mercoledì 14 febbraio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - PIKEL


GDR

Al sentir delle ultime parole, Pikel si volto' verso Brandibacco con aria sbacalita: "che cosa volevano dire con quelle ultime parole? Che ruolo ha effettivamente Achab in tutto questo?In tutto ciò almeno, la cosa utile è che non hanno ancora deciso di noi...abbiamo altro tempo per muoverci e questo è un bene".
In attesa di risposta da parte del suo compagno comincio' a mettersi l'armatura e a prendersi tutta la sua roba. E visto che c'era...inizio' a cercare se c'era anche qualcos'altro non appartenente a loro ma che possa essere utile o di valore...

NON GDR

prova di ricerca per Pikel!

martedì 13 febbraio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - DuNgEoNmAsTeR

NON GDR
Attenzione attenzione al cambio di data, il mese 08 dell'anno 1000 Dopo l'Incoronazione del primo imperatore di Thyatis sta per volgere al suo termine.

Per indossare l'armatura di piastre Pikel ci metterebbe troppo tempo ed anche Brandibacco non ha il tempo di indossare la sua. Ovviamente però le armi le potete recuperare.



GDR
Pikel e Brandibacco si era trovati un piccolo anfratto buio, proprio dietro una pila di casse di legno. L'ombra li avvolgeva completamente, e l'invisibilità ne celava ancora maggiormente la presenza. 
La lanterna spenta venne posata a terra e nascosta dietro le scatole anch'essa.

Le loro mani stringevano le else delle loro armi come se da quella stretta avesse dovuto dipendere la loro stessa vita, e forse sarebbe stato così.

D'improvviso il rumore di passi si fece sempre più vicino e si accompagnò a due voci che conversavano tra di loro con tono pacato, ma con una nota di preoccupazione.

"...solo ieri" disse la voce femminile.
"Capisco, ma non possiamo attendere ancora molto, lo sai, il risveglio di un altro dei nostri fratelli è prossimo, non possiamo attendere!" disse perentoria la voce maschile.

Le due voci non erano ancora riconoscibili, ma si stavano senz'altro avvicinando.

"Non c'è più la lampada... quegli scimuniti l'avranno nuovamente portata da qualche altra parte. Dopo mi sentiranno!" disse la voce femminile. 

Si udì lo scostarsi della tenda ed i due figuri entrarono nella stanza delle casse di legno, la stessa stanza in cui Pikel e Brandibacco erano nascosti.

"La sai una cosa?" disse lei. Lei era Promethea, la capitana della Nauthilus.

"Che domanda stupida... dimmi cosa vuoi dirmi e smettila con queste domande retoriche..." rispose lui. Uno strano figuro, vestito di tutto punto, con una giacca blu, dei capelli bianchi che diventavano un tutt'uno con i baffi, delle sopracciglia molto lunghe e curate. Guanti bianchi tenevano al fianco una spada nera con un grosso gioiello incastonato nell'elsa.


"Non ho mai capito perchè ti piacciono così tanto i travestimenti..." disse lei poco curante della brusca risposta ricevuta pochi istanti prima.

Promethea non ricevette risposta dall'uomo.

"Oh va bene, tieniti pure i tuoi segreti...vecchio tricheco che non sei altro...".

"Hai finito? Abbiamo questioni molto più urgenti da affrontare"

Lei fece silenzio e poi riprese.

"Hai ragione, hai ragione. Cosa vogliamo dunque fare? Qui ho raccolto così tanti tesori ed oggetti magici da poterci campare dieci vite se solo li vendessi... ma dieci vite le ho già vissute e non mi interessa la ricchezza. Che cosa ce ne facciamo? Mi hai mandato a raccattare tesori in lungo ed in largo per un anno intero ed ora?"

"Ora useremo tutti questi oggetti magici per il rito del risveglio di un'altro dei nostri fratelli. Ma fino ad ora ci mancava ancora questo." disse traendo fuori da una tasca un grosso pezzo di pietra nera che risplendeva di una strana luce violacea. 

"Una Pietra Passante? Una delle pietre dell'antica era? Come è arrivata in mano tua?"

