mercoledì 26 aprile 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 DI - MoRgOn

Al vedere scomparire Cathanrandamus dentro il portale, a vedere quel maledetto sorriso di sfida e quel gesto d'insulto, Morgon stava per esplodere di rabbia... ma tutto precipitò all'improvviso. 

Brandibacco invece di arretrare, convinto com'era che quelle creature fossero illusioni create dal mago anziano, si mise a correre verso il trono. Pikel, da par suo, poco incline a riflettere quanto piuttosto a risolvere i problemi con mano salda ed un colpo d'ascia ben assestato, seguì il compagno. Tutti e due in qualche modo chiesero l'aiuto al mago, chiesero una copertura magica o qualcosa di simile.


Dire che rimase sorpreso è dir poco. Morgon non aveva per nulla impressione che quelle creature fossero delle illusioni, almeno non tutte.

-Due testoni... stai viaggiando con due testoni... non bastava il nano, ora anche il piccoletto sembra comportarsi da nano... sarà una caratteristica dei piccoletti? Devo ricordarmi di appuntare questa domanda nel grande libro per trovarvi una risposta. Ma ora torniamo a noi, cosa faccio? Cosa faccio? Cosa faccio? Pensa mago da strapazzo? Pensa ed agisci... i tuoi amici contano su di te...-

La mente di Morgon era sempre stata abituata a pensare velocemente.

-Se questa deve essere la fine, allora che lo sia...-

Urlò a gran voce e prendendo la bacchetta dei dardi incantati, dentro la quale rimanevano solo più due cariche di potere magico, la sollevò e la puntò verso la creatura demoniaca più vicina a Brandibacco...

...poi chiuse gli occhi...

domenica 23 aprile 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 - PIKEL


GDR

Quanto insano coraggio per Brandibacco! sembra volersi gettare a capofitto nella mischia come solo noi nani sappiamo fare...uhm...complimenti ahah!! La felicità del nano però duro' una frazione di secondo appena, la situazione in cui si erano cacciati presentava molte insidie. Forse addirittura più grandi di loro e pertanto era necessaria ogni energia fisica e mentale per provare ad uscirne fuori...
"Morgon! apri il campo con i tuoi incantesimi! io seguo Brandibacco e cerco di fargli da scudo!!!!"
E fu così che si lanciò con l'halfling nella mischia.....

giovedì 20 aprile 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 - Brandibacco

Brandibacco, come inebetito, aveva contemplato in silenzio, come in un sogno (o in un incubo?) il rapido dipanarsi degli ultimi sorprendenti eventi: l'enorme salone saturo di "aura magica" aprirsi davanti a loro, i quattro inquietanti figuri ergersi vicino al trono, la tensione dei suoi amici, le dure parole di Morgon... e poi la stridula risata piena d'odio del Barone... sì, il Barone! L'uomo per cui erano lì, il loro principale nemico, il motivo della loro missione, il pericolo che incombeva su quelle terre martoriate... ebbe a malapena il tempo di muovere un passo verso di lui, come per rendersi meglio conto dell'identità dei loro antagonisti che la situazione letteralmente precipitò: due di loro sparirono in un portale magico (uno non lo conoscevano già? Era quel farabutto di chierico che avevano già affrontato in passato...) mentre davanti a loro comparvero decine di quelle immonde creature che avevano faticosamente affrontato e sconfitto, non senza difficoltà, pochi minuti prima...
La rabbia, la frustrazione, la stanchezza e un furore fuori dal comune invasero il mezzuomo, che muovendosi in avanti come in trance, trovò il coraggio della disperazione, avanzando verso i nemici urlando: "Eh no, per tutta l'erba pipa di tutti i decumani, basta affrontare demoni vomitati da chissà quale inferno! Sono stufo! A me, Artigli del Drago! Andiamo a eliminare i due beccaccioni che ce li scatenano contro, e anche quegli esseri spariranno... o almeno credo! Siamo cinque contro due, il Barone non ha poteri magici, addosso prima al Mago, che gli dei lo fulminino! Morgon, cerca se puoi di bloccarlo in qualche modo!"


