venerdì 13 luglio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 31/08/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

Sembravano tutti d'accordo.
Erano un gruppo molto coeso, davvero raramente c'erano idee divergente, o forse sarebbe meglio dire, raramente c'erano idee troppo divergenti tra loro. Le peripezie che la vita aveva messo davanti a loro come gruppo li stava fortificando, era palese.
Da quella prima avventura, iniziata come scorta di un rinomato tarveniere di La Soglia, sembravano passate delle ere, eppure, a contare il tempo, non era poi passato tutto questo tempo.
Stavano crescendo, in saggezza ed in astuzia, stavano diventando un vero gruppo di avventurieri, pronti all'Avventura, quella con la A maiuscola; quello che tutti loro, chi più chi meno, avevano sognato di essere da bambini.

Forse, proprio quella che avevano davanti e che li attendeva, sarebbe stata quell'Avventura con la A maiuscola che tutti avevano sognato.

Comunicarono la loro decisione ad Achab, che contrariamente a quello che avrebbero potuto aspettarsi, non reagì con dispiacere, ma con un inchino più plateale del sole che si concluse con le braccia ben aperte ed una delle sue solite frasi "Bhè... Dai... se avete deciso così, avrete i vostri motivi... ci prenderemo cura noi dei vostri amici..." notarono tutti che la pausa sulla parola amici non fu per nulla casuale, "...non dovete preoccuparvi di nulla!".


Quando la conversazione ebbe luogo il sole era ormai al tramonto, e per non dare troppo nell'occhio la Maelstrom era ferma nel cielo ad un'altezza considerevole. Si trovavano nel punto che il capitano aveva deciso per loro, per uno sbarco celato da occhi indiscreti.
Circa un'ora dopo un urlo poderoso del capitano, indirizzato a Flynt, fece rizzare i peli dietro la nuca a tutti quanti, Flynt comparve attraversando incorporeo la chiglia della nave per fermarsi faccia a faccia con il capitano. I due si guardarono, Flynt scomparve e subito la nave iniziò a scendere molto piano, lentamente.

"Amici miei... bhè... spero di rivedervi presto..." disse il capitano guardando all'orizzonte.
"Mi dispiace... bhè... penso vi bagnerete... c'è odore di pioggia..."


La nave toccò dolcemente terra e sembrò sprofondarvi come se d'improvviso la terra si fosse trasformata in fango.

"Il momento è arrivato... al prossimo incontro!

Tutto si svolse molto velocemente e senza clamore. La Maelstrom ripartì e gli Artigli del Drago rimasero soli. Erano in cima ad una collina. Una strada pietrosa ma tutto sommato ben tenuta, ancora visibile ed illuminata dalla fioca luce della luna, si dirigeva in direzione sud-est.

Si misero in cammino e dopo pochi passi in lontananza una scia di luce tagliò in due il cielo illuminandolo a giorno. Dopo pochi secondi un tuono. Il temporale non era lontano. Ancora pochi passi ed un leggero vento iniziò a sollevare i loro mantelli. Il vento si rinforzava passo dopo passo, stavano evidentemente andando incontro al temporale.
Come inizio di una nuova avventura non era dei più incoraggianti.


NON GDR
Allora, direi che come interludio possa bastare, siete pronti ad iniziare il nuovo capitolo di questa nostra lunga avventura insieme?
Se lo siete sappiate che il prossimo capitolo s'intitola: RINNEGATI
Ora dunque la vostra situazione è questa, giusto per fare il punto:
  • vi trovate a circa cinque ore di cammino da Darokin, 
  • è notte e sta per piovere. 
  • Vi lascio un'immagine qui di seguito un'indicazione di dove siete, all'incirca (cercate il quadratino rosso). La città a sud-est, segnata in rosso è Darokin, la capitale della Repubblica.
  • Siete su di una strada pietrosa, ma che sembra utilizzata, nel senso che non sembra una pista abbandonata e nemmeno un sentiero; è larga e ben tenuta.
  • Guardandovi intorno non avete molti punti di riferimento, è troppo buio e la poca luce della luna va e viene, coperta com'è dalle nuvole nero che l'attorniano


Fatemi sapere se intendete procedere con una marcia forzata, se preferite cercare un riparo, se volete interagire tra di voi per dirimere ancora qualche questione o altro.

