domenica 19 maggio 2019

RINNEGATI - 03/09/1000 - PIKEL


GDR

Pikel si senti' nuovamente libero di muoversi e rilassò i muscoli. Il peggio era passato, sentirsi come intrappolato nel proprio corpo pur essendo ben vigile, è una sensazione terribile. Al contempo però si agito' subito qualcosa dentro di lui...una sorta di rabbia che da piccola scintilla prendeva forma e forza con il passare dei secondi successivi. Non riusciva a determinarne il perchè ma sentiva che essa era giusta e che non poteva non farne i conti con essa. Alzo' gli occhi ed essi subito si posarono laddove ne sentiva l'origine....Morgon. Il compagno di mille avventure, con il quale aveva condiviso tutto, adesso mostrava il suo vero volto: quello del nemico e sabotatore. Tutti i suoi mugugni, quel tentativo ultimamente di colpirlo durante l'ultimo scontro anche se il mago diceva non essere voluto...no, era più di questo. Era un infiltrato, un attore da strapazzo, uno che ha sempre recitato la parte dell'amico quando in realtà non lo è e non gli importa nulla di loro...sentiva dentro di se' crescere la volontà d'interrompere subito questa farsa ed eliminarlo una volta per tutte prima che lui facesse del male a loro. Ora era tutto chiaro!!
I muscoli delle braccia si tesero, gli occhi si trasformarono in due fessure inespressive e le gambe cominciarono a muoversi...
"Morgon...o chiunque tu sia perchè stento a riconoscerti...fino ad ora ci hai raggirato come meglio hai voluto ma FINALMENTE TI VEDO PER QUELLO CHE SEI...UN NEMICO!!non t'interessa nulla di noi ed anzi ora so che il tuo obbiettivo e farci fuori...ma tranquillo, adesso sistemiamo la cosa...in un senso  o nell'altro!!"

E fu così che Pikel, accecato da una rabbia innaturale quanto portentosa, si avvento' sul mago un tempo amico...

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

L'esila e aggraziata figura elfica sorrise a Brandibacco. Un sorriso che avrebbe aperto le porte di una città sotto assedio. La testa s'inclinò ancora più a destra e lo sguardo passò da Morgon a Pikel, passando per Brandibacco, Ayame ed Ariel.

"Sua Leggiadria mi piace... ben detto mezz'uomo... sappi che avrai un posto di riguardo..."

La voce dolce e delicata accarezzò le orecchie di tutti quanti come se qualcuno stesse accarezzando ognuno di loro. La cosa sembrò instillare in ogni membro del gruppo un sentimento benevolo nei confronti di quell'elfa così misteriosa. Per certi versi ognuno di loro era affascinato da un'aspetto di quella creatura ed al contempo ne sembrava aver timore.

"...sento però anche dell'astio..."

continuò l'elfa, posando lo sguardo su Morgon. Serietà e freddezza era ciò che vi si poteva leggare in quel momento.

"...vedo che avete dei problemi con il vostro amico... lasciate che vi aiuti!"

L'ultima parte della frase non suonò tanto come una richiesta in merito ad una loro eventuale autorizzazione, quanto piuttosto un ordine perentorio.


Si mosse ad una velocità assolutamente anormale per un essere umano. In un batter d'occhio si ritrovò accanto a Pikel, alle sue spalle. Lo abbracciò ed accarezzandolo dolcemente su una guancia, come una mamma potrebbe fare con il proprio figlio, iniziò a sussurrare qualcosa. Dal sussurrò venne generata una piccola sfera di luce sul palmo della mano e la mano continuò ad accarezzare dolcemente il nano sulla guancia. A mano a mano che la mano accarezzava il nano, la paralisi e los stato di pietrificazione che lo avevano colto iniziarono a sparire. Dapprima la testa e poi gli arti periferireci.

Non appena la testa fu liberata dallo stato in cui si trovava lei passo davanti a Piekl, dando così le spalle al resto del gruppo, guardò il nano dritto negli occhi e sorridendo sussurrò qualcosa al suo orecchio destro che solo luì potè sentire. (NON GDR SOLO PER PIKEL - Ti mando una mail per farti sapere cosa ti dice).

Fatto questo, così come si era mossa in avanti, tornò a sedersi al limitare del pozzo.

"Io sono colei che viene dai ghiacci, io sono colei che tutto può comandare, io sono colei a cui non si può resistere, io sono colei che nel corso dei secoli molti hanno chiamato con tanti nomi, in alcuni poemi del passato alla mia figura è stato dato il nome di Elhenha, in altri casi mi hanno chiamata Cirche, forse mi avrete sentito nominare con il nome di Afhrodithe, Freia, Parvathi o tanti altri ancora... il primo nome che fu scelto per me, al momento della mi seconda nascita, fu Lu Li-La-Lith... ma voi potete chiamarmi  Leggiadra." concluse sorridendo.

Quel sorriso lasciava trasparire un piacere in tutto quello che aveva detto. Il sorriso lasciava trasparire anche una vena di solitudine, di tristezza. In ogni caso, ancora una volta, tutti quanti i membri del gruppo sentirono una sorta di attrazione nei confronti dell'elfa. Qualcosa che visceralmente fece venire a tutti loro voglia di sorriderle.

