lunedì 7 agosto 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

NON GDR
Tanto per non farvi allarmare troppo, un breve excursus su cosa sta succedendo a Morgon... tanto per tenervi ancora un poco sulle spine in merito al vostro piano di fuga con il Barone.

GDR
Mentre Morgon correva nella foresta tra rami che gli sferzano il viso al passaggio, lo sguardo sempre puntato a quel grande bagliore ed alle esplosioni che provenivano dalla zona del castello, con la coda dell'occhio intravide un'enorme sagoma non troppo distante nascosta nel fogliame.

Decise che valeva la pena indagare e deviò nella sua corsa corsa.

C'erano troppi rami che non rendevano nitida la visuale, decise pertanto di avvicinarsi ancora. Spostò l'ultimo ramo di un basso cespuglio che gli impediva la vista, e nella notte rischiarata solo dai bagliori delle esplosioni, si trovò davanti un umanoide fatto di terra e fango che gli stava sbarrando la strada. 


Una mano vigorosa lo afferrò e lo sollevò da terra. L'odore di terra bagnata lo pervase. L'umanoide si mosse e s'incamminò. Morgon non ebbe il tempo di reagire che la mano che lo tratteneva lo rilasciò e lui cadde a terra.

"Bhè... che mi venga un colpo se... Dai... Groud, guarda chi hai trovato... è Morgon!".

L'inconfondibile parlata del capitano Achab accolse un Morgon sorridente, per lo scampato pericolo, ed interrogativo in merito a tutta quella faccenda. Achab lo ragguagliò in merito alle ultime vicende ed all'intero piano. Decise allora di aspettare i compagni d'avventura sulla Maelstrom insieme agli elementali ed Achab.

NON GDR
Ed ora a voi cari avventurieri alle prese con l'evasione del Barone Von Hendriks.

GDR
Il Barone era spaventato. Prima quegli individui lo avevano fatto arrestare, ed ora volevano liberarlo. Non riusciva a capire. Ma quello non era il momento di capire. Se davvero volevano farlo fuggire quella era l'unica cosa che contava, sapeva bene infatti che Olivia Karameikos, la vera reggente del Granducato, non lo avrebbe lasciato in vita. Per cui se l'altrenativa era tentare una fuga, non si sarebbe opposto.

Fece un cenno d'assendo alle parole di Ayame e non oppose resistenza alle maniere particolarmente violente del nano che se lo caricò a spalle come un sacco di patate, non prima però di avergli messo un anello ad un dito.

Brandibaccò s'incamminò per primo. Osservò la situazione delle scale che erano ingombre, si volse indietro e fece cenno ai compagni di avanzare. Li precedette ancora in cima alle scale. Qui la situazione era particolarmente caotica. Gente correva in tutte le direzioni. Si sentivano urla provenire da fuori il castello, ma per fortuna non c'era traccia del comandante della guarnigione, anche se la sua voce perentoria e forte proveniva dal cortile del castello.

Brandibacco guardò ancora una volta a destra e sinistra e poi fece cenno ai compagni di salire.

L'incedere di Pikel non era dei più naturali, in fondo aveva un uomo invisibile sulle spalle. Ad un osservatore attento quel modo di camminare avrebbe dato senz'altro nell'occhio, per non parlare del fatto che in una situazione concitata in cui tutti correvano a destra e sinistra, il gruppetto camminava con pasi controllati e calmi.

Tutti e tre si accorsero che era da qualche istante che non si sentivano più rumori di esplosioni. Il tempo a loro disposizione era dunque quasi scaduto. Preso la fortezza sarebbe tornata alla normalità e per loro uscire sarebbe stato più difficile. 

Usciti nel cortile videro che molti soldati erano alle prese con un incendio divampato in una delle stalle.

Osservarono il portone delle mura e stavano per dirigervisi quando una voce alle loro spalle li fece voltare.

"Partite per una nuova missione?"
Era la giovane guardia che già li aveva fermati al loro ingresso, un ragazzo dallo sguardo sincero, buono e decisamente troppo giovane per far parte di un esercito e per conoscere gli orrori della guerra.