Ed ora i saluti finali, ma solo per darvi appuntamento...
...al prossimo incontro!
LoShAmAnO

martedì 3 luglio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 31/08/1000 - Brandibacco

Brandibacco ascoltò con attenzione prima le riflessioni di Morgon, poi il commento di Pikel... cercò con lo sguardo Ayame, intenta nei propri pensieri, con le mani a coprire il volto assorto, e come suo solito,senza aspettarla, espresse subito il suo commento:
"Per tutta l'erba pipa di tutti i Decumani!" sbottò, "non ci avevo affatto pensato, a questo risvolto della faccenda... e dire che il mio ingegno sottile raramente si fa cogliere impreparato..."
Poi ripensò a Flame, all'affetto che lo legava al draghetto, alle innumerevoli volte che i loro amici animali erano accorsi in loro aiuto o si erano prodigati nelle varie avventure per risolvere le situazioni più delicate... sicuramente non erano ostili e addirittura neanche sospettavano cosa si tramasse alle loro spalle, però allo stesso modo diventavano una sorta di "cimice" che permetteva a qualche losco intrallazzone (Achab o... addirittura qualcuno al di sopra di lui? Mah...) di controllarli e tessere le proprie oscure trame..."



"Per tutti i Mezzuomini di tutti i reami, non abbandonerei per nulla al mondo il mio fidato Flame, ma credo che, finchè non avremo un quadro più chiaro della faccenda, sarà meglio lasciare i nostri cari animali in un luogo sicuro... " riflettè ancora un poco, poi concluse:" Pikel ha ragione, per ora lasciamoli sulla Maelstrom... è un luogo relativamente tranquillo, e noi potremo cercare qualche informazione utile alla nostra causa senza il timore di essere controllati... inoltre vediamo un po' come reagisce il buon Capitano a questa proposta..."

sabato 30 giugno 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 31/08/1000 - PIKEL



"Per la barba di tutti i nani, mi sa che hai ragione!"rispose Pikel dopo che Morgon ebbe condiviso con i suoi amici i suoi pensieri. "Dobbiamo muoverci con sempre più attenzione da ora in avanti...ma sia chiara una cosa: di uccidere il mio porco non se ne parla proprio!!". Lasciò qualche secondo in silenzio per far sì che la sua affermazione facesse ancora più presa e poi disse: "Propongo così: convinciamo Achab che non ci sentiamo di far scendere gli animali perchè vogliamo andare in città e là sarebbe troppo impegnativo portarli con noi..." e continuò sorridendo: "In fondo non sarebbe nemmeno una bugia troppo grossa in quanto voglio scolarmi botti intere di birra e vedere se si può fare qualche affare nelle botteghe!"

Terminando il suo pensiero aspettò la risposta dei compagni.

venerdì 29 giugno 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 31/08/1000 DI - Morgon

Morgon fu turbato dalle parole del capitano, ma cercò di non darlo a vedere.
Pensò a quello che aveva mangiato ed a quanto era dannatamente buono. Ecco una cosa che gli sarebbe mancata della Maelstrom. Sorrise. Gli uscì fuori un sorriso patetico, che suonava finto in maniera vergognosa. 
Decise allora di tornare serio. D'altronde era la cosa che più gli riusciva meglio. L'aria seria e pensierosa (qualcuno l'avrebbe definita arrabbiata) era un suo marchio di fabbrica. 

Morgon guardò i compagni, più che per sapere se anche loro erano stati colpiti da quanto detto da Achab, per cercare di capire se avevano colto quel suo tentativo di sorriso mal riuscito.

Sembrava che nessuno lo avesse notato.

Questo tranquilliziò la mente del mago che iniziò a dedicarsi al pensiero razionale che lo aveva colto pochi istanti prima. 


- Se gli animali erano in contatto con Achab , allora forse anche Achab è in contatto con gli animali. Cioè certo che lo è, ma voglio dire che, se gli la comunicazione può partire dagli animali verso la Malestrom per chiamarla; allora, forse, anche la Malestrom poteva contattare gli animale per capire dove sono, cosa fanno,etc. Ma se è così il nostro intento di sfuggire alle grinfie di Achab non potrà mai avere luogo.  Per la barba di Pikel... quindi quello che in apparenza era un dono speciale si sta rivelando un banale strumento di controllo... figlio di una tricheco imbalsamato... Non so come e non quando, ma ti ricaccerò in gola tutti i tuoi gorgoglii, i tuoi "Bhè" e tuoi "Dai"... uno per uno..-

Doveva dirlo ai compagni di avventura... condividere con loro questa sua ipotesi...