"Ma ora... è il momento di eliminare le mele marce!".

L'elfa spostò lo sguardo verso Pikel.

Non ci volle molto... Pikel era nuovamente libero di muoversi e di parlare.


NON GDR
Come volete procedere?




sabato 11 maggio 2019

RINNEGATI - 03/09/1000 - Brandibacco

"Per tutta l'Erba Pipa di tutti i Decumani!"
esclamò, come ovvio, l'halfling...

Si sarebbe aspettato di tutto, in quelle stanze piene di misteri, rovine, nemici e pericoli... ma non la sorpresa di vedere (o era stata un'allucinazione?) Achab e Promethea materializzarsi e poi svanire di fronte a loro... che razza di trucco era mai questo? E poi il comparire di quest'elfa, bellissima e... altissima (chi non lo era per lui?), eterea e misteriosa, leggiadra ed esotica, altezzosa ma al tempo stesso umile e con un che di attraente che non gli permetteva di distogliere lo sguardo dalla sua maestosa sebbene esile figura...



Un povero mezzuomo come lui, per anni vissuto molto concretamente tra fiere di campagna e zucche da esposizione, coltivazioni intensive di Erba Pipa, cavoldori e pomotate, compravendite di spezie, merce varia, contrattazioni su suppellettili e vendita al minuto di primizie della terra, botti di sidro e ammenicoli da viaggio... da qualche tempo a questa parte si trovava a vivere avventure più grandi di lui, a incontrare personaggi mai visti, a fare la conoscenza di individui strani ed esotici, a stringere amicizia con un manipolo di avventurieri molto particolari, ad affrontare situazioni e superare pericoli che mai avrebbe pensato anche solo esistessero...

Si vede che oggi per il buon Brandibacco era il giorno della nostalgia e dei ricordi, dei pensieri e delle riflessioni...
 Fu riportato bruscamente alla realtà dalla burbera frase del solito Morgon...
Giusto, chi era costei? Cosa voleva? Come e da dove era comparsa di fronte a loro? Ma soprattutto... era loro nemica o alleata?

"Ehm... Signorina... anzi, no, Sua Leggiadria, insomma... lei... cioè, con chi abbiamo il piacere... o l'onere... insomma, chi sei? Che vuoi? Da dove arrivi?" riuscì a balbettare, arrossendo, il confuso mezzuomo, voltandosi a guardare gli altri Artigli del Drago, che a parte Morgon, più adombrato, e Pikel... pietrificato, sembravano perplessi quanto lui...

domenica 5 maggio 2019

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - MoRgOn

Non si aspettava che Pikel potesse pesare tanto.
Trasportarlo per quei pochi metri che lo separavano dalla nuova stanza in cui entrarono gli era costata fatica, e la sopportazione della fatica non era proprio tra le sue doti principali.

Quando arrivarono nella nuova stanza non si aspettava la nuova scossa di terremoto, che nuovamente lo colse del tutto impreparato facendolo volare a gambe all'aria, come da bambino quando giocava sul laghetto ghiacciato.

La luce che d'improvviso iniziò a propagarsi dal pozzo lo colse impreparato, non se l'aspettava. Illuminò l'intera stanza rendendo l'atmosfera meno pesante ed irrespirabile.

La figura evanescente di donna che emerse dal cono di luce, la dislocazione spaziale in un luogo simile eppure diverso, la vista di Achab e Promethea, altre cose che lo colsero all'improvviso.

Morgon, nel rialzarsi in piedi, con tutta la forza di cui fu capace tirò su Pikel per rimetterlo in pozione verticale.

"Non ti preoccupare amico mio, non ti abbandoneremo qui..." sussurrò il mago al suo amico.

Ponendosi davanti all'amico, rivolse la propria attenzione alla giovane e bellissima donna che li stava guardando seduta sul pozzo. Cercò di trattenersi perchè dentro di sè avrebbe voluto scagliare una palla di fuoco contro quella donna, contro il pozzo e le mura del tempio e chiuderla lì. Tutte quelle cose successe in rapida sequenza lo avevano reso solo più nervoso.

"Se qualcuno di voi vuole provare a parlarci, fatelo ora, perchè io non so quanto mi tratterrò..." sussurrò ai compagni intorno a lui.

sabato 27 aprile 2019

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

In qualche modo presero Pikel, lo legarono, e lo trascinarono via. A sollevarlo sarebbero servite braccia più robuste di quelle di Morgon, Brnadibacco, Ayame o Ariel. Fecero quello che poterono, viste anche le condizioni di ci che li circondava.
La polvere rendeva tutto più difficile, non si vedeva ad un palmo dal naso e l'aria si stava facendo irrespirabile.
Vista la situazione, il salire le scale (uscita 04) era qualcosa di non perseguibile.
Optarono per l'unico passaggio percorribile (uscita 03), proprio dritto davanti a loro.
Calcinacci ovunque rendevano il percorso ancora più difficoltoso.