...al prossimo incontro!
LoShAmAnO
 


mercoledì 2 agosto 2017

UN PROBLEMA SORGE A OVEST - 26/08/1000 - PIKEL


GDR

"Ottima idea...si, davvero ottima!" dicendo ciò infilò l'anello al dito e, afferrando il barone per issarselo sulla spalla, gli fece capire con smaccato garbo nanesco di non fare scherzi che tutto sarebbe filato liscio...Avanti Barndibacco, fuori di qui!

lunedì 31 luglio 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Brandibacco

"Per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!"
L'esclamazione sfuggì solenne a Brandibacco, che aveva seguito Ayame nei pressi della cella, dopo aver sentito il piano congegnato dalla - doveva per forza ammetterlo - assai astuta compagna d'avventure...
Giusto! Il Barone non doveva essere scorto da alcuno! Ciò senza dubbio, oltre a non compromettere l'integrità degli Artigli del Drago agli occhi delle guardie, rendeva molto più semplice il passare inosservati all'uscita... bisognava solo costringerlo a collaborare (ma si trattava in fondo di toglierlo di prigione) e tenerlo ben stretto perché non si dileguasse (invisibile, per giunta! questo sarebbe certamente stato un bel problema...). Ma l'halfling confidava nel braccio forzuto del buon Nano e nella sagacia della Sacerdotessa... In quanto a lui, doveva con il suo carisma far sì che tutto "scivolasse" via liscio come l'olio... Che trio, ragazzi!


Ma bisognava agire in fretta! Sentiva già un tramestio e vari rumori in avvicinamento, pertanto si sbrigò a suggerire agli amici: "Ottima idea, Ayame! Presto, Pikel, agguanta il Barone e usciamo subito di qui, se ci vedono di fianco alle guardie tramortite non avremo grosse possibilità di farla franca... Vi anticipo di qualche passo, in modo da sviare eventuali seccature e farvi un cenno in caso di pericolo... presto, presto!"
E gettata ancora un'occhiata a Pikel e Ayame, senza aspettare che agissero, si diresse alle scale per fare da apripista alla combriccola...

NON GDR

Pikel, ok? Collabori al piano? Master, attendo nuove sullo sviluppo della faccenda, sperando... che siano buone!

venerdì 28 luglio 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST – 26/08/1000 – Ayame

Ayame guardò la figura del Nano sparire giù per le scale che portavano di sotto, poi rivolse un’occhiata torva all’halfling. “Avvenenza femminile eh? Ma fammi il piacere…” Alzò una mano per dissuaderlo dal dire qualunque cosa. “Discuteremo delle perle di saggezza dei tuoi parenti più tardi.” Detto ciò lasciò Brandibacco per raggiungere Pikel. Lo trovò che stava facendo girare la chiave nella serratura della porta. Ayame sfiorò uno dei corpi distesi a terra con la punta di uno stivale e si complimentò con il suo compagno di viaggio: “Un lavoretto rapido ed efficace, come sempre, Nano.” Pikel emise un grugnito che Ayame prese per un “grazie”. Il tempo stringeva e la sacerdotessa gli si accostò, scavalcando le guardie tramortite. Pikel aveva spalancato la porta e in quel momento, dall’interno della cella giunse la voce del Barone. Prima che il nano si precipitasse dentro, Ayame gli toccò un braccio per richiamarne l’attenzione. “Senti, so che dobbiamo agire in fretta, ma non possiamo permettere che la fuga del Barone venga collegata agli Artigli del Drago.” Percepì che il nano si stava spazientendo così cercò di arrivare subito al punto.

                                      


“Pikel, ti sei servito dell’anello per avvicinarti alle guardie?” Il nano annuì e Ayame approvò. “Bene, così questi due non potranno accusarci di essere intervenuti in qualche modo. Ma resta il fatto che non puoi uscire di qui con il Barone in spalla, tutte le guardie del castello si avventerebbero su di noi e, anche ammesso che riuscissimo a farcela, gli Artigli del Drago ne rimarrebbero irrimediabilmente compromessi. Devi mettere l’anello al dito del Barone, Pikel. Usciremo tenendolo ben stretto, ma lui sarà invisibile. In questo modo, nessuno cercherà di fermarci e, soprattutto, a nessuno verrà in mente che gli Artigli del Drago possano essere coinvolti nella sua fuga. Il Barone sarà semplicemente… scomparso. Credi che la cosa sia fattibile, Nano?”