Valeva davvero la pena rischiare?

Un nuovo pensiero  attraversò la mente del giovane Morgon.

-Ma anche se dovessi riuscire a convincerli, come ce ne liberemo? Con quale scusa li lasceremo sulla nave? Li porteremo con noi per un certo tratto e poi li abbandoneremo? Li uccideremo?-  


NON GDR
Morgon, prima che sia sera, condivide i suoi pensieri con i compagni per poi chiedere loro cosa ne pensano e nel caso, come intendono agire.

domenica 24 giugno 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 31/08/1000 DI - DuNgEoNmAsTeR

NON GDR
Allora allora allora!
Facciamo il punto in merito alla spartizione degli oggetti magici: 
  • Morgon si è preso il medaglione ESP
  • Brandibacco ha scelto per sè la spada+1 Cura Ferite Leggere 1 volta al giorno
  • Ayame ha scelto per sè l'anello di l'anello di protezione dal fuoco e gioco forza (è l'unica che può usarla) tocca a lei anche la pergamena che contiene 1 incantesimo clericale.
  • A Pikel (decisione a pura discrezione del Master) toccano le 5 Frecce +1 e la Pozione di Forma Gassosa
Se qualcuno avesse qualcosa da ridire può tranquillamente rivolgersi ad Olivia Karameikos che non vede l'ora di fare quattro chiacchiere con uno qualsiasi di voi. 

GDR
Era l'ultimo giorno dell'ottavo mese dell'anno mille dopo l'incoronazione del primo imperatore di Thyatis e gli Artigli del Drago erano ancora a bordo della Maelstrom. Erano in volo da tre giorni ed ormai da due, sotto di loro, si stendeva la terra della Repubblica di Darokin. (NON GDR: OCCHIO AL CAMBIO DI DATA DEL POST)
La colazione fu servita nella sala comune sotto-coperta, come sempre, ed Achab era il padrone di casa premuroso che avevano conosciuto all'inizio della loro avventura, anche se ora erano a conoscenza del suo lato oscuro; ma quanto effettivamente conoscevano di questo lato oscuro?
La domanda, in maniera più o meno consapevole, più o meno profondamente, attraversava i pensieri di tutti gli Artigli del Drago.
Quella mattina Achab terminò il momento mangereccio comunicando a Pikel, Brandibacco, Ayame e Morgon che quella notte stessa sarebbero arrivati nei pressi della capitale della repubblica.


La sua proposta, a meno che loro non fossero contrari o non avessero altre idee, era quella di posarli a terra tra le colline ad ovest della città. La notte avrebbe sifficientemete celato la Maelstrom dalla vista di occhi indiscreti (così li definì Achab) ed avrebbe concesso la giusta riservatezza che la nave elementale richiedeva.
Tra le solite raccomandazioni che era solito fare con quel suo intercalare pacioso e particolare lasciò scivolare un paio di informazioni che, alla luce di quello che gli ora gli avventurieri sapevano, suonarono interessanti: la prima fu che la Maelstrom si sarebbe allontanata per qualche giorno. Affari privati. Fu così che Achab disse. Affari Privati. Tutti loro ovviamente pensarono al "rituale" di cui però sapevano poco o niente. La seconda cosa fu che però non dovevano temere nulla perchè con loro ci sarebbero stati i loro animali ed in caso di qualsiasi pericolo, loro, avrebbero saputo come contattare la Maelstrom. Questo particolare legame tra Achab e gli animali che erano stati concessi in dono non era mai stato rivelato, era la prima volta.


NON GDR
Bene dunque, lascio ancora passare qualche tempo prima dell'inizio della nuova avventura che prenderà il via da Darokin. Vi lascio il tempo, qualora lo desideriate, di discutere od agire in conseguenza a quanto descritto qui sopra e poi...

...una nuova avventura vi attende!

Ed ora come sempre non mi resta che salutarvi dandovi appuntamento...

...al prossimo incontro!
LoShAmAnO

lunedì 11 giugno 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - Brandibacco (e Ayame, per g.c.)