Passarono in un corridoio simile a quello che conduceva alla stanza in cui avevano incontrato Ariel e si ritrovarono in un nuovo spazio che sembrava essere il cuore del tempio.
Ai quattro lati della stanza c'erano delle colonne, su ognuna di esse, scolpite in maniera talmente realistica da sembrare vere, c'erano esattamente le stesse statue che avevano già visto in precedenza.
Un simbolo ricopriva l'intero pavimento, era un serpente ricurvo su se stesso che si mangiava la coda.


In fondo alla stanza degli scalini conducevano ad una zona sopraelevata su cui spiccava un pozzo in pietra abbastanza simile a quello che avevano già incontrato, solo un poco più piccolo.
Le pareti sembravano dipinte e sembravano esserci degli arazzi, ma la grande quantità di polvere che regnava anche qui, non rendeva possibile farsi un'idea chiara di cosa si trattasse.

Appese alle colonne, una per lato, c'erano delle torce, che una volta accesse, illuminarono la stanza in maniera più consona. 

D'improvviso, proprio come successo in precedenza, una nuova violentissima scossa di terremoto fece oscillare il pavimento del tempio e le sue colonne. Tutti vennero sbalzati a terra e nuovamente calcinacci e polvere si staccarono dal soffitto. Se già prima la situazione sembrava critica, ora forse lo era ancora di più. 

Tutto si fermò e si fece silenzio. 

Dal pozzo sopra la gradinata, d'improvviso, una luce bianca illuminò l'intera stanza. Una colonna di luce partiva dall'interno del pozzo per propagarsi fino al soffitto. Tutti trasalirono. A parte Pikel che era ancora bloccato in una sorta di involucro di pietra.
Si alzarono in piedi e la realtà intorno a loro, per pochi istanti, mutò. La stanza era sempre quella, le stesse colonne di pietra con le statue incastonate, una per lato, la gradinata con il pozzo; ma sembrava più curata, ben illuminata, con delle finestre alle pareti e dei begli arazzi colorati. Tutto odorava d'incenso e aromi esotici, non c'era traccia del forte odorore polveroso che riempiva le narici fino a pochi istanti prima. Era come se qualcuno avesse preso la stanza del tempio e l'avesse ricostruita tale e quale ma in un altro luogo. Dalle finestre alle pareti si poteva vedere un grande lago... forse si trovavano su di un isolotto.
La cosa che però maggiormente li spiazzò fu il fatto che non erano soli in quella stanza. C'erano altre due persone con loro, più avanti, intorno al pozzo. Davano loro le spalle perchè stavano guardando dentro il pozzo.

Così come la realtà era mutata, così tornò alla normalità.
Polvere e calcinacci tutti intorno a loro. 

La luce del pozzo però non era svanita, anzi, mutò di colore e da bianca divenne rossa ed una figura, come sospesa in aria, proprio nel centro della colonna di luce, iniziò a fluttuare e ad emergere dal pozzo.

Lentamente.

Era un'elfa. Bellissima, dai lineamenti dolci e leggeri. Vestiva una tunica grigia, il volto era incorniciato da capelli bianchi come la neve e due occhi azzurro ghiaccio osservavano qualcosa ai piedi del pozzo. 

Allungò le mani in direzione della base del pozzo e fu in quel momento che nuovamente la realtà mutò. Le mani della giovane elfa erano tra quelle di un uomo e tra quelle di una donna. Le due figure già viste prima.  Erano nuovamente nella stanza che odorava di incenso.

La giovane si stava rivolgendo loro con voce flebile, dolce, ma in qualche modo tagliente, dicendo "Grazie fratello Lu Ac'Hab La Ro. Grazie sorella Pro La-Te'Me Thea."
Quando la giovane elfa sollevò lo sguardo e vide gli Artigli del Drago, non si scompose e sorrise nella loro direzione, chinando leggermente il capo verso destra.  

Fu in quel momento che le due figure che fino a quel momento avevano dato loro le spalle si voltarono di scatto giusto in tempo per dire "Ma che diav...!" e poi tutto tornò di nuovo alla normalità, polvere e calcinacci, per intenderci.

Sarebbe stato meglio dire, quasi alla normalità.

Due cose infatti destabilizzarono gli Artigli del Drago: la prima era che avevano riconosciuto l'uomo e la donna che si erano voltati. Erano Achab (non nella versione tricheco, ma in quella che Pikel e Brandibacco avevano scoperto sulla nave di Promethea) e Promethea (la donna con la benda sull'occhio). La seconda fu che in quel momento la giovane elfa era davanti a loro, nella stanza del tempio sotterraneo, seduta sul pozzo, era lì, presente in carne ed ossa.

La giovane li stava osservando, uno ad uno, ma non proferiva parola.

NON GDR
A voi la prima mossa!


domenica 21 aprile 2019

RINNEGATI - 03/09/1000 - Brandibacco

La battaglia infuriava, ma non stava affatto andando come desiderato!
Prima il colpo andato a vuoto sul Thoul ancora in vita, che per poco non fece maldestramente cadere Brandibacco, e poi... la pietrificazione di Pikel quando il nemico riuscì a colpirlo!
Il Mezzuomo dalla disperazione si fermò completamente, come svuotato delle residue energie... e considerando che Ariel stava arrivando solo ora e che Morgon aveva le sue buone difficoltà in combattimento, sarebbe stata molto dura aver ragione dell'avversario...
Per fortuna ci pensò Ayame, che con un preciso proiettile perforò il cranio del nemico, che cadde rovinosamente a terra...
Vittoria, ma a quale prezzo!