sabato 8 luglio 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

Le due guardie erano già all'erta. I rumori che provenivano dal piano di sopra non lasciavano sperare nulla di buono, riusciavano solo a cogliere alcune parole urlate di tanto in tanto, e la più ripetuta era "attacco".
Le esplosioni che poi sentirono provenire da fuori del castello non lasciavano spazio a dubbi.
Dall'interno della cella il Barone Von Hendicks urlava "FATEMI USCIRE, MALEDETTI, VE LO ORDINO! FATEMI USCIREEEEE...".

Tutto quel trambusto servì a coprire l'incedere non proprio leggiadro di Pikel, che, per quanto invisibile, quando si muoveva in armatura sembrava il carro di una banda di saltimbanchi, tanti erano i rumori ed i cigolii che produceva.
Questo gli permise di arrivare quasi a ridosso dei due ragazzi di guardia, che però, a quella distanza, udirono l'incedere del nano pur senza vederlo.
La prima reazione fu di stupore, si guardarono negli occhi e poi uno dei due, un poco timoroso, urlò al vuoto "Chi va là?", ed entrambi all'unissono, portarono le alabarde dalla posizione di riposo, verticale, in posizione di guardia, tenendole con entrambe le mani e spianando la lama in direzione del corridoio che ai loro occhi era vuoto.

Pikel, invisibile, si trovava proprio nel mezzo tra le due lame. Se le avessero fatte calare mezzo metro verso il centro del corridoio lo avrebbero preso sull'elmo o su uno spallaccio.

Il colpo che li raggiunse fu così potente, preciso e rapido che i due caddero svenuti in un batter d'occhio. Non appena Pikel li colpì tornò visibile, piantanto con i piedi per terra, proprio nel mezzo del corridoio.

Quando il Barone udì il tonfo dei corpi delle due guardie, smise di urlare e si appiattì nell'angolo opposto all'ingresso della cella.

Il resto fu abbastanza facile.


Le chiave della cella erano appese alla cintura di Henry, la guardia dai capelli scuri come la notte.

La porta della cella si aprì con un cigolio tipico e caratteristico, e mostrò in fondo alla cella ricoperta di paglia, schiacciato al muro, in un angolo opposto all'ingresso, il Barone.
L'espressione del volto tradì una certa sorpresa nel vedere coloro che lo avevano imprigionato.

"Cos... cosa volete?" disse con voce tremante che tradiva la paura di uan fine prematura.

NON GDR
Scusate per il ritardo.
Ora tocca a voi... convincerete il Barone a seguirvi con la forza o no?
Arriveranno altre guardie?
Sarete in qualche modo legati od associati alla fuga del Barone?
Lo scopriremo presto.

Buona continuazione



martedì 27 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - PIKEL


GDR

Pikel osservò stupito il suo compagno mentre stava riassumendo il suo piano.Al termine, rimase interdetto un attimo al momento di rispondere e poi disse:" Per tutte le miniere di Kalzhrum....ma per chi cavolo mi hai preso? mica posso tirare peti a comando io!!naaaahhhh....mi è venuta un'altra idea....

e fu così che sparì alla vista di Brandibacco....


NON GDR

caro master, il buon Pikel ha indossato l'anello dell'invisibilità. Il suo obbiettivo è quello di avvicinarsi alle guardie e tramortirle (senza eliminarle possibilmente) sfruttando l'effetto del potere dell'anello, prima che possano agire in un qualunque modo.