Mentre la Maestrom volava silenziosa nella notte quieta, Brandibacco, come i suoi compagni parzialmente sollevato dalla reazione "amichevole" di Achab, ma in cuor suo preoccupato per i nuovi risvolti che la situazione aveva preso, vide Morgon passeggiare sottocoperta passandosi tra le dita, intento nell'osservazione, il medaglione con la sfera rossa che avevano trovato nell'altra nave...
"Per tutta l'Erba Pipa di tutti i Decumani!" esclamò il mezzuomo... "Mi ero completamente scordato degli oggetti trovati sulla Nauthilus!"
L'amico Mago gli spiegò brevemente, con il suo fare succinto e un po' scontroso, la descrizione dei vari manufatti. Al che l'halfling decise di tenere per sé la spada dalla lama violetta... in qualche maniera gli ispirava fiducia...



Ayame, che era accanto a lui durante il dialogo con Morgon, decise invece di far buon uso dell'anello dal colore cangiante contenuto nella scatola... sarebbe potuto tornarle utile, annuì la sacedotessa...
Il viaggio proseguiva tranquillo, le lunghe ore di volo scivolavano via senza intoppi, il paesaggio mutava e filava via leggero sotto di loro... apparentemente tutto era dunque tranquillo, eccetto quell'ombra di strana inquietudine sull'immediato futuro che velava i cuori degli Artigli del Drago...


domenica 27 maggio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - MoRgON

Sollevato.
Questo era ciò che sentiva Morgon nel cuore e nel profondo dello stomaco.
Sollevato.
Rimaneva sospettoso in merito al loro ospite Achab, ovviamente molto sospettoso, ma era sollevato.
Si sentiva profondamente spaventato, ora, dalla figura di Achab ed al contempo attratto. 
La sua natura curiosa, insieme al suo carattere a volte troppo diretto, in passato avevano creato problemi, e questa volta non doveva essere così, doveva trattersi e dominare con la ragione quanto sentiva dentro.


Dopo aver comunicato la loro intenzione di recarsi a Darokin, con la scusa di allontanarsi dalla lunga mano del potere di Olivia Karameikos, Morgon era rimasto con il fiato sospeso ed con un grande peso sullo stomaco.

Le poche parole di Achab e la partenza della Maelstrom regalarono a Morgon leggerezza, quella leggerezza che lo fece sentire sollevato.

La Maelstrom era ora in volo, il silenzio e l'aria calda dell'estate erano ora le loro uniche compagne in quella nuova tappa della loro avventura.

Quella leggerezza permisero a Morgon di pensare agli oggetti magici ancora nascosti sottocoperta. Scese nella stanza laddove avevano nascosto gli oggetti magici rubati dalla Nauthilus, e prese il medaglione. 
Comunicò con il suo fare decisamente troppo spicciolo, ma sussurando, per non essere udito da orecchie indiscrete, "Io prendo questo, il resto non mi interessa!".

C'erano due cose che continuavano a tormentarlo ed incuriosirlo in merito a tutta quella faccenda. La prima cosa era la Pietra Passante. Così era stata chiamata da Achab. Non appena Morgon ne aveva richiamato il concetto alla mente era comparso nella mente di tutti quel caleidoscopio di immagini. La cosa lo incuriosiva come non mai. E poi c'era la questione di Achab e del rituale.  Se davvero Achab era così malvagio come sembrava c'era una vocina nel suo profondo che gli urlava di fermarlo. Morgon avrebbe voluto dare retta a quella voce, ma gli altri? E poi come avrebbero fatto?

Cercò di lasciare che la ragione tornasse a dominare i pensieri della sua mente e si costrinse a pensare all'immediato. Ora la cosa più importante era scendere dalla Maelstrom, allontanarsi da Achab e far perdere le proprie tracce. Forse in tutto questo, la loro scelta di Darokin, una grande città, sarebbe stata l'ambientazione migliore per mettere in pratica tutto questo.


Tornato a pensieri razionali prese allora in mano il freddo medaglione, l' osservò per diversi minuti, come a volrne penetrare ancora una volta i più reconditi segreti. Si domandò chi lo avesse costruito o indossato prima di lui ne toccò la sfera rossa sospesa nel vuoto del suo centro. Questa si spostò per poi tornare al suo posto originale come attratta da una forza invisibile. Indossò il medaglione  sotto la tunica ed attese insieme ai compagni l'arrivo a Darokin.

NON GDR
Primo! Morgon si è scelto il medaglione.

martedì 15 maggio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - DuNgEoNmAsTeR


GDR
La decisione sembrava presa.
Parlarono ancora per diverse ore, nessuno di loro aveva sonno.
Cosa sarebbe successo l'indomani al tirorno di Achab? Cosa ne sarebbe stato di loro? Sarebbero riusciti a convincere Achab di farli scendere a Darokin o quello che segretamente avevano scoperto li avrebbe traditi?