Neanche il tempo di riprendersi che un violento terremoto scosse l'intero edificio e gettò a terra i nostri, ricoprendoli di polvere e calcinacci... Decisamente non era il loro giorno fortunato, pensò l'Halfling...
Poi, tra un colpo di tosse e l'altro, vide Morgon avanzare verso Pikel... o meglio, la "statua" di Pikel, mentre Ariel, apparentemente incolume, svolazzava lì intorno...
Si alzò anch'egli per andare ad accertarsi delle condizioni del loro amico Nano, e vide che Ayame faceva altrettanto...
Brandibacco si guardò anche intorno per decidere il da farsi, e valutare dove proseguire il loro cammino... Di sicuro non potevano passare dalla stanza in cui avevano incontrato Ariel, per via del crollo... e neanche risalire le scale, ormai ingombre di macerie dopo "l'incidente" provocato dalla magia di Morgon... rimanevano due passaggi... bisognava scegliere... e in fretta, se volevano togliersi presto di lì per evitare sorprese... oltretutto spostare Pikel non sarebbe stato semplice, per tutta l'Erba Pipa di tutti i Decumani!

NON GDR

Dunque, escluse come detto le uscite 1 e 2, per Brandy sarebbe meglio andare in fretta verso una delle uscite 3 o 4, portandosi ovviamente dietro Pikel... agli Altri Artigli del Drago lascia la scelta...

sabato 13 aprile 2019

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - MoRgOn

La sua prima reazione? Paralizzato per la paura delle conseguenze... conosceva infatti fin troppo bene l'indole del suo compagno nano.
Lo aveva colpito in pieno ad una spalla. Un tiro da maestro... non fosse stato per il bersaglio finale.
Stava per lasciarsi sopraffarre da questa paralisi paurosa, quando sopraggiunse, proveniente da qualche parte  dentro di lui, il solito orgoglio che lo fece desistere.

- E allora... può capitare... mica è colpa tua.... tu hai mirato giustamente al vostro avversario... è Pikel che si è spostato all'ultimo beccandosi il proiettile... tu hai fatto un grande tiro... non hai da rimpreverarti nulla


Questi pensieri affollarono la mente di Morgon e lui lasciò che facessero.

Fu così che dopo l'esclamazione di pochi istanti prima di rammarico per il colpo maldestro, Morgon proseguì parlando tra sè e sè con una serie di "Ma per la miseria Pikel, ma dovevi spostarti proprio così...?" e frasi di questo genere, che in qualche modo alleggerivano il mago da ogni colpa.

Fu in quel momento che Pikel venne colpito dagli artigli del Thoul contro il quale stava combattendo. Morgon si zittì all'istante. Conosceva Pikel da vecchia data e con lui ne avevano passate di avventure. Loro due, insieme ad Hengist, erano i tre membri fondatori di quel gruppo (un pensiero volò ad Hengist... chissà dove si trovava in quel momento... e Riddack? il ladro...). Tutto in lui si zittì, non solo la voce lamentosa che stava farfugliando scuse a caso per quel colpo maldestro.

Quando Pikel iniziò a rallentare i movimenti ed a fermarsi completamente, Morgon sobbalzò ed urlando un sonoro "Merda!" fece per correre incontro al compagno in sua difesa quando il Thoul, raggiunto da un proiettile di Ayame, cadde a terra. Fu in quel momento che comparve al suo fianco Ariel, il folletto. 
Allora non era fuggita, meno male. Morgon ci avrebbe pensato dopo, ora gli interessava solo assicurarsi che Pikel stesse bene. Fece per muoversi in direzione del compagno, quando la terra e tutto intorno a lui iniziò a tremare.
Cadde a terra rovinosamente. D'improvviso tutto si fece oscuro. Una pesante nuvola di polvere aveva invaso la stanza rendendo l'aria quasi irrespirabile.
Morgon provò ad alzarsi ed a tentoni cercò di muoversi in direzione di Pikel, portando le mani in avanti e tossendo per espellere tutta la polvere che aveva ingoiato.

"Cof, cof... state tutti bene? Brandibacco? Ayame? Arie?... Cof Cof... cerchiamo di recuperare Pikel ed andiamoce prima che questo posto si trasformi nella nostra tomba... Cof, cof..."

NON GDR
Morgon cerca di raggiungere Pikel per assicurarsi che a parte la paralisi stia bene.

domenica 7 aprile 2019

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

I dadi hanno parlato... di nuovo.
Qui di seguito trovate il round quattro dello scontro, raccontato in maniera asettica in base al volere dei dadi.

A voi riproporlo in un post dal punto di vista del vostro personaggio, proseguendo, come sempre, con la descrizione di quello che intende fare il vostro personaggio.

Buon divertimento.

Qui di seguito l'ordine d'Iniziativa, a cui è stata aggiunta anche Ariel, arrivata sulla scena dello scontro:

Thoul 02
Brandibacco
Pikel
Thoul 01
Morgon
Ayame
Ariel

ROUND 04


Thoul 02 - Morto!