Era raro che l'halfling si buttasse a capofitto così nella mischia (di solito era incombenza che si sobbarcava - volentieri - il buon Nano) ma la tensione lo aveva sopraffatto, e - si diceva- per un mezzuomo sgattaiolare al di fuori dalla portata dei tentacoli delle bestiacce era più facile no? o almeno così sperava... doveva avvicinarsi quanto bastava al Mago per distrarlo e creare un diversivo... certo serviva che anche i suoi compagni facessero la loro parte... se avessero guadagnato un po' di tempo magari anche l'esercito di Karameikos sarebbe giunto a dar loro manforte... magari!
Brandibacco smise di pensare e si mosse, il più agilmente possibile, in direzione del trono, con l'intento di sgattaiolare tra una creatura e l'altra...

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

La risposta alle parole di Morgon non si fece attendere.
Una sonoro risata tra il divertito e l'isterico proruppe dal personaggio seduto sul trono. Il Barone Von Hendriks se la rise in maniera sguaiata per decine di secondi. La risata rimbombò nel salone vuoto, e l'eco si propagò anche nei corridoi della magione. Quando ebbe terminato disse rivolto all'ingresso della stanza:

"Voi ancora non avete capito in quale guaio vi siete cacciati... VERRETE SCHIACC..."

Lo strano figuro a fianco del trono, il mago dall'aspetto più vecchio interruppe improvvisamente il barone e non gli permise di terminare la frase. Tradendo non poca agitazione disse rivolto a nessuno in particolare:

"Sono qui, sono entrati nel castello..."

Poi, voltandosi rivolto al mago più giovane (che gli assomigliava davvero tanto), ed al chierico Catharandamus, aggiunse:

"Voi andatevene alla svelta e ricordate quello che siamo detti..."

Poi rivolgendo nuovamente l'attenzione agli Artigli del Drago, ancora fermi all'ingresso della grande sala del trono, sussurrò:

"Voi siete solo una fastidioso contrattempo... SPARITE!"

Chiuse ed aprì gli occhi ed all'istante, nella stanza, come se fossero in precedenza coperti da un incantesimo di invisibilità cancellato da quel semplice sbattere d'occhi, comparvero decine e decine di quelle creature demoniache già viste in precedenza. Il Barone, in precedenza ammutolito dal vecchio mago, rimase visibilmente sorpreso dall'apparire di quei mostri. Saltò infatti sul trono dove fino a pochi istanti prima era comodamente seduto, la sorpresa mutò in paura quando alcune di quelle creature tentarono di salire verso il trono. Bastò però un semplice gesto del vecchio mago per farle fermare. Il gesto del mago mutò in una chiara indicazione su chi fosse il nemico. Il braccio teso ed il dito della mano a puntare verso l'ingresso dell'enorme sale, fece voltare tutte le creature verso gli Artigli del Drago. La situazione si fece decisamente problematica. Ora queste creature stavano diventando il problema più imminente.

Nel frattempo, il mago più giovane e Catharandamus, ai piedi del trono, fecero qualche passo di lato, leggermente dietro al trono. Il mago salmodiò alcune parole incomprensibili richiamando a sè energià magica che concentrò in un portale che si materializzò a pochi passi dai due. Il mago lo attraversò senza esitare, mentre Catharandamus, prima di passare, esitò, si fermò, si voltò verso gli avventurieri e sollevando il dito medio della mano destra, ed i due vicini, in chiaro segno di insulto,  sorrise e passò oltre la patina risplendente di energia magica emanata dal portale.

Capito che non doveva temere alcunchè da quelle creature, almeno fino a che c'era al suo fianco Bargle, cercando di ricomporsi sul grande trono, urlò a grand voce "UCCIDETELI... UCCIDETELI TUTTI! AHAHAHAHAHA.... UCCIDETELIIII... MACELLATELIIII.... AHAHAHAHAHAHA" per terminare con una fragorosa risata.

Le creature si misero così a correte verso gli Artigli del Drago...


NON GDR
Se possibile dunque la situazione si fa molto molto complicata.
Contate diverse decine di creature come quella che avete affrontato al piano di sotto... Stanno correndo verso l'ingresso, dove voi vi trovate. Le prime ci metteranno all'incirca due round per raggiungervi...
Se avete bisogno di altre informazioni non esitate a contattarmi usando la funzione commenti di questo post.


martedì 11 aprile 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 DI - MoRgOn

"Quel figlio di un'orca delle terre selvagge!"