La notte passò più velocemente di quello che pensavano e l'alba di quel nuovo giorno portò una nuove luce diffusa dappertutto.

Morgon comunicò ai compagni la fine dello studio degli oggetti magici trovati a bordo della Nauthilus. Elencò così quanto avevano trovato:

  • La spada dalla lama violetta con incisioni recanti strani simboli runici è una spada +1 con la possibilità di lanciare una volta al giorno l'incantesimo di Cura Ferite Leggere (si recupera 1D6+1 PF). Può essere usata da Pikel o Brandibacco.
  • Il medaglione di legno dalla forma di un'anello, con all'interno, nello spazio vuoto una pietra rossa come il fuoco, sospesa e sorretta da nulla è un medaglione ESP. Chi lo indossa, dopo essersi concentrato per 1 round, può ascoltare i pensieri di qualunque creatura entro 9 m da lui. Ci si può muovere normalmente ma non is può combattere o lanciare incantesimi. Può essere usato da tutti.
  • La scatola in legno con all'interno cinque frecce dalla punta lavorata ed incisa con una scritta che sembrava l'elegante scrittura elfica contiene cinque frecce +1. Concedono un bonus al Tiro Per Colpire di +1 ed un bonus al Danno di +1.
  • La scatola con all'interno un anello dal colore cangiante, sembrava che sulla superficie metallica divampasse un fuoco, per davvero. Era però freddo come la notte invernale. Si tratta di un Anello di Resistenza al Fuoco. L'anello protegge dal fuoco normale, questo non crea danni a chi lo indossa. Concede un bonus di +2 ai Tiri Salvezza contro incantesimi a base di fuoco e contro il Soffio del Drago (solo contro i Draghi Rossi). Può essere usato da chiunque.
  • La pergamena sapientemente chiusa da un nastro di color verde viene identificata come una pergamena che contiene un incantesimo per Chierici o Sacerdotesse. Solo Ayame, che è anche l'unica che può usare la pergamena, può capire che incantesimo c'è al suo interno.
  • La boccetta con all'interno un liquido giallognolo, con al suo interno delle bollicine che dal fondo del contenitore salivano verso la superficie viene identificata come una pozione con quatto dosi di Pozione Gassosa.

NON GDR
Bisogna decidere chi vuole cosa e chi prende cosa. Per questa volta propongo di fare così: il primo che scrive sceglie quello he vuole e agli altri rimarà da scegliere tra il resto. Ovviamente non vale dire "mi prendo tutto io!" non siate ingordi.

GDR
 Nè Morgon nè la sacerdotessa Ayame avevano potuto dormire a dovere quella notte per cui non potevano rispettivamente studiare o pregare per recuperare gli incantesimi già lanciati. Per quella nuova giornata, sul finire dell'ottavo mese dell'anno, che si prospettava calda come la precedente, avrebbero dovuto fare a meno della magia.

D'improvviso un colpo secco, seguito da colpi ritmati attirarono la loro attenzione al piano di sopra. Conoscevano quel rumore, si trattava di Achab e del suo incedere con la gamba di legno sul ponte della nave.

Il capitano era tornato.

NON GDR
Mando un poco avanti la storia. Se per caso volete giocarvi diversamente la cosa fatemelo sapere che modifico questa parte e la si gioca giorno per giorno.

GDR
Il gruppo fu tutto finti sorrisi e battute a doppio senso su quella che loro avrebbero dovuto sapere essere stata la nottata di Achab. Sorrisetti e ammiccamenti. Nei loro cuori invece la paura la faceva da padrona.
Tutto d'un tratto Brandibacco fu colto da un improvviso dubbio. Gli elementali sapevano. Gli elementali li avevano aiutati ad arrivare fino alla Nauthilus. Avevano aiutato lui e Pikel a raggiungere lo scafo della nave...
Se lo avessero comunicato ad Achab? Sarebbe potuto bastare quel piccolo sospetto per scatenare chissà cosa?

Fortunatamente non successe nulla del genere. Effettivamente si resero conto che Achab non chiedeva mai nulla agli elementali, si limitava a dare loro ordini e farsi servire da loro. In un qualche modo stava affiorando qualcosa di disturbante dalla personalità di quello che avevano sempre considerato un pacioso compagno d'avventura.