"Dopo tante ricerche..." disse l'uomo. "L'ho trovata a Forte Destino...mi erano giunte voci di un grande potere magico sorto in quella così piccola baronia e della follia votata sempre più al male in cui era caduto il suo governante. Mi sono documentato tra gli antichi testi e sono andato a cercare. Il mago di quella terra, alla fine, ma solo alla fine è stato particolarmente collaborativo, e così mi ha ceduto la Pietra Passante..."


"Ora faremo così... " proseguì l'uomo con tono perentorio. "Svolgeremo il rituale del risveglio presso la fortezza abbandonata sull' isola di Itheldown... e dopo saremo in tre della nostra antica razza...

"Ora risaliamo... qui ho visto tutto quello che dovevo vedere... sei stata brava... "

Stavano uscendo quando Pikel e Brandibacco colsero ancora uno scampolo di conversazione che li fece rabbrividire.

"Approposito... ma cosa te ne fai di quei quattro che hai  raccattato sulla tua nave?" chiese Promethea.

"Non lo so ancora, ma a Forte Destino si solo rivelati più utili del previsto... e poi approposito lo dico io, proprio una bella idea far entrare il dubbio nelle loro teste con quella frase - ... non fidatevi di Achab -  ... "

"Caro e vecchio Achab, sei proprio un inguarib..."

E le voci si persero, troppo attutite per capire le parole seguenti. 

NON GDR
Ed ora a voi! Come intendete agire? Cosa volete fare?


sabato 10 febbraio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE 27/08/1000 - PIKEL


GDR

Nel momento in cui varcarono la tenda  e Pikel vide la sua armatura e le sue armi non esito' nemmeno un attimo...si fiondo' su di loro per idossarla ed equipaggiarsi. Intanto avvertì rumori di passi da varie zone e a seguito di ciò cercò di accellerare la vestizione..." forza Brandibacco, prendi la tua roba e preparati...questi rumori che senti non fanno presagire nulla di nuovo quindi meglio essere pronti allo scontro!"Dopo aver detto ciò, consigliò silenzio all'halfling e di spegnere la lanterna, in attesa di vedere gli sviluppi dei passi in avvicinamento....dalla loro avevano ancora il fatto di essere invisibili, dovevano trarne vantaggio!

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - DuNgEoNmAsTeR

Contratiamente a quanto si aspettava Brandibacco le porte non erano chiuse a chiave, e la curiosità del piccolo halfling ebbe il sopravvento rispetto a tutto.
Si avvicinò alla prima porta che aveva di fronte e provò a girare la maniglia. La porta si aprì con un leggero scricchiolio che fece rabbrividire sia lui sia Pikel che gli era subito dietro. 

Un piccolo topo, disturbato da quell'intrusione di luce e di rumore corse via a ripararsi dietro uno dei barili che riempivano la stanza. L'odore di vino era molto forte e dalle insegne sulle botti il contenuto era decisamente inequivocabile. Brandibacco conosceva bene quelle insegne, erano insegne di una casata delle Cinque Contee, terra da cui anche lui proveniva. In particolare si trattava delle insegne della famiglia Mac'gno, gente generosa, di buone maniere e molto ospitale. Grandi proprietari terrieri e grandi coltivatori di vigneti. Gente buona e giusta. Il loro vino era eccellente.


Passarono poi alla stanza successiva, che questa volta, perevitare il rumore di prima si tentò di aprire con più prudenza. La stanza sarebbe stata vuota se non fosse stato per un cumulo di stracci ammucchiato in un angolo che sembrava muoversi di tanto in tanto. Brandibacco avanzò e quando il cerchio di luce lo iluminò decine di topi, alcuni dei quali particolarmente malandati, corsero via a nascondersi in varie ferrure tutte intorno. Voltandosi ancora il cerchio di luce illuminò un paio di catene attaccate alla parete in legno, con dei ceppi al fondo, ancora sporchi di sangue.

Uscirono e attraversarono l'apertura. Scostarono il tendaggio e davanti a loro si aprì una grande stanza, piena zeppa di scatole, pacchi e scatoloni. In una delle prime scatole, proprio vicino a loro, gettate alla rinfusa, sia Brandibacco sia Pikel riconobbero le loro armi (comprese quelle di Ayame) e le loro armature. 