Fu con questa esclamazione che Morgon rispose implicitamente alla domanda di Pikel. Il suo sguardo, dopo aver esaminato la stanza ed il suo contenuto, si era posato su Catharandamus.  Il mago era da un lato affascinato dalla magia e dall'ingegno che erano senz'altro serviti per riuscire a far stare una stanza tanto grande in quella che avrebbe dovuto essere una stanza più piccola; dall'altra, la vista del giovane chierico già affrontato, gli fece venire in mente Hengist... il loro compagno scomparso... il compagno con cui, insieme a Pikel tutto era iniziato.

"Sicuramente ci sono delle trappole magiche qua dentro...." fece una pausa e sembrò aver recuperato un poco di lucidità.
"Il vecchio mi sembra un mago molto potente... oltre le nostre possibilità. Anche l'altro con i capelli lunghi è senz'altro un mago... meno potente, ma comunque forte...".

Morgon si portò davanti ai compagni. Entrò nella stanza e rivolgendosi a quello che doveva essere il barone Von Hendriks disse "Barone... siamo qui per lei..." iniziò con tono ossequioso, per proseguire con un tono a lui più congeniale. "...hai finito. Qui fuori le creature demoniache che sono state evocate sono state sconfitte. La popolazione ha vinto ed ha conquistato la propria libertà. Hai passato il segno!".

Fece ancora una pausa e poi aggiunse.

"L'esercito di Karameikos sta arrivando... sei finito... risparmiati inutili spargimenti di sangue... ed arrenditi!"

Non sapeva se tutte le informazioni che aveva fornito erano vere, ma sperava che colpissero il barone. Poi aggiunse sottovoce aggiunse solo per i suoi compagni.
"Questa volta sarà dura... siete tutti pronti? Io mi prendo cura di quel maledetto chierico dei miei stivali!"

venerdì 7 aprile 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 - PIKEL


GDR

Pikel varcò le soglie dell'immenso salone insieme ai suoi amici. Il suo animo guerriero e la sua esperienza lo spinsero a valutare per prima cosa la presenza di nemici nascosti e trappole. Apparentemente non ve ne erano. Volse allora lo sguardo al fondo della sala, in direzione del trono e della figura che vi torreggiava sopra. Riconobbe immediatamente la pazzia in quell'uomo e cio' non prometteva nulla di buono. Stessa cosa si poteva affermare degli altri uomini vicini a lui, maghi parevano almeno in base ai loro vestiti, i quali poggiarono su di loro uno sguardo di ghiaccio.
Per ultimo, vide un altro personaggio che riconobbe immediatamente come il chierico rinnegato sconfitto tempi addietro.
Fuoco crebbe dentro il suo animo, una voglia incontrollata di porre a termine questa missione una volta per tutte. Bisognava però valutare attentamente le mosse: l'ostacolo rappresentato davanti a loro era di tutto rispetto, almeno nelle apparenze.
Sussurrò a bassa voce a Morgon: "amico, cosa ne pensi di questi?"

giovedì 6 aprile 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

Quella breve pausa, usata da Brandibacco, Ayame e Pikel per recuperare le forze, grazie anche all'aiuto di pozioni o miele magico, sembrò durare molto di più. Tutto si fece silenzio intorno, anche da fuori de lcastello, per quel breve istante, non pervennero rumori di battaglia.
Poi tutto tornò a fluire come prima di quella pausa. L'acre odore di quelle bestie immonde tornò a penetrare le narici degli Artigli del Drago, e la battaglia tornò ad imperversare più violenta che mai.
Pikel fece il primo passo verso il corridoio, con cautela per evitare di fare troppo rumore nel calpestare i tavolacci di legno che componevano il pavimento. Non appena poggiò il piede a terrà il suo peso fece scricchiolare in maniera preoccupante il legno sottostante. Un rumore del genere, nel silenzio completo in cui sembrava immerso il castello, avrebbe attirato tutte le guardie; ed invece non fu così. Lo scricchiolare, che effettivamente ci fù, forte e fastidioso, non fu udito da alcuno. Un urlo bestiale lo coprì. Un urlo che nessuno degli avventurieri aveva mai avuto modo di sentire in vita propria. Più simile ad una specie di ruggito. Tanto potente da atterrire chiunque. Arrivava dall'esterno, da oltre le mura, facilmente, lo scontro per una della due fazioni in lotta all'esterno, la battaglia non sarebbe più stata la stessa. Ma li dentro, non c'era nessun altro che non fossero loro.