Brandibacco
Attacca il Thoul 01 con la spada fiammeggiante
Tiro per Colpire: 1. Mancato.
Tiro per Colpire per Fallimento critico: 13. Colpito. Fallimento critico evitato. 
Il colpo di Brandibacco va semplicemente a vuoto senza conseguenze. 

Pikel
Incalza l'avversario in corpo a corpo
Tiro per Colpire: 3. Mancato.
Il colpo di Pikel va a vuoto.

Thoul 01
Continua a tentare di colpire Pikel.
Tiro per colpire: 16. Colpito.
Ferite subite: 5. 
Tiro Salvezza contro Pietrificazione o Paralisi: 6. Fallito. Pikel sente una strana sensazione. Sente i suoi movimenti farsi più lenti. Fa più fatica a muovere gambe e braccia. Il tutto dura però pochi istanti, al termine dei quali, Pikel è immobile ed incapacitato a muoversi.

Morgon
Non si muove e non fa nulla. Semplicemente continua a lamentarsi del tiro precedente arrivando a dare la colpa al compagno che si è spostato nel momento sbagliato.

Ayame
Scaglia un proiettile con la fionda in direzione del Thoul 01.
Tiro per Colpire: 18. Colpito.
Ferite Inflitte: 2. Il Thoul 01 cade a terra e non sembra più muoversi. Il cranio della creatura è aperto da una brutta ferita da cui fuoriesce sangue.

Ariel
Sopraggiunge proprio in quel momento sulla scena


NON GDR
I miei complimenti. Anche questa volta avete avuto la meglio.
Ecco la situazione: Pikel è paralizzato. Non riesce a muoversi e la sua pelle sembra stia mutando in pietra.
Ariel è appena comparsa nella stanza.
Qui di seguito una mappa con la posizione dei vari personaggi e dei cadaveri dei due Thoul. Vi ho indicato con dei numeri anche le uscite dalla stanza che ho riportato sulla mappa generale giusto per fare il punto della situazione). Quella riportata è la situazione nel momento in cui...




GDR
...una fortissima scossa di terremoto scosse l'edificio sotterraneo in cui si trovavano. Tutti caddero a terra per la violenta scossa che perdurò per almeno dieci secondi. Ariel fu l'unica che, volando, non subì questo effeto del terremoto.
Polvere e piccoli calcinacci iniziarono a cadere dal soffitto.

Non sembrarono passare dieci secondi, ma un'eternità.

Dalla stanza dove avevano incontrato Ariel sentirono improvvisamente provenire un grande boato, come di pietre che cadono e dall'oscurità avanzò verso di loro un'enorme nube di polvere che avvolse tutto e tutti.

In quell'oscurità soffocante, così come era iniziato, tutto taqque all'improvviso.

NON GDR
Non ci vedete nulla, state facendo fatica a respirare.
Siete a terra, coperti di polvere ed indolenziti.

Cosa faranno ora gli Artigli del Drago? Tornate a trovarci e lo scoprirete, così da poter dire ad amici e parenti... c'ero anch'io!


sabato 6 aprile 2019

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - ARIEL

Non era per nulla fuggita, Ariel, ma da buon spiritello stordito si era persa in chiacchiere con se stessa: “Come lo dico agli altri, ho visto cose laggiù... Non vedo l'ora di poter raccontare loro che...”. 

Improvvisamente, divenne visibile. 

Stava per spifferare tutto ciò che aveva scoperto durante la perlustrazione, ma la scena che si trovò davanti la pietrificò. 

Nulla corrispondeva a ciò che si era aspettata. 

La truppa c'era ancora, sì, ma era in combattimento con due enormi Thoul e i suoi nuovi amici combattevano con un coraggio e una tempra che la fecero tremare di orgoglio. 

Sono i miei amici, quelli!”, pensò, e capì che avrebbe fatto di tutto, da quel momento in poi, per aiutarli.

sabato 30 marzo 2019

RINNEGATI - 03/09/1000 - BRANDIBACCO

Il combattimento era iniziato, feroce e senza tregua!
I Thoul, esseri immondi che li avevano sorpresi, non erano certo un nemico da sottovalutare...
In più la battaglia non era iniziata sotto i migliori auspici: Ariel si era eclissata, mentre Morgon e Ayame, leggermente più separarti da Pikel e Brandibacco, erano intervenuti solo più tardi, quando ormai i 2 nemici erano alla pugna in un corpo a corpo serrato con il povero Nano e l'ancor più povero Halfling!