venerdì 23 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Brandibacco

Ascoltate le parole di Pikel, Brandibaco rispose prontamente all'amico: "Certo, Mastro Nano, ho in mente un diversivo... e lo metterò in atto immantinente, non preoccuparti... tu da parte tua torna di sotto, appena di nuovo davanti alla porta della cella tira uno dei tuoi... ehm... sfoghi gassosi posteriori... mi raccomando impegnati più che puoi! Naturalmente in questo genere di cose abbiamo in te la massima fiducia... io accorrerò dicendo alle guardie che per l'emergenza il capitano vuole tutti gli uomini disponibili sopra per affrontarla... proporrò loro di stare noi di guardia alla cella... un po' per togliersi dall'aria "viziata", un po' per timore di non eseguire gli ordini, un po' per il mio carisma e la fiducia delle guardie in noi Artigli del Drago, credo si lasceranno convincere di buon grado... mal che vada ci darà una mano Ayame con le sue arti magiche e con la sua... avvenenza femminile (che smuove più guardie che non una spada bene affilata, come diceva mio secondo cugino da parte di madre, Rodolfinulfo Valentiniano Cascamorti da Granpatanza)... poi avremo pochi minuti per agire, e la tua ascia tornerà assai utile per entrare nella cella e "prelevare" il Barone, mastro Nano! D'accordo? Pronti? Andiamo!"


L'halfling attese che il Nano tornasse di sotto, pronto a sfoderare tutto il suo carisma per convincere le guardie a farsi momentaneamente da parte...

NON GDR

Pikel, it's ok? Master, facce sapè se la va o la spacca...

giovedì 22 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - MoRgOn

Morgon era felice, la solitudine del bosco, il silenzio e la conseguente pace erano come un toccasana per il suo spirito. Non era fatto per stare molto tempo in mezzo alla gente. Mal sopportava le città affollate, a malapena riusciva a stare in un villaggio.

Dopo quell'avventura passata con i ribelli dell'altra dimensione prima e con la gente di Forte Destino poi, aveva fatto crescere in lui il desiderio di tranquillità.

Aprì improvvisamente gli occhi, scosso dal boato di un colpo come di cannone. Si guardò intorno per capire la direzione da cui proveniva, ma il rimbombo e l'eco erano troppo disorientanti.
Saltò improvvisamente in piedi, avrebbe scommesso tutti i soldi che gli rimanevano che in qualche modo quel colpo c'entrava con i suoi compagni, con i suoi amici.

Un poco a fatica, date le sue doti fisiche non proprio notevoli, salì sui rami di un albero, più in alto che potè. Si sporse e vide il bagliore di una seconda esplosione seguito da un secondo colpo. Era proprio in direzione del castello.

Saltò giù e si mise a correre in direzione del castello.

<<Lo sapevo... lo sapevo...>>

NON GDR
Sto arrivandoooooooo! :)

lunedì 19 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - PIKEL



GDR

I rumori che provenivano da fuori sorpresero il nano..."Che cosa sta succedendo?" disse poco prima di notare l'espressione divertita sul volto di Brandibacco: "Ah...forse che devi dirmi qualcosa per spiegare?". Brandibacco indicò la prigione e poi fuori ed immediatamente Pikel capì cosa volesse fare il piccolo amico. "Ok, allora dimmi: hai forse un piano per distrarre le guardie? non voglio far loro del male...non ne possono nulla...inventati qualcosa e fai in modo che io non debba usare la mia ascia!"
Dettò ciò resto' in attesa di vedere cosa avrebbe combinato l'halfling.....

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Brandibacco (ed Ayame, per g.c.)

Ebbene. a giudicare dal caos, il buon Capitano Achab (e il suo fedele Pyro) erano dunque entrati in azione! Non bisognava indugiare...
Brandibacco, accorgendosi che molto probabilmente le due guardie di stanza alla cella del Barone non si erano mosse (dovevano aver ricevuto ordine perentorio di presidiare la prigione qualunque cosa succedesse), si girò a guardare i suoi compagni: ormai tra loro, per le numerose vicissitudini trascorse assieme come Artigli del Drago, non c'era neppure bisogno di spiegarsi parlando: bastava un cenno di intesa...


Si diressero verso le scale per scendere alla cella, pronti ad agire... se c'era da usare la magia per "convincere" le guardie a farsi da parte (naturalmente cercando di non far loro del male), ebbene, Ayame era pronta... se c'era bisogno di creare un diversivo per distrarle dal loro compito (e ne aveva già uno in mente), ebbene, Brandibacco era pronto... se c'era da ingaggiare battaglia per aprirsi la via, ebbene, Pikel era pronto ( o almeno, così pensava l'halfling, in quanto in tante avventure il Nano non si era mai trovato impreparato a combattere, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani! Altrimenti che Nano sarebbe?)...