Gli Artigli del Drago si guardarono intorno, nessun movimento. Avanzarono sino alla prima apertura sulla sinistra. Buttarono l'occhio all'interno e videro una sorta di salotto semi nascosto, ben arredato, ma decisamente abbandonato ed inutilizzato da diverso tempo. Un odore forte di chiuso, marcio e polvere riempì le narici.

Avanzarono ancora lungo il corridoio e si fermarono davanti alla doppia porta in legno, intarsiata con lo stemma dell'aquila dalle ali aperte, emblema della famiglia Von Hendriks. Riddack la esaminò e ne concluse che era aperta.
Il piccolo Brandibacco si spinse ancora un poco avanti nel corridoio, fino alla successiva apertura per osservare un altro salotto abandonato speculare al precedente. 
Tornò nel gruppo appena in tempo per assistere all'aprirsi in contemporanea dei due battenti. Si aprirono all'unissono, sbattendo rumorosamente contro le pareti, senza che nessuno le toccasse.
Erano dunque attesi?

Da quel grande portone si apriva una stanza molto molto grande. Un colonnato a destra ed uno a sinistra sorreggevano un'alta volta a crociera. Ogni colonna, squadrata su tutti e quattro i lati, recava quattro torce. Le fiamme che illuminavano a giorno la stanza, nel loro ondeggiare al minimo spostamento d'aria, creavano un'atmosfera lugubre. In fondo alla sala c'era un trono posizionato su un ampio piedistallo. Appena quattro lunghi gradini separavano il trono dal pavimento. 
La stanza davanti ai loro occhi aveva però qualcosa di strano, non  tornava con le dimensioni che avrebbe dovuto avere se confrontata con le dimensione del corridoio che poco prima aveva percorso. Insomma, la stanza che avevano davanti agli occhi era molto più alta, lunga e larga di quello che avrebbe dovuto essere.
Seduto sul trono un figuro barbuto, dallo sguardo truce, dai capelli fulvi sedeva tranquillo, appoggiando il peso della testa su un avambraccio, a sua volta poggiato con il gomito al bracciolo.
Questo inquietante figuro dallo sguardo leggermente pazzo sussurrò al figuro vicino a lui <<Sono loro?>>.
Nella figura che aveva appena parlato, gli Artigli del Drago riconobbero la descrizione che era stata fatta loro da Willow, del Barone Von Hendriks in persona.
La figura a cui si rivolse era un vecchio, dalla  barba lunga, davvero molto lunga ed i capelli altrettanto. Viso magro e scavato, sguardo di ghiaccio. Indossava una tunica il cui colore principale era il nero con delle rune di tanto in tanto a colorarla. In testa una specie di mezza luna lo rendeva ancora più alto. Al collo un pendaglio appesa faceva bella mostra di sè poggiando nel bel mezzo del petto. Poggiava il peso del corpo ad un nodoso bastone. Senza spostare lo sguardo dal gruppo appena apparso sulla soglia della sala del trono, il vecchio mago (perchè era evidente che si trattava di un mago) rispose  <<Sì e no... sono loro e non sono loro allo stesso tempo>>. Terminata la frase l'abbozzo di un ghigno comparve sulla sua guancia.

Ai piedi della piattaforma altre due figure completavano il quadretto.  Una era quella di un mago, non più giovanissimo, ma nemmeno così vecchio. Una tunica viola, capelli neri, leggermente sporcati di bianco, ed uno sguardo malvagio e glaciale. Pareva una versione giovane del mago più vecchio in cima la piedistallo. Al fianco un figuro giovane che gli Artigli del Drago conoscevano già... si trattava di Catharandamus, il giovane chierico già affrontato e sconfitto, nella loro prima avventura, il quale sorrise nel vederli comparire, ma un'ombra di stupore e preoccupazione attraversò i suoi occhi...

NON GDR
E per ora mi interrompo qui... suspence!
Lascio a voi giocare eventuali reazioni, dialoghi tra di voi o con i personaggi all'interno della stanza, o azioni che intendete intraprendere. Io mi muoverò anche in base a cosa deciderete di fare da questo momento in poi.
Prossimamente nuovi sviluppi in arrivo ;)

lunedì 3 aprile 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST 25-08-1000 PIKEL

GDR


Le ferite erano dolorose ma non voleva fermarsi. Non era nella sua indole farlo, ormai i suoi amici lo conoscevano. Qualcosa in lui però lo fece tentennare e tornare sulle proprie decisioni. Nel suo animo poteva chiaramente avvertire nelle vicinanze un pericolo di grosse proporzioni, un qualcosa che raramente aveva avvertito in passato e che in qualche modo lo fece rallentare. Sì....forse era meglio preparsi al meglio per quello che sarebbe successo di lì a poco...estrasse dalla sua tasca una boccetta e ne trangugio' il contenuto...