Pikel si difendeva bene, e contrattaccava forte, come da par suo...
Ma una ferita aveva lacerato le sue carni...
La difesa di Brandibacco aveva retto contro il primo colpo del Thoul, in quanto la maggiore agilità gli aveva permesso di scansare il colpo e di contrattaccare: la Spada Fiammeggiante che ormai manovrava con una certa disinvoltura aveva morso la carne (carne?) del nemico... Sia benedetta questa arma magica!
Ma il ritorno del Thoul non si era fatto attendere: con un'artigliata aveva scavato una ferita ardente nel fianco sinistro del mezzuomo... mannaggia se bruciava! Brandibacco per un momento chiuse gli occhi... ma per fortuna la temuta paralisi, che già lo aveva bloccato nel combattimento con gli altri Thoul di poco prima, non era sopraggiunta... Alcune gocce di un sudore freddo gli imperlarono la fronte, ma deciso più che mai a non sfidare ulteriormente la fortuna si rigettò nello scontro: Pikel colpì il Thoul con la sua potente ascia, e Ayame da lontano fece breccia nelle difese del nemico con un preciso tiro di fionda!
Il Thoul crollò esanime a terra... Una bestiaccia in meno, molto bene!
Brandibacco, con rinnovata speranza, si gettò sull'altro essere che già fronteggiava Pikel, e che lo aveva appena ferito con un fendente di striscio (per fortuna il Nanozzo era resistente anche da par suo alla paralisi), quand'ecco capitare quello che non ti aspetti: Morgon, fino ad allora poco attivo nel combattimento, nel lanciare un proiettile con la fionda incappò in un tiro maldestro che... si conficcò nella spalla del Nano!!



"Per tutta l'Erba Pipa di tutti i Decumani!" esclamò il Mezzuomo... "... dai nemici ti guardino gli Dei della Battaglia, ma che disdetta se un amico ti attanaglia!" Era un tipico detto mezzomico contro la sfortuna in combattimento... Brandibacco sputò a terra contro il malocchio, poi rivolse un'occhiata interrogativa di sbiego al Mago, che sembrava imprecare in qualche arcana lingua antica...
Infine si rigettò nella mischia... Era ora di chiudere il discorso, prima di altri colpi di sfortuna!

RINNEGATI - 03/09/1000 - PIKEL


GDR

I thoul fecero la loro comparsa cogliendo Pikel di sorpresa. In automatico però, il nano attinse alla sua grande esperienza di guerriero per porre quanto meno rimedio con una difesa il più possibile efficace e veloce. In un batter d'occhio l'essere mostruoso alzò l'arma ma il nano fu lesto a spostarsi di lato mandando il colpo a vuoto. Brandibacco era vicino a lui, impegnato a sua volta contro l'altro Thoul.
Scansato il primo colpo, Pikel si riassettò in una posizione migliore, pronto a cominciare il vero scontro. L'avversario si fece di nuovo avanti cercando di trovare una falla nella sua difesa ma anche questa volta dovette far fronte ad un colpo a vuoto, Pikel si difese di nuovo in maniera sontuosa, portando l'arma nemica verso l'esterno con il dorso della sua ascia. Con quel movimento il Thoul cadde nella sua trappola, allargando il movimento del suo braccio dovette forzatamente scoprire il fianco e Pikel fu lesto ad approfittarne con un possente taglio dell'ascia. Le feroci urla di dolore dell'essere mostruoso caricarono ancora di più il nano che rispose a sua volta con un urlo rabbioso bramando la sua preda.
Il thoul però si ricompose subito, spinse sulle gambe ed attaccò con rabbia. Il primo affondo non colpì il bersaglio ma fu solo il preambolo a quella che era il suo obbiettivo: scomporre la posizione del nemico.  La sorte fu dalla sua parte e Pikel subi' il colpo successivo ad un magistrale cambio di mano con l'arma. La ferita che si aprì sulla sua coscia gridava vendetta. Contro questi nemici inoltre, non ci si poteva permettere di essere feriti con il rischio di rimanere paralizzati. In questo caso gli andò bene ma avrebbe dovuto fare molta più attenzione, il nemico era tosto e bisognava alzare il livello del combattimento. Pikel si avvento' su di lui fintando un colpo dal basso per poi ruotare l'ascia attaccando verso l'alto: la mossa ebbe i suoi frutti colpendo la spalla del nemico e lacerandola. Di contro però, il Thoul fu lesto a controbattere colpendo il nano al braccio generando una brutta ferita. Era uno scontro duro e più passava il tempo più Pikel capiva che avrebbe dovuto superarsi per avere la meglio. Oltretutto capì anche che avrebbe dovuto fare in fretta: la prima ferita che gli aveva inferto, quel brutto taglio al costato, si stava rimarginando con una velocità fuori dal comune...  

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - Morgon

In quel momento tutta l'attenzione del mago era rivolta al corridoio in cui pensava si fosse mossa Ariel. Al suo appello nessuno aveva risposto. Fu l'urlo delle due creature che entrarono all'improvviso nella stanza ad attirare l'attenzione del mago. Con la poca luce che avevano erano stati colti di sorpresa.
Le due creature erano dello stesso tipo di quelle che avevano combattuto pochi minuti prima nella zona superiore con tutti quegli scaffali e libri. Onde evitare di venire coinvolto in combattimento e di rischiare la paralisi che quelle creature sembravano poter infliggere, come primo pensiero ci fu quello che di allontanarsi dal centro della stanza per poter dare manforte ai compagni con la fionda.
Mosse diversi passi verso l'uscita opposta della stanza e nel mentre gettò a terra lo zaino per trarne fuori la sua fionda con un proiettile.
La foga concitata di tutte quelle azioni in sequenza una all'altra non aiutarono la concentrazione del mago che alla prima rotazione della fionda scagliò il proittile inavvertitamente. Questo si schiantò sulla parete opposta producendo un suono sordo.
Cercando la concentrazione dentro di sè Morgon prese per bene la mira. Scagliò con tutta la forza di cui era capace. Capì subito di aver fatto un ottimo tiro. La traiettoria era perfetta, diretta al petto di quella creatura. Il tiro era risultato davvero forte. Morgon sorrise. 
Se qualcuno lo avesse guardato in faccia pochi istanti prima che la pietra raggiungesse il suo bersaglio avrebbe visto quel sorriso mutare lentamente, regalando al mago un aspetto serio, che in un attimo mutò in preoccupazione per terminare in disperazione e poi paura. 
Nel corpo a corpo in cui erano coinvolti Pikel e quella creatura, il suo compagno si mosse proprio nell'istante in cui il proiettile stava per raggiungere il suo avversario.  Si mosse e si frappose tra Morgon ed il Thoul. 