Era da circa passata l'ora di pranzo quando il rumore di legno scricchiolante ed acqua, riempirono l'aria. Tutti gli Artigli del Drago uscirono di corsa sul ponte della nave e videro Achab con i quattro elementali schierati attorno al timone. Achab aveva la mano alzata e stava salutando Promethea e la sua nave che si stava sollevando in aria. Achab terminò il suo saluto togliendosi il cappelo e prodigandosi in un profondo inchino. Promethea dal canto suo non sembrò scomporsi più di tanto, ma a grand voce urlò "...al prossimo incontro, mio caro Achab!".

La Nauthilus rimase sospesa per alcuni istanti con la nave che colava da sotto la chiglia per ricadere in mare, poi lentamente fu fatta virare in direzione della terra ferma e lentamente si avviò.

Presero allora il coraggio a due mani e comunicarono la loro decisione, tutti insieme, al capitano. Comunicarono di volersi recare a Darokin, per allontanarsi dalla lunga mano del potere della Duchessa di Karameikos.
Il capitano sorrise, quasi ghignò, e con il suo solito fare pacioso comunicò agli Artigli del Drago "Bè... Dai... Allora che si parta subito e non si perda... bè tempo!".
Scoppiò subito a ridere di una fragorosa risata per poi lanciare un'occhiataccia a Flynt che subito intuì l'ordine di Achab e fece partire la Maelstrom, direzione Darokin.


NON GDR
Per ora mi fermo qui per darvi/darci tempo di dividere gli oggetti magici: vi ricordo che useremo la modalità "chi prima arriva meglio alloggia".
Prossimamente... l'arrivo a Darokin.

La parola a voi!

domenica 6 maggio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - PIKEL



GDR

Una decisione fu presa e Pikel la assecondo' volentieri:" Certamente! mi sembra la soluzione migliore, avanti per Darokin allora!"

E fu così che il gruppo prese una nuova strada...che l'avventura continui!

giovedì 3 maggio 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - Brandibacco

Sudato, ansimante, perplesso e ammutolito...
Le visioni che si erano succedute nei minuti precedenti avevano lasciato in questo stato il povero Brandibacco, per la prima volta alle prese con un'esperienza "multimediale" del genere...
Cos'era davvero successo? Una strana magia? Un'anticipazione del loro futuro vista come una sorta di preveggenza? Un'allucinazione collettiva? Già, perchè anche i suoi compagni l'avevano vista!
Per fortuna fu Morgon a rompere gli indugi e a parlare... l'halfling non ci sarebbe riuscito...
Dopo la proposta del Mago passarono alcuni lunghi minuti di silenzio, in cui neanche Ayame e Pikel proferirono parola... Ma effettivamente l'idea di Morgon era giusta: al di là di ciò che avevano visto, il ribellarsi ora ad Achab, o chi per lui, era una sorta di suicidio, così come erano nelle sue mani e circondati da suoi alleati... inoltre, se finora non aveva torto loro un capello e anzi aveva sempre collaborato con gli Artigli del Drago, qualche buon motivo c'era per forza... l'unica era puntare a Darokin, poi si sarebbe visto il da farsi...
Finalmente, tutto sudato, il mezzuomo riuscì a parlare, per dire: "Ha ragione Morgon, la sua è una buona idea... a Darokin!"



La Sacerdotessa annuì, segno che era d'accordo...

NON GDR

...per gentile concessione di Ayame...

GDR

...pertanto se anche a Pikel quella scelta andava bene, la decisione era presa.

sabato 14 aprile 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - MoRgON

"Per la barba di tutti i nani di Karameikos... ma cosa diamine è stato?" disse il mago con un velato fiatone.

Sentendo poi Pikel pronunciare lo stesso quesito, Morgon si rivolse ai compagni.

"Ma anche voi?"

Attese le loro risposte e poi concluse "Non ho idea di cosa sia stato e di cosa abbiamo visto, ma per la miseria, mi fulminassero all'istante, se la cosa mi è piaciuta. Decidiamo come muoverci e muoviamoci, la situazione inizia proprio a non piacermi.  Voi siete dell'idea di provarea ad andarcene ora o farci portare a Darokin, come se nulla fosse, e farci scaricare da qualche parte?"