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 - Brandibacco

Morgon aveva ragione... Brandibacco si sentiva debole, il fianco ferito sanguinava un po', e anche i suoi compagni non erano certo freschi come rose...

"Giusto, caro il mio prudente Mago... dato che per il momento non c'è nessuno in vista, tiriamo un attimo il fiato e prepariamoci a proseguire... calmi, concentrati, e... che gli dei ce la mandino buona, per tutta l'erba pipa di tutti i decumani!" bisbigliò l'halfling (meglio non farsi sentire, in ogni caso...).
Aprì lo zaino, prese il vasetto di miele magico, ne trangugiò una dose e chiuse gli occhi assaporando l'energica vivanda scivolargli lungo la gola...



"Aaah, va un po' meglio..." disse, vedendo che anche Ayame aveva aperto una delle fiale che portava con sè e la beveva avidamente...

Attese che anche i suoi compagni si ritemprassero un momento... solo pochi minuti, poi - ahimè - era di nuovo tempo di agire!

giovedì 30 marzo 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 DI - MoRgOn

"Ehi..." bisbigliò Morgon all'indirizzo dei due compagni che erano davanti, Pikel e Brandibacco.
"...volete farci scoprire da una di quelle creature? A destra ci sono andato io prima quando sono entrato nel palazzo... ci sono solo stanza...per di là" aggiunse con il solito tono diretto, indicando il corridoio che partiva davanti a loro, leggermente sulla sinistra.

"Dobbiamo trovare il barone e costringerlo alla resa... questo è il nostro obbiettivo... intesi?"

Non voleva darlo a vedere, ma Morgon aveva una paura tremenda. Se uno di quegli esseri, lo avesse sorpreso da solo, sicuramente non sarebbe sopravvissuto. Quest'idea non lo faceva stare propriamente sereno. In più si rendeva perfettamente conto che Pikel era stato ferito nello scontro precedente. Ed era bastata una sola di quelle creature che parevano uscite da chissà dove. Quanti altri combattimenti avrebbe potuto sopportare?

Da un lato sperava di trovare il barone il più presto possibile. Dall'altra sperva di rimandare il momento il più a lungo possibile. 

"Ancora una cosa... non volete o non dovete recuperare le forze prima di procedere?" (NON GDR: voolete prima bere qualche pozione?)


venerdì 24 marzo 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 - Brandibacco

Avanzavano quatti quatti su per le scale, ancora tesi per il combattimento contro... contro... l'essere immondo che raggruppava in sé i poveri ex-soldati di guardia al castello (magia nera, puah!), quando l'immensa ala del piano superiore si aprì di fronte a loro... dove andare ora?



Il mezzuomo si accorse dell'attimo di esitazione di Pikel, primo della fila (da buon Nano, non esitava a correre incontro all'avversario per abbatterlo, ma quando si trattava di far lavorare le meningi... beh, ci voleva un momento, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!) e ne approfittò per valutare anch'egli la situazione...



Sniff, sniff... puzza di cadaveri putrefatti in entrambe le direzioni, ma un po' meno davanti a loro... e per un attimo non era sembrato che un'ombra si muovesse in quella direzione? Dunque qualcuno c'era... e Morgon stesso non aveva forse suggerito di procedere diritto(ovvero nel corridoio di sinistra, di fronte a loro)?
L'halfling pertanto suggerì, sottovoce: "Amici, proporrei di muoverci da questa parte, ma con estrema cautela, scivolando lungo il muro e sbirciando dalle porte aperte, cercando di raggiungere la fine del corridoio... mi è sembrato di notare un movimento, laggiù, l'avete visto anche voi?"
Non era certo il momento di dividersi, ora, pertanto aspettò la reazione dei compagni alle sue parole...