Fu in quel momento che entrambi udirono dei passi scendere le scale in lontananza e poi ancora, dei passi sul ponte superiore rispetto a quello dove loro si trovavano.

NON GDR
Siete in questo stanzone, ancora invisibili, con una lanterna in mano, avete a disposizione le vostre armi e le vostre armature davanti a voi. Raccontatemi cosa volete fare ...

lunedì 5 febbraio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - Brandibacco

"Mmm, che buio qui sotto... diamo un'occhiata a questi sacchi, queste casse, queste botti, mastro Nano" disse Brandibacco, appena scesa la scala e guardandosi intorno circospetto...
"Se ci fosse mai qualcosa di interessante potremmo prenderlo... queste porte sembrano chiuse a chiave... lì dietro però c'è un'apertura... potremmo sbirciare..."



E come di consueto, dopo aver esaminato alla veloce la merce accatastata nello stanzino, senza aspettare risposte, l'halfling prese la lanterna appesa all'albero maestro per farsi luce e si avviò all'apertura vicino alla scaletta da cui erano scesi poc'anzi...

NON GDR

Trovano qualcosa di interessante tra le merci? Le porte di fronte a loro sono effettivamente chiuse a chiave? Se sì Brandy si inoltra nell'apertura che dà sul salone centrale della cambusa...

martedì 30 gennaio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - DuNgEoNmAsTeR

Affacciandosi alla botola che portava di sotto intravidero una pallidissima luce, fioca e tremolante come se stesse per spegnersi. Proveniva da una lanterna ben fissata alla parte terminale dell'albero maestro che si conficcava, solido e largo nella chiglia della nave. Era fissato al legno con un grande anello di ferrò e la superficie in vetro, che lasciava trasparire la luce, era ridotta al minimo. Dava l'idea di essere una lanterna particolarmente robusta. 



Al termine della scala a pioli che scendeva c'erano diverse sacchi, casse e botti.
La stanzetta al termine della breve scaletta era composta da due porte, una esattamente di fronte alla discesa, sulla parete antistante. Un'altra porta, sempre sulla parete antistante, ma più scostata a sinistra era anch'essa chiusa, così come la prima. Sulla stessa parete da cui si scendava, ma più scostata a sinistra, si trovava un'apertura che dava su uno spazio completamente buoio.
Dal pavimento della stanza di udiva proveniva lo scricchiolio del legno con l'ondeggiare delle acque.

Dai piani superiori ancora qualche rumore, ma niente di preoccupante.

sabato 27 gennaio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - PIKEL


GDR

"E poi dicono che i nani sono dei testoni...agli halfling non manca proprio nulla per tutte le barbe delle miniere!!Dico io...mi fai una domanda e poi te ne parti senza aspettare risposta...ah!!" disse sbuffando e poi proseguì:" Aspettami almeno va, che sennò ti ficchi nei pasticci come al solito!"
E dicendo questo, il nano si avvio' verso Brandibacco nella direzione scelta da lui.

martedì 23 gennaio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - Brandibacco

Le goccioline d'acqua che scendevano dai suoi vestiti andavano a concentrarsi in una piccola pozza ai suoi piedi... con un leggero brivido, e trattenendo uno starnuto, Brandibacco si guardò intorno, per meglio cogliere i particolari di quella cambusa dove si erano appena issati, e cercare di capire quale fosse la mossa migliore da attuare... non vedeva Pikel, al momento invisibile per via dell'Anello (come lui, ovviamente, per via dell'incantesimo di Morgon... o almeno così sperava! Mmmm, sì, non si vedeva la mano che ora aveva steso di fronte a lui, perciò tutto funzionava, per il momento...bene!).



