RINNEGATI - 11/09/1000 - Ariel

Spostava il proprio peso da un piede all'altro, chiaro segno di impazienza. Era fatta così. Stare ferma in un posto non era da lei. Quando finalmente Banedon, allarmato dall'arrivo delle guardie nella zona del porto, suggerì di muoversi, la gnometta quasi esultò di gioia. Corse da Trotik, c'era poco da fare, quel topo antropomorfo la incuriosiva proprio. " Ma quindi messer Trotik, dormiremo a casa sua? Ma scusi, ma allora perchè prima usciva scendendo dal balcone di casa e non ha usato la porta? Ma ha dei letti per dormire? " Poi la piccola si spostò da Brandibacco ed Ayame e li guardò. Prima uno e poi l'altra per poi tornare al primo. Voleva guardarli bene negli occhi. Sorrise. Poi ci furono nuovamente domande e piani da discutere. Tutte cose annoverate tra le noiosità dell'avventura. Vide passare vicino a lei la driade. " Ehi Arbea, ma il tuo corpo è fatto di carne o di corteccia o di tutte e due le cose insieme? Ti crescono mai dei fiori sul corpo?...