lunedì 20 marzo 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

Salirono le scale in maniera molto cauta. Pikel era davanti, seguito da Brandibacco, Ridacck, Morgon ed Ayame. Lo scricchiolare delle scale di legno, in tutto quel silenzio stava accrescendo la tensione. Arrivato al primo pianerottolo, prima di svoltare e salire l'ultima rampa Pikel si fermò e diede un'occhiata. 
Davanti ai suoi occhi l'utima rampa di scale terminava all'angolo di un corridoio che proseguiva dritto, sulla sinistra, ed uno che invece incrociava e proseguiva a destra.
Alzandosi sulle punte per arrivare con lo sguardo all'altezza del pavimento, vide in fondo al corridoio che aveva di fronte un'ombra che svoltò l'angolo. 
Salì gli ultimi gradini ed arrivò all'incrocio dei due corridoi. 
Morgon aveva indicato di proseguire dritto... ma ora era Pikel il primo della fila, toccava a lui devidere.
Nel corridoio a destra appena svoltato c'era uno spazio molto grande, aperto, simile a quello del piano terra identificato come una dispensa. In fondo al corridoio Pikel vide due porte, entrambe aperte. Nel corridoio che proseguiva dritto, invece, Pikel contò un'apertura e tre porte sul lato sinistro del corridoio. Sul lato sinistro dello stesso, invece, Pikel intravedeva quella che sembrava l'anta di una grande porta, leggermente aperta.
Dal corridoio a destra non proveniva alcun rumore. Dal corridoio di fronte invece sembra va percepire il rumore di voci che discutevano.
L'olfatto di Brandibacco, affinato ed allenato dal riconoscere una buona locanda dove fermarsi a partire solo dagli odori provenienti dalla cucina (che in un luogo particolarmente frequentato non è mai cosa facile), percepì distintamente un puzzo, come di carne in putrefazione, provenire da entrambi i corridoi. Forse dal corridoio di destra l'olezzo er più intenso, ma era difficile dirlo in quella situazione di forte tensione.

NDG
Da che parte volete proseguire? Volete lasciare che sia Pikel a decidere (Morgon si è già espresso al piano terra) o volete provare a suggerire qualcosa?
Se decidete per il corridoio dritto di fronte a voi, ditemi dove volete andare... piano piano lungo il corridoio? Verso una della porte della parete a sinistra? la porta grande aperta a destra?
Se decidete di muovere nel corridoio a destra fatemi sapere se volete nascondervi nello spazio aperto subito sulla destra o se avanzate verso le porte in fondo al corridoio.
A voi Artigli del Drago!

 

martedì 14 marzo 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 DI - MoRgOn

Dolore. Dolore intenso alla spalla. L'immagine della bocca in cima a quella specie di tentacolo che si avvicinava, spalancata, era ancora viviva. Spostò all'ultimo il corpo, quel tanto che bastava per evitare che l'attacco lo colpisse in pieno volto, ma non abbastanza per evitare che la bocca si chiudesse attorno alla spalla. Fortunatamente la ferita non era troppo profonda. La bocca non si era portata via brandelli di carne. 
Il dolore era forte, ma sembrava ancora tutto a posto.

"Gorlash che male! Figlio di un goblin delle montagne, ora ti trasformo in poltiglia..."

Le parole di Morgon vennero accompagnate con una reazione stupida e spontanea, il tentativo di attaccare con il pugnale che aveva in mano quel tentacolo. La cosa, come ovviamente ci si sarebbe potuto aspettare, non sortì alcun effetto. La lama del pugnale finì per mancare il bersaglio. La cosa però servì a Morgon per trovare un momento di lucidità ed arretrò nuovamente verso le scale.

Non ci fu spazio per altro. Riddack finì l'immonda creatura estraendo un braccio della propria lama dalla carne di quella creatura. La vista di quello che seguì oscurò la gioia per la vittoria. La carne sembrò dapprima friggere per poi evaporare e lasciare a terra i corpi (alcuni straziati) di alcune delle guardie del castello. Erano evidentemente state inglobate contro la loro volontà all'interno del corpo di quell'essere.

Morgon rabbrividì al pensiero del rituale per far sì che ciò avvenisse, e sentì salire dentro di sè una grande bolla d'odio come raramente gli era capitato prima. Era come ipnotizzato da quella vista e dai pensieri che ne seguirono.

Le parole di Brandibacco lo portarono alla realtà con la forza di una martellata.