L'impatto con la sua spalla, per quanto protetta dall'armatura fu violento. 
Ecco dunque giustificate la preoccupazione prima e la disperazione poi che afflissero il volto di Morgon.
Per spiegare la paura, invece, ci si sarebbe dovuti trovare nella testa del mago laddove si formò l'immagine di Pikel che affondava la sua possente ascia nella sua schiena urlando "Fa male? Eh? Fa male? Oh scusa!"

L'unica cosa che si sentì nella stanza fu un'esclamazione "Merda!".

domenica 24 marzo 2019

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

I dadi hanno parlato...
Qui di seguito trovato i primi tre round dello scontro raccontati in maniera asettica in base al volere dei dadi.

A voi riproporli in un post dal punto di vista del vostro personaggio. Al termine di questo post vi chiedo di mandarmi nuovamente una mail di descrizione delle vostre prossime tre azioni.

Buon divertimento.

Essendo che i due thoul vi hanno colto alla sprovvista hanno diritto ad un attacco gratuito contro i rispettivi avversari. Poi si seguirà l'ordine d'Iniziativa che è il seguente:

Thoul 02
Brandibacco
Pikel
Thoul 01
Morgon
Ayame

Ariel al momento non è presente allo scontro.

Turno gratuito per i due Thoul

Thoul-01
Tiro per colpire Pikel (CA 1): 12. Mancato
Thoul-02
Tiro per colpire Brandibacco (CA 2): 11. Mancato

Si segue l'Iniziativa

ROUND 01


Thoul-02
Tiro per colpire Brandibacco, che si mette in posizione di difesa guadagnandone in Classe Armatura ( CA 0): 13. Mancato
Brandibacco
Essendo in posizione di completa difesa non attacca per questo round
Pikel
Si pone in posizione di completa difesa, guadagandone in Classe Armatura, ma non attacca questo round
Thoul-01
Tenta di colpire Pikel (CA -1): 13. Mancato
Morgon
Si sposta verso l'uscita più lontana da quella da cui sono entrati i Thoul
Ayame
particolarmente prudente osserva che piega piega prende il combattimento, memore della paralisi che questi esseri possono infliggere.
Ariel
Al momento non presente al combattimento


ROUND 02


Thoul-02
Tiro per colpire Brandibacco (CA 2): 16. Colpito.
Ferite subite: 3
Tiro Salvezza contro Paralisi o Pietrificazione: 9. Superato. Non ci sono conseguenze oltre alle ferite subite.
Brandibacco
Ordina alla sua spada di fiammeggiare ed attacca il suo nemico.
Tiro per Colpire: 14. Colpito
Ferite Inflitte: 4
Pikel
Attacca a testa bassa.
Tiro per Colpire: 18. Colpito.
Ferite inflitte: 8
Thoul-01
Tenta di colpire Pikel (CA 1): 18. Colpito.
Ferite subite: 5
Tiro Salvezza contro Pietrificazione o Paralisi: 20. Superato. Non ci sono conseguenze oltre alle ferite subite.
Morgon
Tenta di usare la fionda contro Thoul-01.
Tiro per Colpire: 9. Mancato
Ayame
Non conoscendo l'equipaggiamento di Ayame, ipotizzo che, come sacerdotessa, abbia con se una fionda oltre all'arma da corpo a corpo.
Tenta di colpire a distanza Thoul-02
Tiro per Colpire: 17. Colpito
Ferite inflitte: 4
Il Thoul-02, quello decisamente più malconcio dei due, alla vista decisamente più debole, cade a terra morto non appena la pietra di Ayame lo colpisce in pieno volto.
Ariel
Al momento non presente al combattimento


ROUND 03


Thoul-02
Morto
Brandibacco
Si sposta verso Thoul-01
Pikel
Attacca a testa bassa.
Tiro per Colpire: 15. Colpito.
Ferite inflitte: 6
Thoul-01
Vedete che parte della ferita subita dal colpo precedente di Pikel si rimargina.
Tenta di colpire Pikel (CA 1): 18. Colpito.
Ferite subite: 4
Tiro Salvezza contro Pietrificazione o Paralisi: 16. Superato. Non ci sono conseguenze oltre alle ferite subite.
Morgon
Tenta di usare la fionda contro Thoul-01.
Tiro per Colpire: 1. Mancato critico.
Tiro per colpire: 11. Mancato. Il colpo scagliato colpisce ad una spalla Pikel infligendo 4 Punti Ferita al compagno.
Ayame
Ayame si sposta in un punto più difendibile
Ariel
Al momento non presente al combattimento

Qui di seguito la mappa aggiornata di dove si trovano i vostri personaggi alla fine del terzo round. Ho immaginato che lo scontro in corpo a corpo non sia statico, sempre nello stesso punto, ecco perchè ne ho variato leggermente la posizione.


domenica 3 marzo 2019

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

Le parole di Morgon che chiamavano Ariel caddero nel vuoto.
Nessuno rispose.
Il silenzio che tornò a circondarli era rotto solo dal cigolare delle armature, dal loro respiro e da rumore di gocce d'acqua che cadevano in qualche pozzanghera poco lontano.