Visto che quel piano della Nauthilus era deserto, parlò sottovoce rivolgendosi al Nano: "Sembra che non ci sia nessuno qui, Mastro Nano, ma odo delle voci al piano di sopra... visto che siamo bagnati e ci faremmo riconoscere dallo sgocciolio che facciamo, direi di trovare qualcosa per asciugarci un momento... anche per evitare di buscarci un malanno, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani! Se fosse possibile, cerchiamo inoltre delle armi piccole, come pugnali o robe del genere, da infilare sotto i vestiti, sennò si vedono... mmm, dunque: dicevo di escludere per il momento di salire: o cerchiamo al di là della porta in fondo, con il rischio di trovare qualcuno addormentato in una stanza... oppure scendiamo di sotto, in quello che in ogni nave degna di questo nome dovrebbe essere il deposito del materiale di viaggio, in cui magari potremmo trovare qualcosa di utile alla causa... sei d'accordo con me, vero, Pikel?"



E un po' per la sua natura mezzomica (curiosa e impaziente) e un po' perchè aveva ormai capito che il buon Nano non era quello che si dice un gran chiacchierone, senza attendere risposta l'halfling si avviò con malcelata curiosità verso la scaletta che scendeva ai piani sottostanti, osservando con circospezione l'apertura che scendeva di sotto...

NON GDR

In attesa della mossa di Pikel, se sufficientemente illuminata, Brandibacco scende la scaletta per osservare il piano di sotto!

mercoledì 17 gennaio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - Morgon

"Penso che una cosa per aiutare i nostri amici su quella nave ci sia..." disse alla compagna rimasta con lui sulla nave, "... cercare di fare finta di niente e non mostrarsi troppo preoccupati... tanto per non creare sospetto nella ciurma di quell'altra nave...".

Fece una pausa come per pensare, nel farlo reclinò leggermente la testa da un lato e con un gesto naturale, che palesava il fatto di averlo ripetuto moltissime volte, prese la sua inseparabile pipa, estrasse del tabacco, lo pigiò per bene nel fornello, si avvicinò ad una lanterna, ne aprì il piccolo portellino di vetro ed accesse.
Ne trasse due profonde boccate prima di parlare nuovamente, questa volta avvolto da una densa nuvola di fumo.

"Cerchiamo di tenere d'occhio la Nauthilus senza essere visti... io scenderò di sotto... al primo segnale di pericolo o di qualcosa che non va, ci troviamo sul ponte. Va bene?"

Come suo solito non attese la risposta di Ayame (difficilmente lo faceva con qualcuno), ma, fingendo di avere sonno e stiracchiandosi in maniera plateale le braccia disse, questa volta con tono più alto "Bene, amici miei, io sono esausto, scendo nella mia stanza, o in quel che ve ne resta dopo lo scontro e me ne vado a riposare. Buona notte!"

Prima di raggiungere la scaletta che recava al piano di sotto, si fermò e ponendo entrambe le mani a lato della bocca, serrandole leggermente, urlò verso la Nauthilus "Capitano... Capitano Achab... si faccia onore!" per poi sparire sotto coperta accompagnato da una sonora risata.

NON GDR
Morgon dunque si ritira sotto coperta, ma da una finestra sul fianco della nave, o da dove riesce osserva la Nauthilus per capire se le cose per i suoi due compagni stiano andando per il meglio!

domenica 14 gennaio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - DuNgEoNmAsTeR

Brandibacco e Pikel s'immersero nell'acqua, non prima di essersi tolti armatura e zaino. Le acque scure e placide della notte li accolsero inghiottendoli. Sia Ayame sia Morgon, rimasti sul ponte della Maelstrom, non proprio due esperti marinai, li distinguevano a fatica. A quel punto Morgon si concentrò su compagno halfling e lanciò su di lui l'incantesimo dell'invisibilità. Pikel si concentrò sull' anello che portava al dito indice della mano destra ed anche lui sparì alla vista.
Flynt realizzò attorno ai due una grande bolla d'aria, le cui pareti sembravano nebbiolina o aria condensata e davano l'idea di essere particolarmente resistenti. Uoter avvolse la bolla ed i due passeggeri con una piccola e delicata onda che li avvolse completamente sommergendoli.
L'elementale dell'acqua della Maelstrom spinse prima verso il basso la bolla per poi proseguire in linea retta verso la Nauthilus. Il tragitto fu breve e l'attenzione degli elementali dela Nauthilus fu distolto da Pyro che si alzò in volo per sorvolare la nave elementale avversaria.
Arrivati a contatto con la chiglia della Nauthilus la bolla d'aria scoppiò e Brandibacco e Pikel iniziarono la scalata della fiancata laterale della nave.
Trovarono le aperture dei boccaporti laddove avrebbero dovuto uscire i remi, le aperture erano sufficientemente grandi per entrambi.
Entrarono, non visti, ed ora erano invisibili, ma disarmati, su una nave elementale nemica.