NON GDR

Vero che sei pronto, Pikel? Si passa all'azione?!?!!!

venerdì 16 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

NON GDR
Preciso che per l'evolversi di quanto segue ipotizzerò che Pikel, da buon nano, sia ancora piantato davanti alla porta. Testone e deciso come solo un nano saprebbe essere. Non ha gradito l'arrivo delle guardie della duchessa ed ha deciso di rimanre al suo posto come se qualcuno lo avesse piantato in quel punto. Come una roccia conficcata nel terreno, Pikel è davanti alla porta della cella in mezzo alle due guardie che se ne stanno dritte ed un poco imbarazzate per la situazione.

GDR
Pikel ed Ayame entrarono nel palazzo e subito venne loro incontro un soldato dall'aria trasalita e colto di sorpresa, con l'elmo leggermente più grande della sua testa che gli ballonzolava sul capo. 
Era evidentemente andatosi a sedere su una sedia poco distante, vista anche la tarda ora della notte.
"Chi sie..." la domanda gli morì in gola nel riconoscere Brandibacco ed Ayame. La fama degli Artigli del Drago si stava infatti diffondendo molto velocemente tra le persone di Forte Destino e tra le persone del Granducato di Karameikos che erano giunte con il grosso dell'esercito, e questo soldato non faceva certo eccezione. Un ragazzo giovane, sicuramente proveniente dalle zone intorno a La Soglia.
"Vi chiamo il coman..." le parole, ancora una volta gli morirono in gola al solo cenno di Brandibacco, che alzò una mano.
Il ragazzo annuì alla spiegazione che stavano cerncando Pikel, sorrise indicando le scale che conducevano di sotto, spiegando la situazione comica che avrebbero trovato. 
"... lo fa apposta vi dico... scorreggia e rutta di continuo... lo fa per dispetto... ne sono sicuro... da morir dal ridere. Mi spiace solo per i miei compagni la sotto...".

Effettivamente quando Brandibacco ed Ayame scesero le scale, ancora prima di girare l'angolo dove si trovava la cella del Barone, udirono un fragoroso peto, ed una fragorosa risata seguita da "AHHHH... ora mi sento meglio... e voi ragazzi?"

Brandicacco e Ayame chiamarono Pikel, che fu contento di vederli e per la prima volta da diverse ore si allontanò dalla cella del Barone. Anche i due ragazzi messi a guardia a cui era toccato il primo turno, furono contenti di vedere Brandibacco ed Ayame, ma soprattutto di veder allontanarsi Pikel.

Quanto doveva essere detto fu detto e quanto spiegato, spiegato. Ora si trattava solo di aspettare.

Non dovettero aspettare molto. Un colpo come di cannone risuonò per l'aere. Una luce come di giorno illuminò la notte. 


Passarono diversi secondi di silenzio in cui tutto si fermò per iniziare a vorticare non appena un secondo colpo risuonò in direzione delle mura posteriori del castello.

"ALLE ARMIIIIII... SVELTIIII" risuonò la potente voce del comandante della guarnigione mandata al castello. 
"UN ATTACCO! ALLE ARMI!".
Arrestò la corsa di un soldato che si stava lanciando nel cortile del palazzo e lo fermò con la sola forza del braccio.
"Voglio sapere da dove ci attaccano e con cosa abbiamo a che fare... MUOVITI!" l'ordine arrivò così perentorio che il ragazzo quasi cadde dallo spavento. Uscì di corsa come non aveva mai fatto in vita sua.
Il comandante sembrò non accorgersi di Brandibacco, Ayame e Pikel.
 
 KABOOOOOOM.

Ancora un colpo.

NON GDR
Non avete visto salire le scale ai due soldati di guardia, nonostante il palazzo sembri ora un formicaio impazzito, con gente che urla e corre in ogni direzione.
Piccolo problema che ora però dovete risolvere se volete uscire con il Barone.
A voi!
Aggiungo solo che Morgon si è accorto del gran frastuono che proviene dal palazzo, non essendo troppo lontano.

lunedì 12 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Brandibacco e Ayame (per g.c.)