"Bravo piccoletto... muoviamoci... Pikel... tu in testa... ce la fai?" Morgon fece la domanda al compagno nano, ma non attese la risposta dell'amico e continuò a parlare, dando per scontato che Pikel ce la facesse, confidando ovviamente nella tenacia dei nani.  "Arrivati al piano di sopra muoviti cauto... sempre dritto, non voltare nel corridio a destra..."

venerdì 10 marzo 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 - Brandibacco

La battaglia era giunta al culmine, tra cozzare di scudi con tentacoli, mulinare di spade, asce e pugnali, grida strozzare e lamenti ferini... la fatica e il dolore delle ferite subite si facevano sentire: Brandibacco stesso perdeva sangue da un fianco che bruciava maledettamente, maledetti viscidi tentacoli di orribile mostro!
Anche Ayame e Morgon, feriti, sembravano patire il combattimento, defilandosi in posizioni più riparate... Riddack per fortuna era ancora illeso, e menava fendenti senza interrompersi, la fronte corrucciata per lo sforzo e segnata dal sudore... Pikel, sebbene ferito, sembrava non curarsi della situazione e attaccava con tutta la foga di un Nano alla carica... che non era poca, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!



Spinto dall'ardore combattivo del suo compagno, l'halfling gli si affiancò, e iniziarono a menare fendenti insieme, alternandosi per non dare modo al mostro di rifiatare e proteggendosi a vicenda con gli scudi: fu la mossa vincente! Prima Pikel, poi Brandibacco aprirono profonde ferite nella carne putrida della bestia immonda, che pareva... urlare di dolore (ma poteva un simile obbrobrio urlare?)!
Ne approfittò subito Riddack, che da buon ladro non si fece mancare l'occasione propizia e colpì con ferocia la creatura, aprendole un enorme squarcio nel viscido corpo... fu il colpo di grazia: come per magia l'orribile essere scomparse, lasciando sul terreno i poveri corpi straziati di quelle che una volta dovevano essere le guardie del castello... che scempio, e quale tremendo uso della magia...



Mentre ancora osservavano quel triste spettacolo, Brandibacco, come mosso da una grande frenesia, si ritrovò a dire ai suoi compari: "Presto, amici, non indugiamo! Se ci sono altre creature come questa, oltre a quelle che si sono lanciate fuori, saranno dislocate nelle varie ali del castello, e sono state fatte per fermarci o rallentarci: dobbiamo puntare ai loro creatori, dei Maghi o Stregoni sicuramente, e fermarli prima che si inventino altre oscenità da lanciarci contro! Di sicuro si trovano ai piani alti del castello, magari nella sala del trono, dobbiamo trovarla il prima possibile!". Il mezzuomo, osservando se i suoi compagni fossero d'accordo con lui, si incamminò deciso verso la scalinata che saliva ai piani superiori... cosa li aspettava ancora?

mercoledì 8 marzo 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 25/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR



NON GDR
Proseguiamo con la descrizione sommaria dei round 4, 5 e 6.
Come sempre, se qualcuno dei giocatori, volesse descrivere i tre round del combattimento, raccontando il tutto dalla prospettiva del proprio personaggio, è più che il benvenuto.
Buona lettura!

GDR
ROUND 04
Mostro:
La creatura prosegue l'attacco, continuando a far roteare in direzione degli Artigli del Drago le quattro protuberanze che partono dal suo corpo, come fossero dei tentacoli.
Attacco 01 – Attacca Ayame che lo ha ferito nel round precedente: il tentacolo cala viscido e pesante al tempo stesso, Ayame non riesce ad evitarlo. La bocca riesce a chiudersi ed a strappare, insieme ad una parte della tunica, anche della carne. Ayame subisce 3 PF
Attacco 02 – Attacca ancora Ayame. Fallimento Critico. Nella foga di colpire con un secondo attacco il mostro riesce ad annodare tra loro due tentacoli. Il prossimo attacco fallisce automaticamente
Attacco 03 – Avrebbe attaccato Pikel, ma non attacca, impiega il round a divincolarsi dall’altro tentacolo.
Attacco 04 – Attacca Morgone e trova abbastanza facilmente il bersaglio. Morgon subisce 2 PF.

Morgon:
Tenta ancora una volta l’attacco con il pugnale, ma distratto dalla ferita e dal dolore, e date le sue scarse capacità in termini di combattimenti manca l’affondo.

Riddack:
Continua ad attaccare con la spada, ma anche lui manca.

Brandibacco:
Tenta ancora una volta l’attacco.  Ancora una volta non trova il bersaglio.

Ayame:
Si sposta nuovamente arretrando guardinga, sempre dietro l’angolo del corridoio.