Si trovavano in un locale abbastanza ampio, in cui c'erano su entrambi le pareti, disposte parallelamente una all'altra, della panchine vuote, per dei rematori insesitenti (la Nauthilus, come la Maelstrom si muoveva con la forza degli elementi). 
Nel centro del locale, nel pavimento, c'era una grande grata che si apriva su un locale sottostante. 
A destra ed a sinistra due enormi colonne di legno sbucavano dal pavimento e s'infilavano dirette nel soffitto, erano evidentemente i due alberi maestri della nave. 
Sulla sinistra, proprio dietro l'albero maestro, una scala saliva verso l'alto, ed una porta chiusa probabilmente dava accesso a qualche locale. 
Sulla destra nei pressi dell'altro albero mestro una scala scendeva al locale sottostante ed una porta dava accesso ad un qualche locale. Ancora oltre, due scalette salivano verso l'alto ed un altra porta dava accesso a qualche ulteriore locale sul fondo della nave.

NON GDR PER BRANDIBACCO E PIKEL
Siete invisibili, disarmati, bagnati fradici, tanto che state lasciando delle piccole pozze d'acqua laddove vi spostate. Cosa volete fare? Dove volete andare. Sentite i classici rumori del fasciame della nave. Dal piano di sopra vi sembra di sentire provenire del vociare di diverse voci.

NON GDR PER AYAME E MORGON
Siete sul ponte della Maelstrom e vedete sul ponte avversario il gigante che sembra distendersi sul ponte della nave per coprirsi dopo pochi istanti con una grossissima coperta.
Il troll sembra entrare in qualche porta sulla parte anteriore della Nauthilus, probabilmente in qualche locale adibito a dormitorio o chissà cosa.
Il Centauro si porta invece nella parte posteriore della nave, nella sua parte più in alto, laddove distinguente benissimo una catapulta ed il timone della nave.
Dell'animale simile ad una pantera non ci sono tracce.
Fatemi sapere anche voi cosa volete fare, se volete fare qualcosa.




martedì 9 gennaio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - DuNgEoNmAsTeR

Buon salve a tutti quanti,
sabato 06 gennaio ci siamo trovati con Ayame, Brandibacco, Pikel e Morgon per una della nostre serate di Gioco di Ruolo tradizionale, seduti intorno al tavolo, con tanto di dadi rotolanti e patatine fritte.

Un breve riassunto della serata prima di proseguire su questo spazio digitale la nostra avventura è più che doveroso.

Gli Artigli del Drago dopo diverse discussioni si sono ritrovati a decidere di abbandonare la loro mecenate, Olivia di Karameikos, duchessa e vera reggente del Gran Ducato per scegliere una vita di avventure in libertà, sapendo di doversi guardare le spalle da oggi in poi. La vendetta della duchessa potrebbe arrivare al momento meno opportuno.


Presa la decisione più difficile il gruppo si è fatto prestare dal capitano Achab una mappa delle terre conosciute per decidere dove andare a cercare fortuna ed avventura.

Proprio in quel momento, Flynt, l'elementale dell'aria è entrato nella sala dove si stava servendo la cena ed avvicinatosi al capitano gli ha sussurrato qualcosa all'orecchio. Il capitano alzatosi di gran carriera è uscito di corsa dalla stanza.

La Maelstrom è stata abbordata da un'altra nave, che Achab ha presentato, conoscendola, come un'altra nave elementale, la Nauthilus della comandante Promethea, non aggiungendo altro al di fuori di un preoccupante "preparatevi a combattere!".