Brandibacco riflettè un momento sulle parole del Capitano Achab, poi disse: "E va bene, per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani! Con l'aiuto degli Elementali sarebbe certamente stato tutto più semplice, ma se sono vincolati alla nave volante, dovremo arrangiarci con quel che passa il convento, come diceva il mio pro-prozio monaco Santobaldo Eremita da Altotempio..."



Ayame aggiunse: "E' importante, Capitano, che Pyro fornisca il diversivo di cui abbiamo bisogno, facendo accorrere le guardie (o almeno la maggior parte di loro) da un'altra parte, e che voi siate pronti a sollevarvi in volo non appena arriveremo... Per il resto, sta a noi" disse la Sacerdotessa, rivolgendo uno sguardo assorto all'halfling, "e... a Pikel! Raggiungiamolo e spieghiamogli il piano, in tre sarà più facile che in due... e che gli Dei ci aiutino nell'impresa... per noi e... per il futuro di Karameikos!"
Alle solenni parole della Sacerdotessa, annuirono tutti e si prepararono ad agire.



NON GDR

Caro Master, ecco il piano: raggiungere Pikel davanti alla cella del Barone (da quel che hai scritto mi sembra che le guardie al momento riconoscendoci come loro alleati non ci fanno problemi nello scorrazzare per il castello...) e cercando di rimanere soli con lui, o perlomeno senza farci sentire dalle guardie, spiegargli il piano, sentire se è d'accordo o ha suggerimenti (visto che nelle ultime ore si è occupato lui del prigioniero magari sa qualcosa che noi ignoriamo...) e poi attendere che Pyro crei il diversivo: al caos che si creerà approfittarne per liberare il prigioniero (compito più alla portata di Pikel con la sua ascia e Ayame coi suoi poteri, mentre Brandibacco potrebbe fare "da palo" e aprir loro la via...) e poi via in picchiata verso la Maelstrom e... la libertà!
Ce la faremo? Ottimismo!!

venerdì 9 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR

Achab osservò Brandibacco ed Ayame ed annuì ad ogni passaggio come a conferma di quello che veniva detto e pianificato. Annuiva con ampi cenni della testa mossa avanti ed indietro, su e giù. Sorridente come suo solito.

Quando i due ebbero finito esordì con un sono "Bè..." seguito da un perentorio "...no!".

Poi lasciò un lungo momento di silenzio e proseguì.

"Gli elementali sono vincolati alla Maelstrom... non possono allontanarvisi... al massimo posso muoversi a pochi metri da essi, ma non più lontano..."

Stranamente, notarono Brandibacco ed Ayame, il capitano non aveva interloquito con il suo solito incedere particolare che lo contraddistingueva.

"Ma... bè... per tutti gli elementali... la Maelstrom non sarebbe la Maelstrom se non potesse venire incontro alle vostre esigenze... bè... hahahahaha!"

"Il vostro bè piano mi piace... ma mi vedo bè costretto a suggerire qualche modifica... bè... piccola... bè dai...Una volta che sarete scesi, Pyro potrà lanciare un colpo di cannone verso una particolare zona periferica del castello... mentre saremo ancora in aria, poi per non attirare troppa attenzione, Flynt farà scendere la nave nel bosco ed allora sarà Graund a prendere il controllo della nave. Quando tornerete con il vostro ospite ce ne andremo coprendo la fuga con il folto della foresta... bè... poi voleremo nuovamente. Bè? Che ne pensate?"

"Hahahahahaha!"

"Allora è deciso?"

"Bene!"

Disse Achab senza permettere ad alcuno di replicare.

Flynt posò a terra Brandibacco ed Ayame.

Dovete fare un bel tratto a terra a piedi prima di raggiungere le porte principali del castello. Tutto è illuminato da torce. Al vostro arrivò una guardia urla il più classico dei "chi va là", non appena le vostre figure raggiungo il cerchio di luce dei primi focolari, posti a poche decine di metri dalle mura.

Non appena vi fate riconoscere vi fanno entrare.

Siete di fronte alla porta per entrare dentro la magione che una volta era del conte.