Pikel:
Attacca rabbioso e trovo il bersaglio grosso, scaricando sul corpo della creatura tutta la rabbia e la frustrazione. Infligge 7 PF alla creatura che sente tutto il danno subito.



ROUND 05
Mostro:
Attacco 01 – Attacca Pikel, in quanto il fautore dell'ultima ferita subita. Il nano sembra essere ora completamente concentrato, infatti schiva in maniera agevole l'attacco.
Attacco 02 – Attacca Pikel: Come un colpo di frusta il tentacolo saetta nell'aria e sbatte contro lo scudo di Pikel, ma non raggiunge il nano.
Attacco 03 – Attacca Brandibacco: nonostante la difesa dell’halfling il tentacolo e la bocca alla sua appendice trovano ed assaggiano la carne di Brandibacco. Brandibacco subisce 3 PF
Attacco 04 – Attacca Morgon: manca, il mago schiva all'ultimo.

Morgon:
Si allontana guardingo dal proprio avversario.


Riddack:
Tenta di colpire con la spada. Ma non trova il bersaglio

Brandibacco:
Fianco a fianco on il suo compagno nano prosegue nell’attacco. Questa volta la sincronia con il nano sembra perfetta, e galvanizzato dal precedente attacco di Pikel, nonostante la ferita subita, o proprio grazie alla rabbia generata da questa, la spada di Brandibacco affonda nel corpo della creatura. 4 PF inflitti.

Ayame:
Avanza nuovamente di corsa, anche galvanizzata dagli attacchi portati con successo dei suoi compagni d’avventura e …. Trova il bersaglio, nuovamente, anche se solo di striscio, infligge 1 PF.

Pikel:
Continua imperterrito, sembra quasi in uno stato berseker. Anche in questo caso, l’attacco va a buon fine, come nel caso precedente. Pikel infligge 5 PF. Quando l’ascia viene estratta dal corpo, la creatura non emette alcun suono ma tutte le bocche al suo interno si aprono all’unisono come se stessero urlando.



ROUND 06
Mostro:
Attacco 01 – Attacca Pikel: come di riflesso rispetto all’attacco subito, una delle protuberanze viene scagliata contro il nano ed infligge 1 PF
Attacco 02 – Attacca Pikel:  il secondo attacco non sorprende il nano e non riesce a colpire.
Attacco 03 – Attacca Brandibacco: il piccolo halfling, in perfetta sintonia con Pikel, muovono ed attaccano come uno solo. Brandibacco interpone lo scudo e para l'attacco.
Attacco 04 – Attacca Brandibacco: anche il secondo tentacolo, questa volta per un caso un poco più fortuito, sbatte contro il resto dell'armatura, ma la cosa importante è che non infligge alcun danno.

Morgon:
Non potendo fare molto altro, avanza ed attacca tentando di incitare i compagni “Non mollate, non mollate, per la miseria!”.
Tenta l’attacco con il pugnale ma manca nuovamente.

Riddack:
Tenta l’attacco e la sua spada apre nel corpo della creatura dall’alto verso il basso, da destra a sinistra, una profonda ferita. La creatura si accascia al suolo senza emettere alcun suono. La carne gelatinosa che teneva insieme gli occhi e le bocce sembra iniziare ad evaporare lentamente. Tutto quello che rimane al termine di questo processo sono i corpi di alcune delle guardie del castello.  Corpi deformati. Corpi mutilati, ma riconoscibili. Quell’ammasso di carne, occhi e bocche dalla lunghe zanne che era la creatura appena sconfitta, era composta dai corpi di alcune delle guardie del castello, tenute insieme e nascoste al suo interno in qualche modo. Ecco perché il castello sembra vuoto, a parte le creature demoniache. 

NON GDR
Ed ora cosa avete intenzione di fare?
Proseguirete con l'esplorazione del piano terra? Esaminerete con cura il deposito? Scenderete al piano sotterraneo o salirete al piano superiore?
Nel frattempo posso dirvi che quando torna il silenzio, dopo il vostro scontro, non sentite alcun rumore provenire dal piano di sotto o dal piano di sopra. Sentite invece distintamente provenire da fuori del castello i rumori di battaglia che ancora  prosegue.

Per completezza vi riporto la piantina del piano terra dove vi trovate in questo momento. La scala di destra sale, la scala di sinistra scende.


...al prossimo incontro!
LoShAmAnO   

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