono e non ci misero molto a trovare una sezione della colonna che sembrava scorrere verso l'interno della stessa. 


La premettero e subito si udì un rumore come di acqua, ingranaggi e pulegge. Un rumore appena udibile come di pietra scorre su pietra, labile, non proprio vicino, poi un'altro un poco più forte, ed un altro ancora, anche questo sempre più forte e più vicino. Tutti questi rumori provennero dalle loro spalle. Dalle scale da cui erano arrivati. Videro nel caso dell'ultimo una piccolissima porzione di muro scorrere, svelare uan sorta di specchio e videro la luce del sole, che facilmente filtrava da sopra ancora, arrivare nella stanza in cui si trovavano. La luce illuminò il volto della prima statua i cui occhi, che a quanto pare nascondevano un meccasismo (troppo piccolo per essere rivelato da un'ispezione nel buio completo aiutati da una sola lanterna), si aprirono. 


La palpebra iniziò a scorrere verso l'alto rivelando due zaffiri al posto degli occhi. La luce che vi rimbalzo soprà bianca, come la luce naturale che entrava da fuori, rimbalzò rossa come il sangue verso un'altra statua. Il medesimo meccanismo proseguì per tutte le statue e tutte le volte la luce cambiò il colore. Opali, Diamanti, Zirconi, Ossidiana,ogni statua, al posto degli occhi aveva una pietra diversa.
L'ultima statua a venir investita dal fascio di luce lo diresse verso le scale che scendevano verso il basso.

La stanza era ora attraversate da una ragnatela di fasci di luce multicolore.

Udirono ancora piccoli rumori di pietra che scorrevano, forse altri specchi che venivano attivati ed infine nulla, tornò tutto in silenzio come era prima, ma ora, dal basso, dall'apertura che conduceva alle scale che scendevano, proveniva una strana luce ondeggiante di colore bianca. L'effetto era molto simile a quello della luce che illumina dell'acqua.



NON GDR
Bravi, ottima intuizione quella dell'esplorazione delle statue! Pikel e Brandibacco segnatevi entrambi 100Px.

Ed ora, come sempre, a voi la scelta di come muoversi e di cosa fare.


giovedì 29 novembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - Brandibacco

L'halfling era perfettamente d'accordo col Nano: "Meglio dare un'occhiata più da vicino a quelle statue e cercare qualche indizio... Di sicuro quei volti scolpiti e quelle silouette stanno a significare qualcosa, che è meglio comprendere prima di infilarci in qualche guaio, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!" disse con enfasi Brandibacco...
Le figure scolpite erano particolari assai, in effetti, e richiedevano una maggiore attenzione... Oltretutto prima di procedere oltre era meglio osservare tutto ciò che li circondava e cercare di scoprire più cose possibile...
Quindi insieme a Pikel dette un'occhiata più da vicino alle misteriose statue...

NON GDR

Master se con le nostre caratteristiche riusciamo a scoprire qualcosa... facce sapè! All'uopo anche oggetti nascosti, o leve, o passaggi segreti ecc. ecc .



GDR

Senza osservare le reazioni di Morgon ed Ayame il mezzuomo si unì a Pikel nell'osservazione minuziosa delle colonne... "Inoltre prima di proseguire verso il basso, io darei anche un'occhiata alle scale che salgono e che si interrompono nel vuoto... Per capire dove potessero condurre..." terminò.

mercoledì 28 novembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI PIKEL


GDR

Pikel si fermo' a controllare la fattezza delle sculture, per lui era una cosa naturale farlo alla luce della bravura dei maestri nani della storia in questa arte. Chissa' chi rappresentavano questi individui..."Secondo voi chi sono questi?" domando' ai compagni senza lasciare lo sguardo fisso sulle colonne.
Poi, d'un tratto ebbe un'idea e penso' tra sè "chissà che non nascondano qualcosa..."


OFF GDR

Pikel vuole provare a cercare la presenza di meccanismi nascosti sulle sculture delle colonne.

domenica 25 novembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

NON GDR
Se qualcuno vuole fare altre domande a Pikel in flash back non ci sono problemi, scrivete tranquilli.

Io intanto mando un poco avanti la vostra esplorazione

GDR
Tornarono sui loro passi per esaminare se il passaggio segreto si aprisse anche dall'interno, ma non trovarono nulla, anche se Pikel esaminò con dovizia di particolari l'intera lastra e le pareti sotto di essa. 
Quella sembrava essere una via d'ingresso. Se era così però doveva essercene una d'uscita. Almeno così speravano gli Artigli del Drago.

Tornarono dunque sulla piattaforma. Il loro cammino era illuminato dalla sola lanterna di Morgon. Brandibacco e Pikel potevano usufruire della loro infravisione ed infatti procedevano leggermente più avanti. Paradossalmente la luce della lanterna interferiva con la loro particolare abilità. Ayame e Morgon invece, senza la luce della lanterna non avrebbero saputo dove muoversi.