La battaglia è stata a dir poco cruenta e pericolosa, tutti hanno riportato profonde ferite, Morgon è addirittura dovuto fuggire dal campo di battaglia, il solo Pikel ha retto bene anche se ha subito pure lui, e non potrebbe essere altrimenti essendo sempre in mezzo alla mischia, ferite profonde. Gli avversari oltre a quattro elementali (come ha anche la Maelstrom), annoveravano tra le loro fila un gigante delle rocce addetto alla armi da lancio della nave (nel senso che si preoccupava lui di lanciare grossi massi contro la Maesltrom), un troll bucaniere la cui passione per la carne di halfling è conosciuta fin sulle Coste Selvagge ad occidente, un centauro galoppatore del Kanato di Ethengard la cui passione per il mare e la vita da pirata lo ha visto lasciare la sua terra in tenera età, ed infine una pantera distorcente, asservita da Promethea, ancora non sa come.

La battaglia si è conclusa in maniera particolarmente inaspettata, con il capitano Achab, sparito dal campo di battaglia e tornato sul ponte della Maelstrom come prigioniero di Promethea. La capitana della Nauthilus ha così potuto intimare la resa degli Artigli del Drago facendo gettare loro le armi.


Quello è stato forse il momento più sorprendente dell'intera vicenda: sul ponte della Maelstrom, danneggiato dalla precedente battaglia, circondati dalla strana ciurma della Maelstrom, i nostri avventurieri sono venuti a conoscenza delle intime motivazioni di quell'attacco. Una donna tradita ed abbandonata, Promethea, dal suo amante (occassionale?), Achab, ha deciso di fargliela pagare e di prendersi quello che è suo. Promethea vuole trascorrere ancora una notte d'amore con il capitano Achab... e laddove non arriva l'amore, arriva la spada.

Achab cede alla proposta di Promethea, non prima che quest'ultima abbia detto agli Artigli del Drago di non fidarsi di Achab. Verità o parole di una donna ferita?

Le navi vengono disincagliate e portate ad una distanza di circa 20 metri l'una dall'altra.

Gli Artigli del Drago e gli elementali della Maelstrom, Flynt, Pyro, Graund e Uoter rimangono a bordo.

Achab viene trasferito a bordo della Nauthilus.

Il tempo passa ed il primo ad agire, come spesso accade è Brandibacco, a cui la situazione iniziare ad andare davvero stretta. Decide di andare a curiosare a bordo della Nauthilus. Morgon lancia sul compagno l'incantesimo di invisibilità. Pikel decide di accompagnare il compagno usando il suo anello dell'invisibilità.

I due scavalcano il parapetto della Maelstrom in un punto in cui è stato distrutto, si calano in acqua, dove Uoter li attende. L'elementale dell'acqua insieme a Flynt, quello dell'aria, creano una sorta di bolla d'aria dentro cui vengono avvolti Brandibacco e Pikel e la bolla, sotto il pelo dell'acqua viene sospinta da Uoter verso la Nauthilus.


Come andrà a finire? Cosa troveranno Brandibacco e Pikel sulla Nauthilus? Che ne sarà di Achab?
Ce la faranno gli Artigli del Drago a partire alla volta della Repubblica di Darokin, che sembrava essere la meta prescelta della loro nuova vita da avventurieri?

Lo vedremo, lo vedremo, l'avventura continua!

venerdì 22 dicembre 2017

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - Morgon


Morgon osservò i compagni e poi il capitano, per poi tornare ad osservare uno ad uno i propri compagni. Assaggiò un altro poco del liquido rosso rubino contenuto nel calice che aveva d'innanzi. Portando il calice alla bocca il profumo di quel vino gli riempì le narici. 

"Dunque abbiamo due possibilità. Tornare dalla Duchessa, che mi pare essere l'intenzione di Brandibacco" disse rivolgendo verso di lui lo sguardo, "e fregarcene ed iniziare una nuova vita da avventurieri" concluse volgendo lo sguardo verso Pikel.

"Nel primo caso rischiamo che lei sappia che abbiamo fatto fuggire il Barone Von Hendricks, nel secondo caso rischiamo che da mecenate, la duchessa di Karameikos, diventa una nostra nemica e ce la voglia far pagare cara..."

"A meno che qualcuno qui non riesca a farmi cambiare idea... o trovi una terza possibilità... io propendo per la seconda soluzione..."