NON GDR
Pikel non lo vedete in giro... potrebbe essere ancora seduto davanti alla porta della cella del conte.
Sbirciando dentro il castello vedete che ci sono dei soldati accampanti nel corridoio ed alcuni di guardia alle scale che scendono alle prigioni.
Descrivetemi come intendete operare il "prelievo del pacco" e come intendete organizzare la consegna alla Maelstrom.



domenica 4 giugno 2017

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 - Brandibacco - (e Ayame, per g.c.)

"Il mio caro Capitano Achab! Qual buon vento! Libeccio, maestrale, scirocco? Eh eh eh!" scherzò Brandibacco, appena fu a contatto del Capitano Achab. Avrebbe voluto dargli una pacca sulla spalla, come per rinsaldare il legame di vecchia amicizia ma... la sua spalla era circa quattro spanne più in alto della sua portata... pazienza.
"Capiti a fagiuolo, amico nostro! Il Mago scorbutico era con noi fino a qualche ora fa, ma poi come suo solito ha dovuto assentarsi un attimo... per faccende personali, credo. Il Nano barattoloso c'è, eccome, e a breve credo che potrai riabbraccialo... scusa se vado un po' di fretta, ma c'è una faccenda che urge e non possiamo permetterci di perdere tempo... dobbiamo "prelevare" un ospite dalle segrete del castello, davanti alla cui porta si trova proprio Pikel in questo momento, e i tuoi cari elementali direi che sono come la manna dal cielo, ovviamente se ci dai il permesso di servircene per il nostro scopo..."


Il mezzuomo si girò verso Ayame, che annuì, e parlottarono un momento tra loro, poi la Sacerdotessa, rivolta al Capitano, proseguì con solerzia:
"Come dice giustamente l'halfling, noi possiamo raggiungere Pikel alle segrete, però ci servirebbe che in quel momento l'attenzione delle guardie venisse... diciamo "sviata" dalla cella, per creare un diversivo... A tale scopo vedrei bene Pyro, che potrebbe innescare un piccolo incendio nelle vicinanze... al nostro grido di "Al fuoco! Al fuoco!" le guardie accorrerebbero senz'indugio all'esterno, e visto che non hanno motivi per non fidarsi di noi, con Pikel potremmo cercare di rimanere soli con il prigioniero, e provare a liberarlo... dopo di che il buon Flynt, come ha fatto con noi, potrebbe aiutarci a raggiungere la nave, in modo che subito dopo ci dilegueremmo nella notte, senza dover ingaggiare battaglia e rischiare ferimenti... o peggio".


Conclusa la spiegazione, entrambi fissarono lo sguardo sul Capitano, per vedere la reazione al loro piano...
Per il momento i due amici avevano convenuto di svelare che il misterioso prigioniero fosse il Barone in persona... chissà, magari sarebbe stato più "delicato" spiegare più tardi il perchè di quella strana operazione di salvataggio...

UN PROBLEMA SORGE AD OVEST - 26/08/1000 DI - DuNgEoN mAsTeR


Achab sorrise alla risposta decida di Brandibacco e sparì dal parapetto insieme a Pyro, l'elementale del fuoco.
Dopo pochissimi istanti in cui il piccolo halfling e la sacerdotessa vennero lasciati al buio, da soli, dalla Maelstrom discese un vortice d'aria in mezzo al quale ci si poteva distinguere una figura umanoide. Era Flynt l'elemtale dell'aria.
Il vortice avvolse i due e eli sollevò da terra. 
In men che non si dica erano sul ponte della nave elementale. 

"Bhè... ora diteci cosa possiamo fare per voi...sembrate avere una fretta del diavolo...hahahahahahaha... e dove sono il mago scorbutico ed il nano barattoloso?" disse la figura del capitano Achab attorniata da Pyro, Uoter e Graund gli elementali del fuoco, dell'acqua e della terra, mentre Flynt sparì nel pavimento del ponte della nave.


Achab non distolse mai lo sguardo da Brandibacco ed Ayame.  Il crepitio di Piro, lo sciabordio di Uoter ed il continuo scricchiolare di Graund avrebbero impressionato chiunque, ma gli Artigli del Drago ormai c'erano abituati.



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