Decisero dunque di scendere le scale. Erano scivolose, ricoperte com'erano di muschi e di umidità. Le pareti erano ricoperte di lastroni di pietra ben levigati. Da una prima analisi decisamente sommaria, visto che quello non era nè il tempo nè il luogo in cui soffermarsi; sembrava che le pareti fossero state ricoperte di pitture, immagini, di cui ora rimanevano labili e sporadiche tracce.


Proseguirono lungo la scalinata e giunsero in una stanza. La lanterna illuminò quattro grandi colonne che giocando con la luce irradiavano strane ombre lungo le pareti. Le colonne erano così composte: sui due lati che guardavano verso le pareti le colonne erano liscie, mentre sui due lati che guardavano alle altre colonne c'erano intagliate delle statue. Ogni statua era diversa dall'altra.
Appena entrati sulla colonna di destra, c'era raffigurata una strana figura, sembrava all'apparenza un uomo, anche se qualcosa lo rendeva stravano. Esaminandola più a fondo notarono che la stranezza della statura derivava dal fatto che un braccio sembrava appartenere ad un uomo grasso, il braccio destro terminava con una mano pelosa con degli artigli molto lunghi. La gamba destra sembrava normale. Quella sinistra sembrava formata da un ammasso di carne informe. Il volto della statua era completamente senza lineamenti, come se una maschera informe fosse stata calata su quel volto.
Di fronte a questa statua ce n'era un'altra. La statua raffigurava una bellissima donna con una benda su di un occhio. Il vestito che indossava ed i capelli sembravano mossi da un vento impetuoso.
A seguire, sulla stessa colonna , ma su di un altro lato c'era raffigurata una bellissima elfa. Molta cura era stata dedicata al volto della statua. Bellissimo, quasi vero. 
A seguire su di una nuova colonna era stato raffigurato un nano guerriero in armatura e con un arsenale di armi tutt'intorno. Il volto era celato da un elmo cornuto.
A seguire era raffigurata una halfling, piccola e dal volto carino, simpatico. Volto che contrastava con gli uccelli (sembravano corvi) che l'attorniavano.
Era poi la volta di un umano seminudo, che indossava solo una specie di mutanda a coprire il bacino. Capelli arruffati e sguardo torvo. Teneva in mano un nodoso bastone di legno.

Uno dei lati delle colonne, che avrebbe dovuto ospitare una statua, seguendo l'ordine delle altre, era invece liscio.

L'artista di quelle statue era stato molto bravo. Le statue erano di notevole fattura. 

La stanza, nella sua parete a destra, recava un'apertura che conduceva su delle scale che salivano. Queste scale erano però aperte sul vuoto. Non erano circondate da pareti. Proseguivano per un paio di metri nel vuoto e poi s'interrompevano diroccate. La fioca luce della lanterna non vedeva dall'altra parte, ma l'infravisione di Pikel e Brandibacco distingueva la sagona della prosecuzione dei gradini.

Dritto davanti a loro dei gradini scendevano verso il basso.

In quel posto non sembrava esserci anima viva e non si percepivano rumori, se non rumore come di acqua provenire da più in basso.

 

giovedì 22 novembre 2018

RINNEGATI 03/09/1000 di Pikel



GDR

"Quel che è fatto ormai è fatto Morgon, non ci resta che andare avanti!" disse il nano con un accento di eccitazione, per lui entrare dentro cunicoli e tunnel ricorda un pò la sua casa d'origine dove è cresciuto, pertanto non può che sentirsi a proprio agio....dopo qualche secondo proseguì il discorso e disse:"Intanto che siamo qua, cari amici, vorrei aggiornarvi su quanto ho tirato fuori dal nostro prigioniero...ho scoperto che i tizi incappucciati sono comparsi da circa un mese in città e stanno facendo molti proseliti...Si rifanno ad un vecchissimo culto a cui questo tempio è dedicato, il nome della divinità dovrebbe essere Lu Ac'Hab La Ro se ricordo bene...e pensate un pò: questa informazione l'ha avuta da un vecchio monaco della cattedrale di Darokin che ama il vino ed il gioco d'azzardo...vi può venire in mente qualcuno?"
"Poi, ho capito che da lui non avrei ricavato altro e l'ho lasciato andare...ma state tranquilli: sono sicuro che non si farà più vedere da queste parti ahahahah!!!"
E rise di gusto al pensiero.

martedì 20 novembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - Morgon

NON GDR
Piccolo flash back a prima di entrare sotto il tempio.


GDR
"Ehi Pikel..." disse Morgon accogliendo l'arrivo del compagno con un sorriso.
"...che fine hai fatto a fare a quello Smail? Ti ha rivelato qualcosa di utile?".
Era sicuro che il nano avesse scucito delle informazioni utili a quel ladrunculo sfruttatore di bambini ed era anche sicuro che gli avesse fatto vedere i sorci verdi.
Forse alcune delle informazioni rivelatoe sarebbero potuto essere utili prima di scendere sottoterra.

"Come vedi Ayame e Brandibacco han trovato un passaggio segreto... Tu che ne pensi? Entriamo?"