Sorseggiò ancora del vino e questa volta accompagnò il terminare del gesto con un sonoro AHHHH di apprezzamento.



domenica 10 dicembre 2017

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - DuNgEoNmAsTeR

L'improvviso tonfo dello sbattere di un pugno sul tavolo fece sobbalzare le stoviglie, fuoriuscire il liquido dai boccali che lo contenevano e fece voltare tutti in direzione del capitano Achab.

Il suo pugno, calato con forza sul tavolo, rimase poggiato al tavolo, come se vi fosse stato inchiodato.

"Bè... per la barba del capitano Barbanerabarbutobaffutodineroagghindatoechiamato... che mi venga un accidente se questo non è il parlare di un vero nano... bè... hahaha,... dai... tenete però conto di questo: Olivia Karameikos, mi sembra una tipa che non le manda a dire. Potresti diventare nemici del Granducato, per quanto a questo mondo ci siamo molti altri regni. Bè... però non volevo interrompervi... continuate pure nella vostra discussione...bè, dai!".


Concluse trangugiando il boccale che aveva innanzi per poi pulirsi la bocca con la manica della giacca blu scuro che indossava.

NON GDR
Per quanti non sono familiari con la geografia di Mystara, il Granducato di Karameikis si trova sul continente di Brun, nella sua zona sud-orientale.
 


venerdì 8 dicembre 2017

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - PIKEL


GDR

Seduto al tavolo intento a riempirsi di cibo e birra, Pikel ascolto' nel frattempo le parole dei suoi compagni. Quando Morgon gli chiese cosa ne pensava, posò il cibo nel piatto e  li squadrò tutti.
Dopo un attimo di silenzio disse:" Sentitemi bene...sapete cosa ne penso io? Che dovremmo sbattercene della duchessa! Noi non abbiamo bisogno di lei e di nessuno in particolare....andiamo per la nostra strada!!E se poi lei invece ha qualcosa da dirci e ci volesse venire a cercare...beh che venga, non vedo l'ora di dare il benvenuto a lei e a chi ci volesse mettere i bastoni tra le ruote AH AH!!"
E così dicendo si lisciò la barba con le sue dita unte di cibo e tornò a concentrarsi sulla sua pancia e sul suo piatto.



sabato 2 dicembre 2017

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 27/08/1000 - Morgon

A Morgon non piaceva per nulla la vita sulla nave. Era a bordo da soli due giorni e già la cabina gli stava stretta. Gli sembrava di essere in prigione. Non poteva andare dove voleva, era costretto al ponte della nave o alla sua stanza. Non faceva proprio per lui.

Quando fu l'ora di cena si presentò al tavolo pulito e con la sua veste migliore. Aveva appetito e quei due giorni di riposo stavano giovando. Nonostante il problema della mancanza di spazio, era grato agli dei che intorno a quel desco ci fosse la maggior parte di coloro che aveva imparato a chiamare amici.

Per un istante, che il mago nascosce alzando la coppa del vino, i suoi occhi furono velati da un lampo di tristezza ed il tutto si accompagnò ad un pensiero diretto ad Hengist e Riddack "Tornate presto... amici!" (NON GDR - pensiero rivolto anche ai due rispettivi giocatori, ovviamente ;) ).

Ascoltò Achab e poi Brandibacco in silenzio.

"E se non si bevesse la nostra storiella..."
"...per la barba di Pikel..." disse indicando il compagno seduto al suo fianco, "... e se non si bevesse la storia e sospettasse di noi? Se una volta presentatisi a coorte quella ci facesse fuori? Da quel poco che ho capito, la duchessa Olivia di Karameikos non è una che va per il sottile..."

Fece poi una pausa, per enfatizzare ancora di più le sue parole.

"...e se non si bevesse la nostra storiella? Io non lo so. Sono molto dubbioso per la miseria se lo sono. Certo essere sotto l'ala protettrice di Olivia Karameikos sarebbe qualcosa che molti avventurieri sognano per una vita intera, ma potrebbe rivelarsi anche una lama a doppio taglio e portare a delle conseguenze."

"Non è una scelta da prendere a cuor leggero..."

"Pikel, Ayame, voi che ne pensate?

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