Attese pochi istanti, poi con il suo solito fare deciso ed un poco irruento disse "Io voto per farci dare un passaggio. Diciamo ad Achab che abbiamo deciso e volgiamo andare proprio a Darokin, la capitale, poi da li vedremo. Poi in realtà un posto vale l'altro. Provare ad andarcebe ora sarebbe un suicidio... ci troverebbero e recuperebbero subito."


giovedì 12 aprile 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - PIKEL


GDR

"mah...che cos'è successo?....che cos'erano quelle immagini??" Pensò Pikel, mentre si asciugò il sudore dovuto a quella fastidiosa esperienza. Poi, ripresosi un momento, osservò i compagni e vide che anche loro erano scossi...evidentemente l'esperienza era stata comune a tutti. Pose allora ad alta voce l'interrogativo sperando che gli altri avessero qualche spunto maggiore. Rielaborando le immagini della visione, al nano non venne in mente alcun collegamento o rimando a qualcosa.

martedì 3 aprile 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - DuNgEoNmAsTeR

NON GDR
Rispondo a beneficio di tutti tanto do per scontato che le informazioni vengano condivise.

Morgon ricorda di aver letto da qualche parte che l'isola di Itheldown si trova nel centro del lago di Amsorak presso la Repubblica di Darokin, guarda caso proprio il luogo che avevate scelto come luogo per cercare nuove avventure e per sfuggire alla lunga mano della Duchessa Olivia di Karameikos.

Nell'immagine qui sotto ho provato a mettere in evidenza (cerchiata di rosso) la posizione dell'isola di Itheldown. Morgon ricorda anche un certo castello o dei ruderi di un castello legati al nome dell'isola, ma non ricorda altro.


GDR
Appena Morgon terminò di descrivere quanto ricordava ai compagni, in concomitanza al suo concentrarsi per vedere se ricordava anche qualcosa di un oggetto magico chiamato Pietra Passante successe una cosa strana. Nella mente di ognuno degli Artigli del Drago iniziarono  a fluire una serie di immagini in movimento. Potremmo dire che fu come se la mente di tutti gli avventurieri in quella stanza fosse in un luogo diverso da quella stanza stessa. Prima Morgon, poi Ayame, poi Brandibacco ed infine anche Pikel iniziarono ad assistere allo svolgersi di eventi che però non erano in grado di stabilire se passati, presenti o futuri.

Sta di fatto che la prima scena cui assistettero fu quella di un castello in rovina. Mura possenti che sembravano far parte di una qualche fortificazione in parte abbattuta trasudavano tristezza. Una scalinata, uno stendardo, pochi alberi spogli ed un freddo glaciale trasmisero a tutti un senso di solitudine infinita. Si meravigliarono di sentire freddo. Non c'era nulla che segnalava la presenza di vita in quel posto, poi, d'improvviso, da quello che sembrava essere un corridoio interno alla mura una luce si fece strada. Sembrava una lanterna barcollante che avanzava...


... e d'improvviso la scena cambiò.

Il nuovo luogo sembrava essere simile al precedente, ma molto più maestoso. Sentirono distintamente l'acqua fredda sotto di loro. Poco lontano il rumore del mare e dell'infrangersi delle onde su degli scogli era inconfondibile.  A parte questo tutto intorno era silenzio. Le rovine non avrebbero avuto nulla di particolare rispetto a tante altre rovine già viste o quelle della precedente visione se non fosse che una parte di esse fosse sospesa a mezz'aria. Un'isola galleggiante a mezz'aria nel bel mezzo di questo luogo, e su questo pezzo di terra che sembrava voler sfidare le leggi che costringono l'uomo a camminare per terra, delle rovine come di un tempio. L'attenzione di tutti poi fu catturata da una figura ammantata nell'ombra i piedi dell'isola galleggiante. Era un uomo. Immobile. Con lo sguardo rivolto verso l'alto. Fu quando estrasse da sotto il mantello una pietra lucente che la visione cambiò nuovamente...


La nuova visione era come sfocata. Non era nitida come le prededenti. Sembrava che oguno di loro avesse un velo trasparente davanti agli occhi. C'era un grande castello e quello a cui stavano assistendo sembrava l'arrivo di un gruppo di avventurieri al castello. Sembravano esserci cinque, sei individuidi nel gruppo. Qualcuno a cavallo qualcuno a piedi. Sembrava anche esserci una sorta di lupo o cane gigante tra di loro. Dal lato del castello invece c'erano due individui. Quando il gruppo fu abbastanza vicino all'ingresso si udì distintamente una voce roca pronunciare le parole "Lok'Tar Dure Sha'mael!" ed il primo del gruppo alzare un braccio in segno di saluto.
La visione iniziò a diventare sempre più sfocata ed alla fine, quando l'intero gruppo fu entrato nel castello, o almeno così sembrò... svanì.