A far luce intorno a loro solo una lanterna cieca ed una torcia che al momento era in terra. La lanterna cieca era puntata verso la direzione che Morgon aveva suggerito di esplorare, la torcia illuminava invece la sezione di tempio che avevano esplorato, quella con i due sarcofagi.

Non ci fu molto tempo per stare a elucubrare strane teorie in merito alla scomparsa di Ariel. Era fuggita, offesa dalle parole di Morgon? Era andata davvero in esplorazione? Non era quello il momento per tali pensieri. La diatriba che sembrava voler nascere tra Pikel e Morgon avrebbe dovuto attendere tempi più favorevoli. 


La prima cosa che annunciò la loro presenza non fu il rumore di passi, non facevano rumore quando si muovevano; o il tintinnare di armature, non ne indossavano. L'annuncio della loro presenza fu l'odore nauseabondo che li precedette.

Comparvero all'improvviso nel cerchio di luce subito dopo il loro puzzo. Comparvero dal corridoio con i due sarcofaci. Sorpresero così l'intero gruppo che non si aspettava un attacco così improvviso.

Alle spalle degli Artigli del Drago comparvero dunque due creature simili a quele che avevano incontrato nella stanza con gli scaffali ed i libri. Le cose che sapevano di quelle creature era che le ferite inflitte loro, lentamente, ma inesorabilmente si rimarginavano e soprattutto, che i loro artigli o più in generale, le ferite che infliggevano, avevano la capacità di paralizzare l'avversario.

NON GDR
Tutti pronti? Qui di seguito una mappa della posizione dei personaggi all'inizio dello scontro. I due vostri nemici vi hanno sorpreso (ho tirato a sorte per vedere chi tra Ayame, Brandibacco, Morgon e Pikel sarebbe stato sorpreso ed ho posizionato i personaggi di conseguenza sulla mappa all'inizio dello scontro. Ovviamente sono usciti Brandibacco e Pikel). Ariel al momento non è presente allo scontro.

Ora come procediamo?
Ognuno di voi mi mandi una mail con indicate le tre azioni che volete fare nei prossimi tre round.

Giusto per completezza:
  • T-01 - Thoul numero 01
  • T-02 - Thoul numero 02 
  • Ay - Ayame
  • Ar - Ariel
  • B - Brandibacco
  • M - Morgon
  • P - Pikel


Buono scontro a tutti!




sabato 16 febbraio 2019

RINNEGATI - 03/09/1000 DI - Morgon

Morgon si voltò verso Pikel per rispondere a tono e per spiegare all'amico nano che in determinati frangenti non c'era tempo per le buone maniere e che in ogni caso non ne sarebbe stato capace. Soprattutto il nano, compagno d'avventure di vecchia data doveva saperlo. Morgon avrebbe voluto dire che le buone maniere, in quel frangente, potevano mettersele sotto le scarpe, che dovevano uscire da li sotto velocemente, che c'era un atmosfera che non gli piaceva, e tante altre cose; ma alla fine non disse nulla.

Quando stava per aprire bocca arrivarono le parole diplomatiche di Brandibacco, sotto l'egida approvazione di Ayame, e poi tutto d'un tratto, senza nemmeno una parola, un cenno, o chissà che, Ariel sparì dalla vista di tutti.

Subito Morgon ipotizzò che il suo fare burbero avesse sortito un qualche effetto e che la piccola creatura si fosse lanciata in perlustrazione; da qui il sorriso tronfio che comparve sul viso del mago. Poi un pensiero attraversò la sua mente ed il sorriso pian piano scomparve.

- E se si è offesa e se n'è andata? Avremmo perso una preziosa alleata! Qualcuno che può diventare invisibile a piacimento direi che è un alleato prezioso ... -

Stava valutando la presenza di Ariel in termini di vantaggi e svantaggi per il gruppo, in maniera forse fredda e distaccata, ma Morgon era fatto così. Stava facendo questi pensieri quando fu colto da un nuovo filone di trame pensierose.

- E se invece si è arrabbiata? E se da alleata si trasformasse in una nemica? Non sappiamo molto di lei, ed effettivamente anche lei non sam olto di se stessa... ahh adesso basta... Troppi pensieri... Morgon, stai concentrato

Alla fine decise di non rispondere a Pikel, sarebbe stato come ammettere che il nano aveva ragione. Ah, l'orgoglio maschile. Passato completamente il sorriso orgoglioso di chi pensa di avere ragione disse al vuoto:

"Ehi Ariel, ci sei ancora?"


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