NON GDR
Fine del piccolo flash back... ora torno al presente.


GDR
"Ancora una volta... MA PER LA MISERIA!" disse alzando leggermente sul finale il tono della voce, che però in quell'oscurità sembrò riecheggiare all'infinito. Accortosi della sbadataggine si portò la mano alla bocca. 

"Scusate.." disse tornando a pronunciare con un tono di voce più consono, "...non mi aspettavo si chiudesse il passaggio là sopra."

Così tanto gli piaceva l'aria aperta e lo stare a contatto con la natura, così odiava stare al chiuso, quasi al buio, sottoterra. Aveva la stessa sensazione di quanto si trovava in un villaggio o in una città. Spazi stretti e claustrofobici.

"Prima di proseguire direi di guardare se il passaggio dietro di noi si apre anche dall'interno, altrimenti, non possiamo fare altro che sperare ci sia un'altra via d'uscita... PER LA MISERIA!".

"Scusate... non l'ho fatto apposta!"


lunedì 19 novembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - Brandibacco

Beh, si apriva un dungeon, davanti a loro... Nessuna possibilità di tornare indietro, pare... La curiosità di proseguire era forte... e dunque, pensò l'halfling, ma probabilmente anche i suoi compagni:
"Proseguiamo... sempre avanti!"

domenica 18 novembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

Nessuno rispose alla domanda del mago, ma in compenso arrivò Pikel.
Il gruppo era nuovamente riunito, il passaggio segreto aperto ed una lanterna per illuminare la via accesa.
Pikel non potè che ammirare il lastrone di pietra e la modalità di scorrimento (i dadi hanno parlato, tiro superato), notò un qualche tocco di tipo nanico in tutto quello.

La decisione di esplorare il passaggio era stata presa. Iniziarono la discesa molto cauti. I gradini erano svivolosi, bagnati visto il quantitativo di acqua che vi era caduta sopra poco prima dal pavimento in superficie. 

La scala procedeva ripida e poi curvava a destra, arrivati a questa svolta videro davanti a loro una piattaforma di pietra. La luce della lanterna non illuminava più una parete, sembrava dunque ci fosse un ambiente aperto poco più avanti.

Arrivarono sulla piattaforma, una sorta di balconata aperta su di una grotta sottostante dalle dimensioni ragguardevoli. Non riuscivano a capire quanto grande fosse la grotta, la lanterna non poteva certo illuminare tutto quell'ambiente, ma sentivano in maniera chiara rumore di acqua. La volta non era grezza, ma lavorata, c'era la mano dell'uomo, o dei nani.



D'improvviso un rumore di pietre che scorrono tra di loro li colse all'improvviso. La fioca luce che arrivava alle loro spallee che proveniva dal passaggio segreto aperto, iniziò a diminuire fino a scomparire.

Dalla piattaforma una scala senza alcun tipo di mancorrente, completamente aperta nel vuoto, scendeva ancora più verso il basso.

NON GDR
Ora tocca a voi.




domenica 4 novembre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - Morgon

"Eh brava la nostra Ayame..." disse Morgon con tono sinceramente soddisfatto, non appena la sacerdotessa aprì la botola usando la pietra che aveva attirato la sua attenzione.

Non passarono che pochi istanti che Brandibacco espresse la sua intenzione di scendere la sotto, aspettando però che prima Pikel finisse con Smail. Sorrise nel riconoscere che il piccoletto non aveva paura di nulla e si sarebbe infilato nella tana di un orso se qualcuno gli avesse detto che forse una volta in un remoto passato qualcuno ci aveva nascosto un tesoro. Piccolo ma pieno del desiderio sano di avventura. Quel piccoletto gli piaceva proprio.

"Allora iniziamo a portarci avanti con l'esplorazione, per non perdere troppo tempo dopo... " era tornato il solito Morgon, poco attento all'etichetta; infatti non stava domandando ai compagni cosa ne pensassero della sua proposta, semplicemente li invitava a fare quello che aveva nella testa.

Posò a terra lo zaino che portava sulle spalle e rovistandoci dentro ne trasse fuori una lanterna cieca. Armeggiò con essa per diversi istanti, i lavori manuali non erano proprio i suoi favoriti, e finalmente l'accese. 

"Chi viene con me?" domandò rivolgendo lo sguardo prima su Brandibacco e poi su Ayame.
 


lunedì 29 ottobre 2018

RINNEGATI - 03/09/1000 - Brandibacco

La scelta, a parere di Brandibacco, era semplice (forse a causa della sua innata curiosità mezzomica):
attendere che tornasse Pikel (di certo ci avrebbe messo ben poco a "ripassare" il buon Smail), che magari avrebbe avuto qualche informazione in più, e poi senza indugi infilarsi nel budello per vedere dove portasse, chiaro! Che avventurieri sarebbero stati, se non rispondevano di getto al richiamo dell'avventura e del pericolo?!



Per l'halfling, come sempre, la curiosità vinceva (facile) sul buonsenso...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...