Seguì una nuova visione di rovine. Un altro luogo. Di questo furono tutti più che certi. Sembravano delle rovine di un qualche tempio in un bosco. Delle figure incappucciate, non poche. Talune sembravano addirittura armate. In alto tra i ruderi una luce accecante lottava contro la nebbia e l'oscurità che pervadevano quel luogo. Quando l'ultima figura tra quelle presenti si voltò verso di voi, come se avesse notato la presenza di qualcuno, fu in quel momento che la visione cambiò ancora una volta...


Questa volta lo stupore li colse di sorpresa come non aveva fatto con le visioni precedenti. Ancora un paesaggio fatto di rovine. Ancora quell'atmosfera di solitudine che tutto sembrava pervadere in molte di quelle visioni. Ma ovviamente questa volta l'attenzione era tutta per il grande drago nero appollaiato su quello che un tempo era uno dei basamenti di una qualche colonna. Un gruppo di avventurieri stava lottando con la bestia e sembrava aver deciso per l'attacco frontale. Il drago trasse leggermente indietro la testa, segno che si apprestava a soffiare, e così fece di lì a pochi istanti. Una nube nera di gas venefico fuoriuscì dalla bocca della creatura. Il tempo di ossevare la scena di uno degli avventurieri venire investito in pieno dalla nube mortale e cadere a terra e tutto cambiò nuovamente.


Erano nuovamente nella cabina di Pikel. Tornati mente e corpo nello stesso luogo. Si ritrovarono sudati, infreddoliti, con ancora nelle narici il puzzo di Drago che pervadeva l'ultima visione. 

Rimasero in silenzio per alcuni istanti guardandosi negli occhi.

NON GDR
Non sapreste dire se i vari campi di scena che si sono susseguiti ed a cui avete assistito vi hanno mostrato scene consecutive nel tempo o se il vostro è stato piuttosto un andare avanti ed indietro nel tempo. 

Chissà poi quale "tempo". 

Spero di avervi incuriosioti e stuzzicati a sufficienza. 
 
Se per voi va bene attendo le vostre reazioni e/o decisioni in merito al da farsi fino a martedì prossimo poi manderò avanti l'azione a mia discrezione ;)


venerdì 30 marzo 2018

lunedì 26 marzo 2018

UNA STRADA DA SCEGLIERE - 28/08/1000 - MoRgON

"MA PER LA MISERIA..." iniziò ad urlare Morgon.
Poi si fermò all'improvviso osservando le facce sorprese dei suoi compagni d'avventura. Chinò il capo guardandosi la punta delle scarpe e poi in un bisbliglio appena udibile disse "...scusate...".

Sollevò il capo e tornò a parlare normalmente subito dopo aver fatto un profondo respirto.

"Perdonatemi, ma questa situazione mi fa crescere una rabbia dentro. Presi per i fondelli da un tricheco... ma porca la miser...scusate scusate, lo so, lo, sto esagerando."

Morgon tamburellava con le dita sulla testiera del letto su cui era seduto.

"Se proprio devo essere sincero con tutti voi, io voto per andarcene ora. Seduta stante. Creiamo un diversivo e poi ce ne andiamo con una delle barche... però è vero che gli elementali della Maelstrom e quegli altri ci metterebbero poco a riprenderci... E se ci facessimo posare da qualche parte? In fondo abbiamo detto al Tricheco che non volevamo tornare dalla Gatta Morta... la duchessa intendo, gli avevamo detto che volevamo andare a Darokin, vero? Ma aspettate un momento... la scelta che abbiamo preso è stata nostra o il Tricheco ci ha manipolati facendoci credere quello che voleva lui per farci andare dove vuole lui?"

"Ahhhhhhh... cos' DIVENTO PAZZO!"

"Va bene ora calma." Fece un'altro respiro.

"Cosa sappiamo? Il tricheco ha parlato di un posto giusto? Come è già che lo ha chiamato?... mmm... l'isola di Itheldown...  ah sì... poi ha parlato di un rituale... di altri come lui e Promethea... e di una Pietra Passante...ho dimenticato qualcosa?" disse rivolgendo la sua ultima domanda a Pikel e Brandibacco.


NON GDR
Domanda per il DM: Morgon sa dove si trova quest'isola? Ha una qualche conoscenza di un oggetto chiamato la Pietra Passante?
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